Emergenza Covid

Cinema e stadi senza limiti di capienza, il responso entro fine mese

Entro il 30 settembre sarà il Comitato tecnico scientifico a esprimere un parere sulle misure di distanziamento e capienza. Entro quella data il Cts valuterà anche la riapertura delle discoteche (cavallo di battaglia leghista)

di Andrea Gagliardi

(AFP)

2' di lettura

Teatri, cinema, stadi e impianti sportivi in generale saranno accessibili a stretto giro con capienza normale e non più ridotta? Lo sapremo a fine mese. In cabina di regia e in consiglio dei ministri non è andato a buon fine il tentativo del ministro dei beni culturali Dario Franceschini di eliminare da subito i limiti di capienza per cinema e teatri, dal momento che si entra col Green pass. È passata infatti la linea del ministro della Salute Roberto Speranza, convinto della necessità di controllare il trend dei contagi a fine mese, quando si vedrà il primo impatto della riapertura delle scuole.

Parere del Cts entro fine settembre

Entro il 30 settembre sarà il Comitato tecnico scientifico a esprimere un parere sulle misure di distanziamento, capienza e protezione nei luoghi nei quali si svolgono attività culturali, sportive, sociali e ricreative. E in base al parere del Cts il governo deciderà se rivedere gli attuali limiti di capienza o abrogarli del tutto. Il ministro dello Sviluppo economico Giancarlo Giorgetti ha ottenuto invece che entro quella data il Cts valuti anche la riapertura delle discoteche (cavallo di battaglia leghista).

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Aumento capienza cinema e stadi se contagi stabili

«C’è un tema di capienza dentro gli stadi, i palazzetti dello sport, i cinema e i teatri» ha riconosciuto Speranza, che però ha evidenziato come «la linea della gradualità ha funzionato finora. Credo - ha concluso - che dobbiamo lavorare ancora in queste direzione. Comprendiamo le richieste legittime» di questi mondi, ma serve «un quadro epidemiologico solido e fermo» per poter fare ulteriori passi avanti. «Ieri non si è discusso di allargare la capienza - ha sottolineato invece Franceschini - ma sostanzialmente sulla data. Si è deciso di aspettare il 30 settembre per il parere del Cts e poi decidere». E ancora: «Se ci sono treni al 100 per cento della capienza, un teatro e un cinema mi sembrano luoghi sicuri indossando la mascherina e con il green pass».

Le norme in vigore oggi

Ma quali sono le regole attualmente in vigore? In zona bianca non c'è un limite numerico per concerti, cinema, spettacoli teatrali o stadi. Ma la capienza non deve essere superiore al 50% di quella massima autorizzata all'aperto e al 35% al chiuso. Mentre nel caso di eventi con un numero di spettatori fino a 5mila all'aperto e 2.500 al chiuso non ci sono restrizioni. In zona gialla, invece, la capienza consentita per gli spettacoli dal vivo non può essere superiore al 50 per cento di quella massima autorizzata. Una percentuale che si dimezza al 25% per gli impianti sportivi. Ma in entrambi i casi c'è un (identico) limite fisso. Massimo 2.500 spettatori all’aperto e 1.000 al chiuso. Significa che in zona bianca in uno stadio da 60mila persone ne possono entrare 30mila. In zona gialla solo 2.500.

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