ServizioContenuto basato su fatti, osservati e verificati dal reporter in modo diretto o riportati da fonti verificate e attendibili.Scopri di piùRischi sistemici

Cina, in “zona rossa” solo il 2% delle banche ma Huarong è una mina vagante

La Banca centrale, che dovrà intervenire dopo il downgrading del debito del gigante dell’asset management, ha passato al setaccio l’intero mercato

di Rita Fatiguso

2' di lettura

A fine 2020 solo il 2% delle banche cinesi rivelava problemi di tenuta, rientrando in quella che viene definita “zona rossa”. Si tratta di circa 442 istituti ad altissimo rischio. Il numero di banche cinesi rientrate in questa categoria nel quarto trimestre del 2020 è diminuito di 132 unità rispetto al trimestre precedente e di 103 sullo stesso periodo del 2019. I timori reali per i mercati cinesi vengono dalla situazione di Huarong, il gigante dell’asset management in grave crisi il cui debito è stato declassato da Fitch Ratings per aver dilazionato ancora una volta il pagamento degli interessi sul debito.

Il caso Huarong terrorizza il mercato

L’aumento dei profitti industriali a +92% a marzo su base annua rispetto al +20,1% non sposta i termini della questione. Nel 2020, infatti, la situazione dell’economia cinese era immersa negli effetti della pandemìa. Quel che conta, in questo primo trimestre, è la tenuta del sistema rispetto al debito corporate in scadenza.

Loading...

La Banca centrale ha diffuso il panorama dei rischi finanziari stimati nell’ultimo trimestre del 2020 classificati in una scala di rischio definita.

Fa specie che la classificazione arrivi proprio a fine aprile, quando le aziende devono presentare i risultati del 2020 in vista dell’audit di borsa. In questo quadro grosse preoccupazioni nascono dalla situazione di Huarong, il giante dell’asset management finito al centro di scandali e corruzione agli inizi dell’anno e ora alle prese con un problematico pagamento degli interessi de debito. Dilazionato per la seconda volta ha portato al declassamento del debito stesso a opera di Fitch.

I buoni e i cattivi della Banca centrale

Solo 442 istituti finanziari hanno ricevuto voti da “zona rossa”, pari al 2% delle attività a livello di settore. Il numero di banche cinesi rientrate in questa categoria nel quarto trimestre del 2020 è diminuito di 132 rispetto al trimestre precedente e di 103 rispetto allo stesso periodo del 2019. La Banca , ricordiamolo, ha permesso l’anno scorso il fallimento di una di queste realtà, il primo.

Le banche ad alto rischio sono concentrate nelle province esterne di Liaoning, Gansu, Mongolia Interna, Henan, Shanxi, Heilongjiang, Jilin, Shandong e Guangxi. In confronto, parti della Cina orientale come Pechino, Shanghai, Shenzhen, Zhejiang, Jiangsu, Fujian e Jiangxi avevano istituti finanziari del settore bancario finanziario ad alto rischio o pochissimi, con banche della “zona verde” che rappresentavano oltre il 60% del totale.

Le valutazioni hanno esaminato un totale di 4.399 istituzioni finanziarie del settore bancario in Cina, assegnando un punteggio che va dal “verde” (gradi da 1 a 5), a “giallo” (gradi da 6 a 7) e “rosso” (gradi da 8 a D ).

La Banca centrale ha rilevato che la stragrande maggioranza degli istituti finanziari del settore bancario cinese rientrava nelle “zone di valutazione sicure” dei gradi da 1 a 7.2089.

Le istituzioni finanziarie del settore bancario cinese hanno ricevuto voti da 1 a 5, mentre 1868 hanno ricevuto voti da 6 a 7, rappresentando il 98% delle attività.


Riproduzione riservata ©

loading...

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti