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Cina, terzo storico mandato per Xi Jinping. Li Qiang nuovo numero due in una squadra di fedelissimi

Xi, al potere dal 2012, sarà a capo del partito per altri 5 anni rompendo una tradizione che vedeva una durata di 10 anni per il leader

Cina, Hu Jintao portato via dal congresso del Pcc: "Problemi di salute"

2' di lettura

Xi Jinping sarà il leader incontrastato della Cina per altri 5 anni. Il presidente ha ricevuto un inedito e storico terzo mandato consecutivo alla segreteria generale del Partito comunista cinese (Pcc). Lo ha annunciato lo stesso Xi, incontrando i media cinesi e internazionali al termine della prima plenaria del XX Comitato centrale. Xi, al potere dal 2012, sarà a capo del partito per altri 5 anni rompendo una tradizione che vedeva una durata di 10 anni per il leader del Pcc.

Uno dei primi leader mondiali a congratularsi con lui è stato il presidente russo Vladimir Putin, seguito dal leader nordcoreano Kim Jong-un.

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Il capo di Shanghai verso il ruolo di premier

Il presidente ha incontrato al termine della plenaria del XX Comitato centrale i media cinesi e internazionali. «Lasciatemi introdurre i compagni del nuovo Comitato permanente», ha detto Xi nella Golden Hall della Grande sala del popolo dove era stata allestita una pedata per la sfilata dei sette leader e un podio dal quale Xi ha tenuto un breve discorso. Il boss del partito di Shanghai, Li Qiang, è il nuovo numero due malgrado la disastrosa gestione della crisi del Covid: dovrebbe essere lui a diventare il premier alla sessione del parlamento di marzo 2023 al posto di Li Keqiang, appena estromesso dal Comitato centrale.

«La Cina continuerà ad aprirsi»

«Proseguiremo il duro lavoro per i nuovi obiettivi», ha detto Xi. La Cina continuerà «ad aprirsi, perché nessuno può chiudersi». «Proprio come la Cina non può svilupparsi isolata dal mondo, il mondo ha bisogno della Cina per il suo sviluppo», ha aggiunto Xi, ricordando che «attraverso oltre 40 anni di incessanti riforme e aperture, abbiamo creato i due miracoli di una rapida crescita economica e di una stabilità sociale di lungo termine».

L’economia cinese «ha grande resilienza e potenziale. I suoi solidi fondamentali non cambieranno e rimarrà su una traiettoria positiva nel lungo periodo. La Cina aprirà le sue porte sempre di più. Saremo risoluti nell’approfondire la riforma e l’apertura su tutta la linea e nel perseguire uno sviluppo di alta qualità». La Cina, in altri termini, «creerà molte più opportunità per il mondo».

Il presidente resta anche a capo della Commissione militare centrale come commander-in-chief delle forze armate cinesi.

L’allontanamento forzato di Hu Jintao

Sabato, durante la cerimonia di chiusura del XX Congresso l’ex leader cinese Hu Jintao - segretario del partito dal 2002 al 2012 - è stato scortato fuori dal palco, dove il 79enne era seduto in primo piano accanto al presidente Xi Jinping. Hu è stato aiutato a scendere dal suo posto circa a metà dei lavori nella Grande Sala del Popolo di Pechino, in un momento drammatico ripreso dalle telecamere e testimoniato da oltre 2.000 persone presenti.

L’incidente ha visto Xi voltarsi verso il suo predecessore Hu mentre si preparava ad andarsene. Li Zhanshu, presidente del Comitato permanente della legislatura nazionale - che era seduto dall’altra parte di Hu - ha cercato di assistere fisicamente l’ex leader, finché il capo della segreteria del partito Wang Huning non gli ha fatto cenno di ritirarsi dopo che Hu era apparso fare resistenza e chiedere chiarimenti sulla decisione. Il partito non ha fornito alcuna spiegazione dell’accaduto.

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