ServizioContenuto basato su fatti, osservati e verificati dal reporter in modo diretto o riportati da fonti verificate e attendibili.Scopri di piùLe Due Sessioni del Parlamento

Cina, tra Xi Jinping e Li Qiang un sodalizio nato sul lavoro

Il nuovo premier ha una lunga storia di collaborazione fianco a fianco con Xi Jinping ai tempi in cui era capo del partito nello Zhejiang mentre lui coordinava la segreteria

di Rita Fatiguso

Cina, il nuovo premier è Li Qiang

2' di lettura

Dice l’oroscopo cinese che serpente e maiale sono una coppia di segni perfetta per lavorare a lungo, spalla a spalla, con successo. Quando il serpente Xi Jinping, classe 1953, leggeva, nel novembre di dieci anni fa, il discorso da nuovo segretario generale del Partito, il più emozionato, c’è da giurarci, era lui, Li Qiang. Nato nel 1959 sotto il segno del maiale, Li Qiang è stato il segretario ombra di Xi Jinping negli anni in cui era il capo del partito della provincia dello Zhejiang. Poche settimane dopo Li Qiang era Governatore dello Zhejiang, quattro anni dopo segretario del partito nello Jangsu e, a seguire, segretario del partito a Shanghai, storico trampolino di lancio verso l’empireo del Politburo.

Supervisor dell’economia

Li Qiang da oggi è il nuovo premier del governo della Cina con il compito di sovrintendere l’economia e, come da prassi, toccherà d’ora in poi a lui leggere al Congresso nazionale del popolo il Work Report. Da ciò che dirà e da come lo dirà, si capirà che premier sarà. Intanto sarà a lui che i giornalisti rivolgeranno le domande nella conferenza stampa di chiusura delle Due Sessioni del Parlamento.

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Sarebbe semplice, nel suo caso, desumere che la fedeltà paga e che rispetto ad altri papabili è stato favorito da colui il quale è diventato l’uomo più potente della Cina, a dispetto della mancanza di un retroterra robusto, per studi, pedigree politico ed esperienza internazionale, pari a quello del suo mentore.

Una provincia povera

Da ragazzo Li Qiang giocava per strada nella natale Rui’an, cittadina costiera dello Zhejiang, prefettura di Wenzhou, con quei coetanei oggi sessantenni che hanno lasciato un Paese povero e arretrato per cercar fortuna all’estero, è da lì che viene la maggioranza degli immigrati cinesi in Italia, soprattutto a Milano.

Li Qiang è tra chi è rimasto, durante la sua carriera ha incentivato gli enormi progressi della sua terra. Ha messo a frutto sotto altre forme il Dna dei whenzhouren, che hanno l’imprenditoria nel sangue: quando Xi e Li lavoravano insieme l’economia dello Zhejiang innescava il turbo.

Una grande carriera

Chi scrive ha avuto modo di incontrare Li Qiang in visita, da Governatore, alla Fiera di Yiwu, il regno mondiale delle small commodities, nell’estate del 2014. Tre anni dopo, ancora, all’assemblea dello Jangsu delle Due Sessioni: Li Qiang aveva già recepito le direttive centrali per lo sviluppo di Xi Jinping e, cosa insolita, fece distribuire alla stampa una sintesi in inglese.

Normale, quindi, che per il prossimo decennio il core leader voglia come braccio destro questo ragazzo di Rui’an.

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