inflazione

Cinema, benzina e autostrade: ecco i beni più cari a 15 anni dal debutto dell’euro

di Michela Finizio

(Ansa)

2' di lettura

A 15 anni dal debutto dell'euro è tempo di bilanci. I prezzi al consumo di alcuni beni e servizi sono cresciuti più dell'inflazione. Altri, invece, hanno faticato a tenere il passo rispetto alla rivalutazione della moneta unica. Oggi è possibile fare i conti, grazie alla pubblicazione dei coefficienti Istat, elaborati su base annua. Ad esempio, se nel 2001 il biglietto dell'autostrada Milano-Roma costava 26 euro e un centesimo, il suo costo attualizzato ai valori di oggi dovrebbe essere pari a circa 33 euro. Invece, da listino, il costo del tratto autostradale è fissato per 41 euro, il 24% in più rispetto al semplice prezzo rivalutato.

Va meglio invece per chi sceglie di non viaggiare, e va al cinema: il biglietto per una prima visione a Roma nel 2001 era pari a 7 euro e 2 centesimi, rivalutato salirebbe a 9 euro, quasi l'8% in più del costo che invece viene proposto al botteghino.

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Il trend per alcuni prodotti e servizi

Nota: (*) È indicato l'importo minimo per pagamenti entro 60 giorni; dal 2013 con il dl 98/13 sconto del 30% per i pagamenti entro 5 giorni dalla notifica o contestazione; (**) Eurostar nel 2001 e frecciarossa oggi (Fonte: elaborazioni su dati Istat, Mise, Scenari immobiliari, Autostrade per l'Italia, Fs italiane)

Il trend per alcuni prodotti e servizi

Simulazioni a parte sull'evoluzione dei prezzi negli anni dell'euro, l'indice Istat sulla rivalutazione monetaria gioca un ruolo fondamentale nella vita quotidiana degli italiani. Alcuni parametri sono legati all'andamento della moneta. Canoni di locazione e assegni di mantenimento al coniuge, ad esempio, vengono aggiornati ogni anno. E negli ultimi due anni, a causa della deflazione, l'aggiornamento è stato al ribasso. Accade anche con le pensioni, indicizzate all'andamento della moneta. Ma è il ministero dell'Economia ha già assicurato che la tabella Istat non impatterà sul portafoglio dei pensionati: un emendamento al Milleproproghe congelerà anche quest'anno la variazione percentuale negativa sugli assegni.

Indici nazionali dei prezzi al consumo

Indici nazionali dei prezzi al consumo

Dall'andamento storico dell'indice Istat dei prezzi al consumo è possibile vedere (in base al colore che rappresenta la variazione percentuale annua, nel grafico sopra) come gli ultimi due anni di deflazione non siano un record. E' già capitato, negli anni Cinquanta e a ridosso della crisi del '29 che la moneta perdesse potere d'acquisto. Al contrario, invece, le emissioni di liquidità durante la guerra e negli anni Settanta hanno fatto lievitare l'inflazione.

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