formazione ospedaliera

Cina, rete di ospedali internazionali istruiti da personale italiano

Il progetto nasce dall’accordo tra l’americana Upmc e Wanda, uno dei più importanti conglomerati cinesi. Il primo ospedale sorgerà a Chengdu

di Francesca Cerati


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(Agf)

2' di lettura

Le sedi italiane di Upmc, azienda globale sanitaria e assicurativa con sede a Pittsburgh (Stati Uniti) impegnata a creare nuovi modelli di assistenza incentrati sul paziente, affidabili ed efficienti, cureranno la formazione del nuovo personale sanitario per il primo di una serie di ospedali che sorgeranno nelle principali città della Cina.

Finanziato da Wanda, uno dei più importanti conglomerati cinesi, si prevede che l'ospedale di Chengdu aprirà i battenti da qui a tre anni offrendo i più elevati standard di qualità internazionali.

Come co-gestore del nuovo ospedale nella quarta più grande città cinese, Upmc metterà a disposizione la propria esperienza nella progettazione di ospedali, gestione delle attività cliniche, tecnologia e management per garantire un'esperienza di cura focalizzata sul paziente e sulla famiglia.

L'attività internazionale di Upmc ha avuto inizio oltre vent'anni fa con la creazione dell'Ismett a Palermo, una collaborazione fra Upmc e la Regione Sicilia. Oggi Ismett è un centro trapianti leader in Europa che mette a disposizione dei propri pazienti trattamenti di alta specializzazione per la cura di una vasta gamma di patologie.

Il primo ospedale a Chengdu sarà un modello che verrà utilizzato per la realizzazione di altre strutture ospedaliere nell'arco dei prossimi cinque anni. Upmc curerà la formazione del nuovo personale dell'ospedale sia in Cina, a Pittsburgh e presso i suoi centri in Italia.

«La creazione di questo primo ospedale a Chengdu colmerà un vuoto per l'assistenza all'avanguardia e incentrata sul paziente nella Cina occidentale», ha dichiarato Bruno Gridelli, amministratore delegato Upmc Italy e vice presidente esecutivo di Upmc International.

«Il nostro accordo di collaborazione ventennale con Wanda, siglato lo scorso novembre, aiuterà non solo i pazienti a Chengdu, ma anche quelli provenienti da altre parti del Paese e oltre. Allo stesso tempo, questa nuova partnership rafforzerà la nostra rete internazionale di medici, ricercatori e personale, anche qui in Italia, aiutandoci a portare eccellenza e innovazione sanitaria in tutte le aree dove siamo presenti».

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