LA CRISI DEL COVID-19

Cina, vendite di auto in picchiata (-47%) nella prima metà di marzo

Nonostante la riapertura di oltre il 90% dei concessionari, il mercato cinese affonda

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Nonostante la riapertura di oltre il 90% dei concessionari, il mercato cinese affonda


1' di lettura

Quasi il 91% dei concessionari auto in Cina ha riaperto dopo il calo della diffusione del Coronavirus, ma il “traffico” negli showroom si attesta a meno del 53% rispetto ai livelli normali pre-pandemia. Le ultime rilevazioni della China Automobile Dealers Association, che copre 8.393 concessionari di tutta la Cina, mostra che il flusso di consumatori negli showroom varia notevolmente tra i diversi marchi.

I concessionari di marchi cinesi hanno registrato il livello più basso di traffico negli showroom, il 35% rispetto ai livelli considerati normali per questo periodo dell'anno, mentre gli spazi di vendita che commercializzano marchi esteri di produzione nazionale hanno visto il traffico degli showroom risalire al 54% dei consueti livelli e per quelli che distribuiscono marchi di lusso e automobili importate il traffico negli showroom è cresciuto al 57% dei livelli pre-pandemia.

Nonostante questo le vendite al dettaglio di autovetture sono calate del 47% nei primi 15 giorni di marzo secondo la China Passenger Car Association. «Alcune città stanno incoraggiando le persone a tornare alla vita normale, tuttavia è improbabile che la fiducia dei consumatori negli acquisti di auto ritorni quella consueta pre-emergenza entro la fine di marzo» ha affermato.

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