Spettacoli

Cinema, oltre «Spiderman» è profondo rosso: il 2021 segna -51%

Riapertura parziale, poi green pass e super green pass hanno frenato il ritorno in sala del pubblico. Persino peggio dell’annus horribilis 2020

Torino, il titolare di un cinema: "Incassi al 40% rispetto a un Natale normale"

4' di lettura

Da una parte il dato boom di Spider-Man: No Way Home, che fa le file fuori e oltre 19 milioni di incasso in appena 15 giorni, dall’altra le sale chiuse o riaperte per pochi nonostante ogni precauzione per la sicurezza: il cinema è vivo ma per ora - almeno in sala - non se la passa benissimo. I dati degli incassi natalizi sono ancora parziali, in genere il bilancio è dopo il 6 gennaio, ma non ci vuole Nostradamus per ipotizzarli a picco nel periodo dell’anno in cui storicamente anche i più recalcitranti si concedono l’intrattenimento di svago in poltrone comode al buio come regalo sotto l’albero.

Effetto Covid

Il Covid e le paure che si porta dietro, più o meno consapevoli, più o meno giustificate (gli esercenti sottolineano lo stato di messa in sicurezza delle strutture), fanno chiudere il 2021 in profondo rosso e quello che doveva essere l’anno della ripartenza è diventato il bis dell’annus horribilis del 2020, anzi persino peggio. Il Cinetel, che monitora il 94% delle sale italiane, ha diffuso i dati dell’anno e c’è poco da stare allegri pur sforzandosi di leggerli senza enfasi. Avverte il presidente della società di Anica e Anec, Davide Novelli: «La misurazione dei risultati di un settore durante una fase così complicata, specialmente in un comparto come quello cinematografico tra i più colpiti dallo scenario pandemico, richiede molta attenzione nell’interpretazione dei dati: sono numeri che segnalano la gravità e lo stress economico e sociale subito dalle sale e dalle distribuzioni cinematografiche, ma che al tempo stesso sottolineano la vitalità e la capacità di reagire dell’intera filiera».

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Incassi da (appena) 170 milioni

Al cinema si entra con il Super Green Pass e si guarda il film con la mascherina Ffp2 (per ora capienza al 100%) ma è indubbio che il mercato è fortemente condizionato dall’emergenza sanitaria e non da questi giorni: le sale sono state chiuse per quattro mesi da inizio gennaio a fine aprile, poi la voglia di uscire e l’estate hanno fatto slittare il vero rientro autunnale freddato dal nuovo aggravarsi del Covid. Morale: in Italia nel 2021 i cinema hanno registrato un incasso complessivo di circa 170 milioni di euro per un numero di presenze pari a 25 milioni di biglietti venduti. È un risultato leggermente inferiore a quello del 2020 (-7% incassi e -11% presenze) che aveva tuttavia beneficiato di uno dei migliori avvii di sempre in condizioni di mercato pre-pandemiche (in sala c’erano Checco Zalone con Tolo Tolo, l’ultimo capitolo di Star Wars e il Pinocchio di Matteo Garrone).

Crollo totale rispetto al pre-pandemia

Se si guarda all’epoca prepandemica, poi, è l’impatto è fragoroso: c’è un decremento del 71% degli incassi e del 73% delle presenze rispetto alla media del triennio 2017-2018-2019. Una cifra spaventosa che, se ridotta a considerare correttamente solo i dati sul periodo maggio-dicembre, i mesi in cui le sale cinematografiche sono state riaperte, si alleggerisce un po’, attestandosi sul circa 51% e 53% in meno rispetto alla media del periodo 2017-2018-2019 . È opportuno ricordare, segnala Cinetel, che nel 2020 le sale sono state chiuse da fine ottobre in poi e quindi non è stato possibile considerare questo anno nella media).

Ripartenza a polveri bagnate

Vedere il bicchiere mezzo pieno è durissima, si può solo ricordare in quali condizioni il cinema è andato avanti: hanno riaperto solo a partire dal 26 aprile, in un contesto di sostanziali restrizioni all’accesso come il «coprifuoco» e il distanziamento in sala, sino all’introduzione del green pass ad agosto, del super green pass e delle ulteriori norme introdotte a ridosso delle festività natalizie. Il successo di Spider-Man consente un sussulto adrenalinico: la speranza, come si dice, è l’ultima a morire. Se poi il 2021 abbia dato un ulteriore colpo psicologico a spettatori affamati di cinema «divanati» ormai da due anni nel binge watching dello streaming di piattaforma si capirà, ma certo che l’incognita è grande, fin quando poi le regole sulle finestre tra sala e piattaforma, come chiesto dal settore, saranno chiare, rigide e distanziate.

Bene il trend di crescita mese su mese

Segnali positivi per l’esercizio? Il trend di crescita mese su mese , rispetto al triennio 2017-2018-2019, che dall’iniziale -87% ha portato il mercato a recuperare e a ridurre la differenza con percentuali inferiori al 40% tra ottobre e novembre, fino al fine settimana antecedente al Natale che, pur in negativo, ha segnato la migliore differenza (-10,7%) rispetto allo stesso periodo del 2019. Per amore di classifica: al top del box office Spider-Man: No Way Home (oltre 19 milioni di euro d’incasso), Eternals (8,4 milioni) e No Time To Die (8 milioni). I tre film italiani che hanno incassato di più sono invece Me contro Te - Il mistero della scuola incantata (5 milioni), Come un gatto in tangenziale - Ritorno a Coccia di Morto (3,2 milioni) e Freaks Out (2,6 milioni). Per quanto riguarda le produzioni italiane, incluse le co-produzioni, si evidenzia un incasso di oltre 36 milioni e una quota sul totale di oltre il 21% in linea con la media del triennio 2017-2019.

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