Nel 2015-2016 secondo uno studio Ocse, Adb e Onu

Cina primo investitore in Africa, Italia terza con Eni

di Giuliana Licini

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(Afp)


2' di lettura

La Cina è stata di gran lunga il maggior investitore di nuovi progetti In Africa nel 2015-16, davanti agli Emirati Arabi e all'Italia. E' quanto emerge dallo studio dedicato all'Africa realizzato da Ocse, African Development Bank(Adb) e Onu che si basa sui dati di fDi Markets. Le imprese cinesi hanno annunciato piu' di 30 miliardi di dollari di investimenti nel continente africano nel 2016, un livello record, ben superiore al precedente massimo che era stato raggiunto nel 2008 quando era stata superata la soglia di 9 miliardi.

Raddoppiati a 64 i progetti cinesi nel 2016 per 38 mila posti di lavoro

Tra gennaio e novembre dello scorso anno ben 64 progetti targati Cina sono stati annunciati in Africa, oltre il doppio del 2015. Questi investimenti creano ben 38.000 posti di lavoro. Il record del 2016 e' principalmente dovuto all'accordo da 20 miliardi di dollari siglato tra il Governo egiziano e la China Fortune Land Development, per lo sviluppo e la gestione di 5.700 ettari a est del Cairo, in un'area che diventera' la nuova capitale amministrativa del Paese. Per il resto gli investimenti cinesi in Africa si suddividono tra petrolio, trasporti, costruzioni e abbigliamento. Nell'insieme, la Cina ha investito 38,4 miliardi di dollari in nuovi progetti in Africa nel 2015-16, pari al 23,9% del totale. Seguono gli Emirati Arabi Uniti con 14,9 miliardi (9.2% del totale), l'Italia con 11,6 miliardi (7,2%), gli Usa (10,4 mld, 6,5%), il Marocco (8,1 mld), la Francia (7,7 mld, 4.8%), il Regno Unito (7,5 mld, 4.7%). I Paesi europei rappresentano il 27% degli investimenti esteri diretti in Africa e il 34% dei posti di lavoro creati direttamente dai nuovi progetti, pari a 92.800 posti nel 2015-16.

Tra le imprese investitrici italiane anche Enel Green Power

A livello di singole aziende, a parte la China Fortune Land con i suoi 20 miliardi e 3.000 posti di lavoro creati, tra i principali investitori sul podio ci sono anche Al Habtoor con 8,5 miliardi di investimenti e 3.000 posti creati ed Eni con 8.1 miliardi e quasi 3.000 posti. Come spiega il rapporto, Eni e' al terzo posto della graduatoria dopo aver deciso di costruire l'impianto di trattamento del gas naturale di Zohr, in Egitto. In quarta posizione si trova un altro gruppo cinese, la China Petroleum Pipeline Bureau con 6 miliardi di investimenti e 6.000 posti di lavoro. Al 13esimo posto c'e' Enel Green Power con 11 progetti per 2,2 miliardi di investimenti. Passando al commercio, la Cina mantiene il primato ed e' il principale partner degli scambi con l'Africa con 135,9 miliardi di dollari nel 2015 (erano 7.3 mld nel 2000), davanti all'India (51,1 mld), alla Francia
(50,1 mld), agli Usa (45,3 mld, in calo dai 98,4 mld del 2010), alla Spagna (37 mld), alla Germania (34,8 mld) e all'Italia (31,5 mld, contro 33.9 mld nel 2010 e 15,5 mld nel 2000).
(Il Sole 24 Ore Radiocor Plus)

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