ServizioContenuto basato su fatti, osservati e verificati dal reporter in modo diretto o riportati da fonti verificate e attendibili.Scopri di piùMoneta

Cinque Paesi Ue contro i 500 euro: la Bce elimini le super banconote

Italia, Belgio, Francia, Paesi Bassi e Spagna in pressing su Bruxelles per mettere fuori gioco i grossi tagli, usati spesso dalla criminalità

di Laura Serafini

La Bce rivede al rialzo le stime dell'inflazione: +2,2% nel 2021

3' di lettura

Italia, Belgio, Francia, Paesi Bassi e Spagna vanno in pressing sulla Commissione europea al fine di ottenere un intervento sulla Banca centrale europea perchè metta fuori mercato delle banconote da 500 euro, che costituiscono uno strumento prezioso per l’evasione fiscale e il riciclaggio. La richiesta è contenuta in un Position Paper inviato alla Commissione nel corso dell’estate, in concomitanza con la presentazione del pacchetto di misure normative a contrasto del riciclaggio, inclusa la costituzione di un’Autorità antiriciclaggio per la quale l’Abi e vari esponenti politici avevano chiesto di portare la sede a Milano.

La proposta: limitare a 5mila euro la circolazione contante

Nel documento i cinque paesi sottolineano anche la necessità di porre un limite europeo alla circolazione al contante entro i 5 mila euro rispetto ai 10 mila euro proposti dalla Commissione nell’ambito del pacchetto sull’antiriciclaggio presentato a fine luglio. La questione – e di pari passo il pressing dei paesi – sta tornando d’attualità perché proprio in questi giorni è partito il lavoro del Consiglio e del Parlamento sulle proposte di regolamento autoapplicativo e di direttiva finalizzato al trilogo.

Loading...

In particolare il Consiglio ha cominciato a valutare le varie posizioni sul tetto al contante da imporre a livello comunitario, lasciando ai singoli paesi l’autonomia di introdurre soglie più restrittive (in Italia il tetto è a 2mila euro). Ma il dibattito serve anche sui poteri da attribuire all’Autorità antiriciclaggio: se cioè istituire un’Authority che faccia un semplice monitoraggio oppure un’entità con poteri di vigilanza come quelli che possiede la Bce, prospettiva quest’ultima caldeggiata dall’Italia.

Banconote da 500 euro strumento per il riciclaggio di denaro

Tornando alle banconote da 500 euro, il Position Paper ricorda come gli «studi mostrano» che queste monete sono «un fattore importante per facilitare il riciclaggio di denaro. Nel 2016 la Commissione aveva sottolineato il ruolo svolto dalle banconote da 500 euro nel finanziamento delle attività terroristiche nel suo piano d’azione per rafforzare la lotta al finanziamento del terrorismo. In questo piano la Commissione ha affermato che le banconote di alto taglio sono molto richieste tra gli elementi criminali che si impegnano nel trasporto fisico di denaro contante a causa del loro alto valore e del loro basso volume».

Il documento ricorda come nel 2016 la Bce «ha tenuto conto delle preoccupazioni relative alla banconota da 500 euro e ha deciso di interrompere la produzione e l’emissione di banconote da 500 euro». Quelle banconote però continuano ad avere un corso legale, conservano il loro valore e possono essere scambiate presso le banche centrali nazionali per un periodo di tempo illimitato. «Le ultime statistiche di fine febbraio 2021 mostrano che sono ancora in circolazione 400 milioni di banconote, per un valore complessivo di 200 miliardi di euro».

È vero, si spiega, che dal 2016 ad oggi c’è stata «una diminuzione di un quinto» rispetto ai volumi precedenti la cessazione dell’emissione, ma questo è un fenomeno fisiologico (legato anche al deterioramento delle banconote) per cui sinora c’è stata una «contrazione del 35% rispetto al picco di dicembre 2015 (allora c’erano circa 613 milioni 500 banconote in circolazione). Chiediamo pertanto – si dice nel testo - alla Commissione di impegnarsi con la Banca centrale europea per prendere in considerazione ulteriori passi in merito alla banconota da 500 euro, compresa l’introduzione di un’eliminazione graduale per consentire la progressiva conversione da parte del pubblico in banconote di taglio più piccolo sotto la supervisione delle banche e delle banche centrali».

Una misura contro l’evasione

Ora l’eliminazione di quella banconota viene vista come una dichiarazione di guerra al mondo dell’evasione fiscale. Sul tetto al contante i 5 paesi ricordano come nella Ue 18 Stati membri hanno introdotto soglie inferiori (tra mille e 3 mila euro, tra cui ovviamente i paesi scriventi), che «si sono rivelate particolarmente efficaci anche per portare le persone a utilizzare pagamenti tracciabili». Ricordano però che «l’esistenza di misure ampiamente diverse in atto in vari paesi della Ue aumenta le difficoltà di conformità e colpisce le imprese e le famiglie legittime aumentando i costi e creando potenziali ostacoli alle attività economiche legali. Inoltre, la mancanza di un’azione decisa contro gli ingenti pagamenti in contanti può frenare lo sviluppo e l’utilizzo di mezzi di pagamento avanzati, soffocare le innovazioni tecnologiche, svantaggiare il sistema dei pagamenti della Ue rispetto ad altri ambiti di pagamento». Per questo motivo si ritiene poco efficace una soglia a 10 mila euro, mentre più sarebbe un tetto massimo per tutti a 5 mila euro.

Riproduzione riservata ©

loading...

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti