ServizioContenuto basato su fatti, osservati e verificati dal reporter in modo diretto o riportati da fonti verificate e attendibili.Scopri di piùCOMMERCIO

Cina e Nuova Zelanda aggiornano l’accordo di libero scambio del 2008

Primo protocollo in linea con il RCEP firmato da Pechino con 15 Paesi dell’Asia Pacifico, tra cui la Nuova Zelanda, nel contesto del multilateralismo cinese

default onloading pic

Primo protocollo in linea con il RCEP firmato da Pechino con 15 Paesi dell’Asia Pacifico, tra cui la Nuova Zelanda, nel contesto del multilateralismo cinese


2' di lettura

A dodici anni dalla firma del trattato di libero scambio - il primo siglato da Pechino con un Paese sviluppato - Cina e Nuova Zelanda hanno varato un protocollo per l’upgrade dell’accordo. La nuova versione tiene conto del RCEP siglato a novembre dalla Cina con 15 Paesi dell’Asia Pacifico tra cui la Nuova Zelanda, il cui Parlamento ora dovrà ratificare il testo protocollato dai due ministri del commercio.

Il debutto del nuovo ministro

Si tratta del primo atto che vede protagonista il nuovo ministro del Commercio cinese, Wang Wentao, un funzionario sconosciuto salito alla ribalta in pochissimo tempo, ma con una grande esperienza nel campo delle riforme agricole, al quale è toccato di migliorare, a dodici anni di distanza, le relazioni con Wellington aggiornandole ai grandi cambiamenti registrati finora. Tra questi il RCEP, che comprende l’apertura di ampi settori come l’aviazione, la sanità, il traffico passeggeri. Del resto il presidente Xi Jinping nel discorso a Davos ha ribadito la vocazione multilaterale della Cina.

Loading...

Il ministro del Commercio e dell’export neozelandese, Damien O'Connor, ha detto che la struttura del nuovo accordo reggerà per un altro decennio. Per la prima volta, inoltre, sono stati inserite nel trattato molte istanze ambientali mai comprese finora, il che per la Nuova Zelanda, Paese con una forte vocazione verde, diventa un fattore importante.

Zero tariffe dal 2024

Che succede, ora, in concreto? Dal 1° gennaio 2024 le esportazioni di prodotti derivati dal latte saranno a zero tariffe, e altrettanto sarà per la carta ricavata dal legno. Saranno avvantaggiati anche dei prodotti di mare, e servizi come la pubblicità, l’aviazione.

La burocrazia nelle fasi del commercio bilaterale sarà tagliata per velocizzare gli scambi.

La Cina è comunque il primo partner commerciale della Nuova Zelanda, con un interscambio pari a 32 miliardi di dollari. Questo trattato la mette in una situazione di “dipendenza” che sarà ancora più intensificato nel prossimo futuro, con tutto ciò che comporta. Il Caso Australia è lì a dimostrarlo.


Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti