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Cinema, Anica si allarga a «Editori e Creators digitali»

In Anica nasce la nuova Unione dedicata ai protagonisti della galassia dell'audiovisivo e dello storytelling digitale

(Nikolay N. Antonov - stock.adobe.com)

3' di lettura

Le novità del mondo della comunicazione digitale, e le aziende che investono su questo aspetto della comunicazione, hanno una nuova casa in Anica. Nasce infatti l'unione “Editori e Creators digitali”, presieduta da Manuela Cacciamani, all'interno dell'associazione più rappresentativa dell'industria del cinema e dell'audiovisivo. A fare gli onori di casa è il presidente Anica, Francesco Rutelli: «Anica sta cambiando molto, e sensibilmente, si sta trasformando. Le sue tre unioni storiche sono quella dei produttori, quella dei distributori e quella dei tecnici. Da alcuni mesi abbiamo deciso di ampliare la nostra costituzione verso le novità del mondo dell'audiovisivo».

Nuove aggregazioni, quindi, per una Anica che, puntualizza Rutelli, si pone «così come piattaforma di tutta la filiera. L'Anica ha sempre interpretato il cambiamento, ogni cambiamento di ciclo storico, produttivo e creativo ha visto l'Anica trasformarsi, nei suoi quasi 80 anni di storia». Il mondo dell'audiovisivo cambia velocemente, entrano in gioco sempre di più realtà virtuale, realtà aumentata, il gaming si sta ritagliando uno spazio sempre più rilevante e gli youtuber più famosi hanno spesso più spettatori di un film. «Queste 24 aziende sono per noi una speranza, oltre che una realtà robusta», conclude Rutelli, sottolineando che tra i promotori c'è il Museo del Cinema di Torino, «che non è più solo museo, ma è ora molto orientato anche sulla realtà virtuale e lo storytelling».

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Questa nuova unione, sottolinea dal canto suo la presidente Cacciamani, «è davvero una rivoluzione. Anica è un'istituzione e il fatto di essere ospitati in una casa così solida, per noi è veramente importante. Possiamo mettere insieme le nostre competenze, più legate all'audiovisivo contemporaneo. Siamo già a 24 associati, aziende dislocate in tutta Italia. Una grande squadra di professionisti che possono arricchire il mercato del cinema, e inoltre abbiamo la possibilità di dare ai giovani dei posti di lavoro nuovi, freschi. Le aziende trattano di realtà virtuale, realtà aumentata, abbiamo con noi anche il Mit di Milano, oltre al Museo del Cinema di Torino. I nostri progetti sono spesso trasversali e hanno bisogno di molte competenze diverse. Il 5 novembre in un incontro a Roma, a Cinecittà Labs alle 16, le aziende mostreranno il loro lavoro e cominceranno a condividere le esperienze».

Tra le aziende che per prime si sono unite a questo nuovo progetto anche Rai Cinema, come sottolinea uno dei due vicepresidenti dell'unione, Carlo Rodomonti: «Per Rai Cinema essere qui è importante, un'azienda non può oggi muoversi da sola in un mondo così complesso. I modelli di business cambiano in modo costante, è necessario fare sistema. Rai Cinema da sempre ha una cultura di supporto delle produzioni, e coinvolgere aziende così diverse è una grande occasione di crescita».

«Questo è un giorno storico – conclude il vicepresidente Vincenzo Piscopo - per chi come noi si occupa di produzione di contenuti digitali. Da più di 15 anni chi produce storytelling digitale non ha un'associazione di riferimento. La tendenza è stata così di tante isole, a sé stanti, con delle eccellenze che però spesso non riescono a rappresentarsi adeguatamente sul mercato. Questo impone a tutti noi una ristrutturazione nel modo di stare assieme. Il potenziale è elevatissimo ma serve unità. Anica mi sembra davvero il posto migliore dove questa unione potesse nascere».

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