audiovisivo

Cinema, accordo produttori-autori. Sbloccati fondi per 50 milioni

di Andrea Biondi


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(Ansa)

2' di lettura

Sblocco di una dote di 50 milioni, e accordo “di filiera” fra produttori e autori del mondo del cinema e dell’audiovisivo. In base a questa intesa dai contributi cosiddetti “automatici” destinati alle imprese, una parte sarà girata dai produttori al mondo degli autori (soggettisti, sceneggiatori e registi).

Due buone notizie per il mondo del cinema e dell’audiovisivo italiano, che arrivano peraltro mentre gli incassi al botteghino che stanno facendo tornare un po’ di sorriso, con un maggio particolarmente positivo.

I fondi a disposizione – relativi al 2017 con l’elenco dei beneficiari pubblicato online il 29 maggio sul sito del Mibac - e l’accordo fra produttori e autori rappresentano, dunque, le due novità, con l’intesa che va a riproporre un meccanismo esistito fino al varo della legge sul Cinema e l’audiovisivo (220/2016) e poi sostituito, dalla legge Franceschini appunto, con una contribuzione ma ai soli produttori. I contributi automatici, che sono a valere sul Fondo per il Cinema e l’audiovisivo, rispetto al passato possono essere resi disponibili però solo a seguito della programmazione di nuovi investimenti da parte dei produttori.

In questo quadro a maggio Anica e 100Autori hanno evidenziato alla Dg Cinema del Mibac la loro intesa firmata da Stefano Sardo e Antonio Leotti per i 100Autori e da Francesca Cima e Francesco Rutelli per Anica. L’azione della filiera che si è organizzata in modo spontaneo è piaciuta al Ministero.

Ora, con la dote a disposizione, tutto passerà attraverso i reinvestimenti in nuove opere. Sarà solo con i reinvestimenti che la dote messa a disposizione a valere sulla legge 220/2016 entrerà materialmente in circolo. E qui scattano gli effetti dell'accordo “di filiera” che prevede un importo per gli autori calcolato in una misura pari al 4,5% totale dei contributi automatici per opere cinematografiche, televisive, web e in animazione: l’1,5% a soggettisti; l’1,5% a sceneggiatori; l’1,5% a registi, dividendo eventualmente le somme in parti uguali fra gli autori della medesima categoria. «Siamo soddisfatti. Ci trovavamo in un sistema – afferma lo sceneggiatore Stefano Sardo, Presidente 100Autori – che escludeva l’autore, dal punto di vista economico, dal destino della sua opera. Inizia con questo accordo un percorso di collaborazione che speriamo sia sempre più stretto e proficuo con i produttori». Per Francesca Cima, Presidente della Sezione Produttori Anica «è il momento giusto per dimostrare che la filiera dell’audiovisivo è responsabile e in grado di unirsi nel proporre soluzioni ragionevoli e strategiche. I contributi automatici destinati al reinvestimento costituiscono la vera novità della legge per un settore che vuole essere sempre più innovativo e al passo con la competizione globale».

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