guerra diplomatica

Cina chiude consolato Usa a Chengdu. Pompeo: «Xi adepto di un regime»

La Repubblica popolare risponde alla chiusura della sede di rappresentanza di Houston. A San Francisco, intanto, arrestati per spionaggio tre cinesi

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La Repubblica popolare risponde alla chiusura della sede di rappresentanza di Houston. A San Francisco, intanto, arrestati per spionaggio tre cinesi


2' di lettura

Prosegue, senza esclusione di colpi, la guerra diplomatica tra Usa e Cina. La Cina ha ordinato la chiusura del consolato Usa di Chengdu, in risposta a un analogo provvedimento statunitense che ha colpito la rappresentanza consolare cinese di Houston. Il segretario di Stato americano Mike Pompeo ammonisce «il mondo libero» su una Cina «sempre più autoritaria» e sottolinea la necessità di «trionfare sulla nuova tirannia del partito comunista». L’Fbi ha intanto arrestato tre cittadini cinesi accusati di spionaggio ansieme alla ricercatrice di Pechino rifugiatasi in consolato a San Francisco.

Pechino: «La nostra risposta è legittima»

All’alba di questa mattina, ora italiana, la decisione di Pechino di chiudere il consolato americano di Chengdu. Le misure adottate dalla Cina, in merito alla chiusura del consolato de capoluogo del Sichuan, «sono una risposta legittima e necessaria alle azioni irragionevoli degli Usa e conformi al diritto e alle norme di base dei rapporti internazionali, nonché alle pratiche diplomatiche».

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Recita così la nota con cui il ministero degli Esteri della Repubblica popolare ha comunicato all’ambasciata Usa la risposta all’ordine di chiusura del consolato cinese di Houston, in Texas, invitando Washington «a creare le condizioni necessarie per il ritorno alla normalità delle relazioni bilaterali».

Pompeo: «Xi adepto di un regime totalitario»

Il segretario di Stato americano Mike Pompeo ha rivolto intanto il suo ammonimento al «imondo libero» su una Cina «sempre più autoritaria» sottolineando la necessità di «trionfare sulla nuova tirannia del partito comunista». Intervenuto alla Richard Nixon Presidential Library, in California, Pompeo ha quindi definito Xi Jinping «adepto di una ideologia totalitaria. Se il mondo libero non cambierà, la Cina comunista cambierà noi», ha affermato usando toni senza precedenti. Il segretario di Stato americano ha anche motivato la decisione di chiudere il consolato cinese di Houston, in Texas, sottolineando come la sede diplomatica era «un covo di spie» per ottenere soprattutto segreti industriali.

Tre cinesi arrestati a San Francisco

Gli Stati Uniti hanno intanto arrestato tre cittadini cinesi che, assieme alla ricercatrice di Pechino rifugiatasi nel consolato di San Francisco, sono accusati di spionaggio per conto dell’Esercito di liberazione cinese e di frode sul fronte dei visti di soggiorno negli Usa. Gli agenti dell’Fbi - rende noto il Dipartimento di giustizia americano - hanno anche interrogato in almeno 25 città statunitensi altre persone sospettate di essere segretamente affiliate alle forze armate cinesi ed entrate negli Usa mentendo alle autorità al fine di ottenere i visti.

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