rigenerazione urbana

Cino Zucchi tra le firme della nuova Nizza

di Paola Pierotti


default onloading pic

2' di lettura

Al via a Nizza un maxi progetto di rigenerazione urbana che potrà contare anche sulla firma dell'italiano Cino Zucchi. Svelato a Parigi il programma di valorizzazione immobiliare voluto da la Métropole Nice Côte d'Azur e dall'Epa Nice Écovallée e aggiudicato al gruppo guidato da Pitch Promotion, con il coordinamento di Lambert Lénack e con la partecipazione di un pool di architetti internazionali. Oltre all'italiano Zucchi sono nella squadra il giapponese Sou Fujimoto, Dimitri Roussel, Roland Carta, Chartier Dalix, Anouck Matecki e il paesaggista Alain Farragou. Al team si unisce anche l'artista Carsten Höller.

Il progetto si chiama Joia Méridia e riguarda lo sviluppo di un nuovo quartiere in un'area di 73.500 mq di nuova superficie con un mix di funzioni ben articolato: 75% di residenza, 12% di ospitalità, 10% di commercio e servizi di vicinato, 3% di terziario e un parcheggio con 1200 posti auto di cui almeno 700 saranno pubblici.

«Il quartiere Méridia – racconta Cino Zucchi - si trova all'inizio della valle del fiume Var, che un tempo segnava il confine tra Italia e Francia, a due passi dall'importante aeroporto e dal nuovo stadio. All'interno di un masterplan unitario, consegnato come brief dalla committenza, gli architetti hanno proposto lo sviluppo di diversi lotti con dalle diverse funzioni e caratteri».
La particolarità di questa gara, inusuale in Italia, è che il gruppo ha via via condiviso i contenuti con la giuria, potendo andare a definire in progress i dettagli della proposta immobiliare e progettuale.
Sou Foujimoto e Cino Zucchi in particolare hanno sviluppato il tema degli edifici più alti e iconologicamente forti sulla cosiddetta “piazza metropolitana”, che sarà il luogo di relazione tra il quartiere e la città.

CzaA Cino Zucchi Architetti ha progettato un edificio misto in testa di isolato che ospiterà la residenza sociale e a mercato libero, e un hotel Moxi. «L’edificio – racconta l'architetto milanese - rappresenta la porta che metterà in relazione la dimensione metropolitana con il fitto tessuto del quartiere e dei suoi servizi. Il suo colore chiaro, le sue logge generose, il profilo mistilineo contribuiranno alla formazione del suo “carattere” al contempo monumentale e domestico».

In generale, l'operazione per il quartiere Meridia è stata portata avanti in questi mesi armonizzando il mix funzionale, dialogando con operatori di varia natura (gestori commerciali, animatori sociali, associazioni di agricoltura urbana, soggetti economici) con l'intento di assicurarsi che il programma non si traduca solo in un'operazione immobiliare, ma riesca a creare una vera e propria comunità.

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti
Loading...