Aerospazio

Cinque aziende in pista per Piaggio Aero Leonardo fuori dalla competizione

Il commissario Nicastro invia cinque lettere d’invito a presentare offerte non vincolanti. In gara (per ora) solo chi è interessato al gruppo nella sua interezza

di Raoul de Forcade

2' di lettura

Il commissario straordinario di Piaggio Aerospace, Vincenzo Nicastro, stringe sul processo di cessione dell’azienda e aggiusta in corsa i termini della procedura adottata, chiamando cinque aziende, tra quelle interessate all’acquisto, a presentare offerte non vincolanti (anziché con vincolo d’acquisto) entro il prossimo 5 marzo. Ma conferma anche l’intenzione di procedere con una vendita dell’azienda nella sua interezza.

Un’impostazione che esclude, al momento, dalla gara Leonardo, interessata solo alla parte manutenzione motori e manutenzione velivoli di Piaggio. A quanto risulta, infatti, il colosso italiano dell’aerospazio non figura tra i cinque soggetti in questione.

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È entrato, dunque, nella fase finale il processo di alienazione dei beni aziendali di Piaggio Aero Industries e Piaggio Aviation, le due società in amministrazione straordinaria che operano sotto il marchio Piaggio Aerospace. Terminata la fase di due diligence, e ricevuta la relativa autorizzazione dal ministero dello Sviluppo economico, nei giorni scorsi sono state recapitate, a cinque diversi soggetti, dislocati su tre continenti, le lettere di formale richiesta a presentare offerte per l’acquisto dei beni aziendali in capo alle due società.

Il termine ultimo per l’invio delle proposte è fissato alle 18 del 5 marzo prossimo. Lo ha reso noto Nicastro, nel corso di un incontro, in modalità telematica, organizzato dall’Unione industriali della provincia di Savona, tra azienda e rappresentati dei Sindacati del territorio.

Rispondendo alle domande dei rappresentanti dei lavoratori, Nicastro ha precisato che le missive sono state recapitate a quanti hanno esplicitamente confermato – a valle dell'analisi della situazione economico-patrimoniale delle due società e delle loro potenzialità di sviluppo – il proprio interesse all’acquisto e che hanno nel contempo ribadito la volontà di rilevarne i complessi aziendali nella loro interezza.

«Avere cinque pretendenti in short list è un risultato molto positivo - ha commentato Nicastro - soprattutto se si considera che l’emergenza pandemica ha oggettivamente scoraggiato molti soggetti esteri, soprattutto quelli che hanno maggiormente sofferto delle restrizioni ai viaggi».

In accordo coi tecnici del Mise, ha poi spiegato Nicastro, «ho ritenuto utile, in questa fase, non rendere vincolanti le offerte, in modo da permettermi, dopo la fase di analisi, di avviare trattative a tutto tondo con chi avrà presentato la migliore proposta: ovvero con il miglior piano industriale, le maggiori garanzie future e il prezzo di acquisto più alto». Non si chiude dunque la possibilità di un efventuale ritorno in pista anche di Leonardo.

È previsto, spiega una nota, che le negoziazioni durino al massimo un mese, per arrivare poi a un’offerta irrevocabile e vincolante.«Intendo far partire quest’ultima fase - ha aggiunto Nicastro - al più presto, immediatamente dopo un ulteriore passaggio autorizzativo richiesto dal ministero. Autorizzazione che spero arrivi tempestivamente e non rallenti ulteriormente il processo di vendita più di quanto non sia già avvenuto sinora».

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