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Cina, si estende il potere di Xi Jinping: stop limite due mandati presidenziali

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2' di lettura

Il Congresso nazionale del popolo ha approvato oggi quasi all'unanimità la rimozione del limite ai due mandati presidenziali massimi dalla costituzione, spianando la strada al presidente Xi Jinping di mantenere l'incarico a vita. I voti favorevoli sono stati 2.958, due i contrari e tre gli astenuti. La proposta di abolire la norma che vietava al presidente del partito di ricoprire l’incarico per un terzo mandato, era stata annunciata il mese scorso; già prima, in occasione di alcuni eventi pubblici Xi Jinping non aveva indicato il nome del suo possibile successore, dando corpo così alle indiscrezioni secondo cui sua intenzione sarebbe stata quella di estendere il suo potere all’interno del partito oltre i limiti imposti dalla Costituzione.

Nelle ultime settimane si sono registrati sui social media critiche rispetto a questa misura e parallelismi con il regime politico nord-coreano e con quel “culto della personalità” che aveva caratterizzato la Cina di Mao Zedong. Il governo ha prontamente risposto con una campagna a difesa dell’aboliazione del vincolo di due mandati e con il blocco di articoli e pubblicazioni che criticavano il partito.

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I sostenitori del Partito Comunista cinese hanno sottolineato quanto la riforma sia popolare tra la popolazione, sottolineando che la Cina è fortunata ad avere un leader del calibro del Presidente Xi. Decisa l’estensione del suo mandato oltre la seconda rielezione, resta da capire se il presidente cinese punterà ad un incarico “a vita”, come sottolineato in molti, oppure se il suo governo sarà indefinito temporalmente.

Spazio alla «teoria politica» di Xi e a un dipartimento anticorruzione
Tra le novità ci sono anche l’inserimento della teoria politrica di Xi nella costituzione, come era già emerso al congresso di partito di fine ottobre, e l’introduzione di un «super-dipartimento» per il contrasto alla corruzione. I reporter internazionali hanno potuto testimoniare lo svolgimento del voto, inaugurato da Xi e altre sei membri dell’èlite del partito. Xi, 64 anni, ha consolidato progressivamente il suo potere dopo aver preso le redini del partito nel 2012. Lo stop al limite dei due mandati presidenziali non giunge inaspettato, mentre la propaganda governativa si è già messa in moto per arginare le critiche alla deriva «maoista» di Pechino. Il vincolo costituzionale era intatto dal 1982, dopo il riconoscimento dei pericoli del culto del personalità.

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