ServizioContenuto basato su fatti, osservati e verificati dal reporter in modo diretto o riportati da fonti verificate e attendibili.Scopri di piùLa giornata dei mercati

Il gas sotto quota 100 spinge le Borse, Milano (+1,9%) al top da un mese

Le scommesse su una Fed più accomodante del previsto sui tassi e il sensibile ribasso del prezzo del metano danno vigore ai listini. Più incerta Wall Street dove pensano i tecnologici. Euro a 0,98 dollari, spread cala a 225 punti

di Enrico Miele

Aggiornato alle 17:35

La Borsa, gli indici del 24 ottobre 2022

4' di lettura

(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Le scommesse su una Fed più accomodante del previsto sul rialzo dei tassi, anche alla luce dei dati macro in chiaroscuro che arrivano dagli Usa, e il sensibile ribasso del gas sotto i 100 euro al MWh (per la precisione quota 96 euro, -15%) hanno ridato vigore alle Borse europee che chiudono la seduta quasi tutte con rialzi che sfiorano il 2%. La migliore è proprio Piazza Affari che, nella prima seduta dopo l'insediamento del nuovo governo, a fine giornata porta a casa un guadagno dell'1,93% riportando l’asticella del Ftse Mib a un soffio dai 22mila punti, sui massimi da fine settembre. E così nonostante il tonfo delle Borse cinesi, dopo le mancate novità sul fronte economico emerse dal congresso di Pechino, e i segnali di recessione in Europa arrivati dagli indici Pmi di ottobre, i listini del Vecchio Continente hanno continuato sulla via del recupero (interrotta la scorsa settimana solo venerdì). A smorzare leggermente il tono degli indici sul finale di seduta è solo l’andamento volatile di Wall Street, dove si fa sentire il calo dei tecnologici (Tesla in testa). A Milano tra i titoli principali brillano Pirelli & C e Interpump Group. Seduta di acquisti per Telecom Italia alla luce delle ipotesi di riassetto dopo l’insediamento del nuovo Esecutivo a Palazzo Chigi.

Wall Street volatile, focus su trimestrali tech

Più volatile la seduta a Wall Street, dopo che gli indici hanno registrato la migliore settimana da giugno grazie alla speranza degli investitori che la Federal Reserve rallenti sui rialzi dei tassi d'interesse. Secondo il Wall Street Journal, tra i banchieri comincerebbe infatti a circolare l'opinione che sia il momento di rallentare il passo della stretta per non causare troppi danni all'economia. La discussione sarà aperta al prossimo incontro del primo e due novembre, quando comunque dovrebbe essere deciso il quarto rialzo consecutivo di 75 punti base per cercare di frenare l'inflazione.

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S&P: Eurozona verso recessione inevitabile

Sul fronte marco, «considerato il calo maggiore della produzione e il peggioramento della domanda osservato ad ottobre, l'economia dell'eurozona pare sia destinata a contrarsi durante il quarto trimestre, aggiungendo speculazioni di una sempre più inevitabile recessione», ha detto Chris Williamson, Chief Business Economist presso S&P Global Market Intelligence commentando i dati che hanno visto il manifatturiero contrarsi a 46,6 punti a ottobre (da 48,4) e l'attività dei servizi passare da 48,8 a 48,2. Gli indici Pmi sono realizzati raccogliendo le opinioni dei responsabili acquisti delle grandi aziende.

Andamento Piazza Affari FTSE Mib
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Bene Tim dopo nuovo governo. Brillano Pirelli e WeBuild

Tornando i titoli di Piazza Affari, Telecom Italia ha guadagnato terreno beneficiando, secondo gli operatori, dell'insediamento del nuovo governo italiano guidato da Giorgia Meloni che dovrebbe ora far ripartire i dossier relativi al riassetto del gruppo secondo le linee guida tracciate dal ceo Pietro Labriola. Pirelli & C ha invece approfittato dei giudizi degli analisti e di un settore pneumatici e componentistica auto in buona evidenza in tutta Europa con Michelin che guida il Cac40 prima della trimestrale. Al di fuori del paniere principale bene Webuild che ha ottenuto una nuova commessa nel settore ferroviario in Romania. In fondo al listino Cnh Industrial e Amplifon.

Spread chiude in calo a 225 punti, rendimento cala al 4,59%

Chiusura in calo per lo spread tra BTp e Bund. A fine seduta, il differenziale di rendimento tra il BTp decennale benchmark e il pari scadenza tedesco si è attestato a 225 punti base dai 233 punti base del closing della vigilia. Scende anche il rendimento del BTp decennale benchmark che ha segnato un'ultima posizione al 4,59% dopo aver segnato un'ultima posizione al 4,77% nel finale di venerdì 21 ottobre.

Cina, il Pil recupera ma preoccupano le nomine di Xi

In Cina, intanto, tra luglio e settembre l’economia è cresciuta del 3,9%, più del periodo precedente, sebbene resti un incremento tra i meno consistenti degli ultimi decenni. La diffusione dei dati era stata ritardata nei giorni scorsi da Pechino a causa dello svolgimento del XX Congresso del Partito comunista e questo fatto aveva alimentato il pessimismo circa lo stato dell’economia cinese. Nonostante il dato positivo, la Borsa di Hong Kong è scesa ai minimi da 15 anni per i timori sulle prospettive di crescita del paese, alimentati dalle scelte di Xi.

La sterlina sale dopo il passo indietro di Johnson

Sul mercato valutario sono due gli osservati speciali: la sterlina, che è in recupero (a 1,1349 dollari da 1,1206 di venerdì sera) dopo la rinuncia di Boris Johnson a correre per la premiership, scelta che riduce l'incertezza politica e apre la strada a Rishi Sunak come capo del nuovo governo inglese, e lo yen, tornato a frenare a 149,16 per un dollaro rispetto ai 146 toccati nella notte dopo che rumor hanno riferito di un nuovo maxi intervento della Bank of Japan per rafforzare la valuta giapponese simile a quello che sarebbe avvenuto venerdì (148 il cambio di venerdì alla chiusura dei mercati continentali). Il ministro delle finanze giapponese Shunichi Suzuki non ha confermato ufficialmente le manovre di Tokyo e ha dichiarato che il governo prenderà le misure necessarie per prevenire fluttuazioni eccessive nel mercato valutario. L'euro/dollaro si attesta a 0,9845 (0,9807 venerdì) e la moneta unica vale anche 146,84 yen (146,99).

Andamento dello spread Btp / Bund
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Il gas scende sotto i 100 euro/megawattora

Sul fronte energetico, i prezzi del gas scendono sotto la soglia dei 100 euro al megawattora ad Amsterdam. Le quotazioni, sul contratto di riferimento con scadenza novembre, scendono del 13% a 98,6 euro al megawattora. È la prima volta da giugno che i prezzi viaggiano al di sotto di quota 100. In dieci giorni, dalla chiusura del 14 ottobre, le quotazioni hanno perso il 30% circa. Il petrolio cede circa un punto percentuale: il Brent dicembre arretra a 92,55 dollari al barile, il Wti a 84 dollari al barile.

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