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Manovra: stop a bonus cultura per 18enni, fondi a spettacoli ed editoria. Renzi: faremo ostruzionismo

Un emendamento alla legge di bilancio in discussione alla Camera cancella 18app, il bonus per teatri, cinema, spettacoli dal vivo, libri, abbonamenti a quotidiani e periodici, musei, concerti e mostre: vale 230 milioni

Renzi: “Governo cancella 18App, faremo ostruzionismo in Parlamento”

3' di lettura

Addio a 18app, il bonus 18enni per teatri, cinema, spettacoli dal vivo, libri, abbonamenti a quotidiani e periodici, musei, concerti e mostre. Un emendamento della maggioranza (FdI, Lega e FI) abroga la misura ridestinando le risorse - pari 230 milioni di euro annui a decorrere dal 2022 - a finalità di sostegno del mondo dello spettacolo e della cultura. Si va dal rafforzamento del Fondo per il sostegno economico temporaneo dei lavoratori dello spettacolo al Fondo per gli operatori dell'editoria e delle librerie, dal Fondo per lo spettacolo dal vivo al sostegno delle attività di rievocazione storica de “La Girandola” di Roma. L’emendamento è firmato dai deputati Federico Mollicone (Fratelli d’Italia), Rossano Sasso (Lega) e Rita Dalla Chiesa (Forza Italia).

«Via 18App nasce Carta cultura, ministro al lavoro»

Non più 18app ma al suo posto nasce «carta cultura». «Una misura volta a tutelare dallo snaturamento delle finalità dell’applicazione che viene largamente utilizzata per l’acquisto dei libri di testo. Per questo, riteniamo debba essere revisionata e potenziata concordando con le categorie produttive della cultura», dicono Mollicone, Sasso e Dalla Chiesa che aggiungono: «Il ministro Sangiuliano e i sottosegretari stanno già lavorando ad un incontro ai primi di gennaio con le categorie per definire le linee di questa nuova carta, “senza abusi e con il sostegno anche per l’acquisto di libri scolastici»

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Sangiuliano: una decisione parlamentare

Sul punto in realtà il ministro resta defilato. 18app che fine farà? «È una decisione parlamentare», ha detto il ministro della Cultura al suo arrivo a Più libri più liberi.

Il bonus

Il bonus prevede il rilascio di una carta elettronica da 500 euro ai ragazzi di 18 anni per acquistare biglietti per il teatro e per il cinema,libri, abbonamenti a quotidiani e periodici , musica registrata, monumenti, gallerie, aree archeologiche e parchi naturali «nonché - recita il testo della vecchia legge di bilancio - per sostenere i costi relativi a corsi di musica, di teatro o di lingua straniera». L’emendamento 180.7 alla legge di bilancio ora all’esame della Camera dei deputati recita infatti: «All'articolo 1 della legge 30 dicembre 2021, n. 234, i commi 357 e 358 sono abrogati». I commi in questione sono quelli che hanno dato vita alla Carta cultura per i diciottenni e che però rischia ora di venire cancellata inghiottendo risorse per 230 milioni annui. Il bonus era stato inaugurato ad aprile 2021 e funzionava tramite una app dedicata (18app). Non era necessario presentare un Isee perché non sono previsti limiti di reddito. Unici requisiti l’età e la residenza in Italia o il permesso di soggiorno.

Renzi: faremo ostruzionismo su abrogazione 18App

«La maggioranza della Meloni vuole cancellare 18app. Follia! Perché hanno paura della cultura? Io sono pronto all’ostruzionismo parlamentare. Ma chiedo a tutti di darci una mano. Firmate la petizione, fatela girare. Dovranno fermarsi loro, non noi». Lo scrive su Twitter Matteo Renzi, che posta anche un video in cui lancia l’appello a sottoscrivere la petizione.

Renzi: “Governo cancella 18App, faremo ostruzionismo in Parlamento”

Anche Pd e M5s all’attacco

In rivolta anche deputati e senatori del Movimento 5S: «Il danno sarebbe enorme - scrivono in una nota - perché le risorse a copertura di questo strumento sono state rese stabili nella scorsa legge di bilancio e gli operatori del settore contano su quegli introiti. Dopo la pandemia il settore culturale va sostenuto con misure che si dispiegano nel tempo, soprattutto in questa fase di crisi energetica e di calo generalizzato dei consumi». Contrario anche Nicola Zingaretti (Pd) su Twitter: «La destra vuole cancellare la 18app. L'opportunità per i neo diciottenni di ottenere 500€ da spendere in libri, teatro, cinema, musei, cultura. Ormai contro le ragazze e i ragazzi è una persecuzione. Quella delle destre non è l'Italia del merito ma dei privilegiati».

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