Dolci consumi

Cioccolato, più vendite di praline e tavolette (meglio se dietetiche e innovative)

Quello natalizio è il periodo più importante dell’anno: crescono gli acquisti destinati ai regali e di specialità limited edition e con ingredienti premium

di Manuela Soressi

(JavierCJ - stock.adobe.com)

3' di lettura

Il periodo natalizio è per il cioccolato quello che agosto rappresenta per le lozioni doposole: ossia il mese in cui si concentrano gran parte degli acquisti effettuati dagli italiani. E anche se ormai praline e tavolette si vendono tutto l'anno, il periodo delle feste resta un momento clou per le aziende del settore, che hanno chiuso un 2021 molto diverso dall'anno precedente.

A fotografarne i cambiamenti è Paola Bonassoli, senior consultant di Gfk Italia: «Sono tornate a crescere le praline, che, in quanto prodotto da sharing e da regalo, erano state molto penalizzate dal lockdown: nei primi dieci mesi del 2021 hanno aumentato del 3,9% le vendite, superando i 292 milioni di euro, e del 4,1% il numero delle famiglie trattanti». Un trend positivo per la versione più indulgence del cioccolato, quella che viene acquistata sopra media da un target più agé e che piace soprattutto nell'Italia settentrionale.

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Il profilo dei “praline lover” è quindi, diverso, da quello dei fan delle tavolette di cioccolato, che hanno un target più giovane e una buona penetrazione anche nelle regioni meridionali.«Le tavolette sono la categoria più importante con 488 milioni di euro di sell-out – aggiunge Bonassoli – e hanno registrato una buona performance anche nel corso del 2021, con un +4,7% a valore nell'anno finito a ottobre. Un trend dettato non più, come l'anno precedente, dalla crescita delle tavolette per cucinare e di quelle premium dark, bensì dall'aumento dell'8,2% della frequenza di acquisto».
Oggi le tavolette finiscono nel carrello della spesa in media nove volte l'anno, per poco più di 2 kg di acquisto medio, e sono comprate da 82 famiglie su 100, mentre le praline si fermano al 62% delle famiglie ed entrano nella borsa della spesa in modo più sporadico (quattro volte l'anno e 1,2 kg di acquisto medio).

La maggior parte delle vendite passa dai supermercati, che hanno il 77,1% di penetrazione relativa. Ma la distanza con il secondo canale, il discount, è sempre più ridotta visto che, come rileva Gfk, viene scelto da un acquirente di cioccolato su due e che il livello di acquisto medio è piuttosto elevato. Il che si riflette anche negli assortimenti dei discounter, che sono sempre più ampi e segmentati in modo da rispondere a tutte le esigenze, dalla specialità premium al prodotto proveniente da un circuito etico, come quello certificato Fairtrade o Utz

Ma non è solo da Lidl, Aldi o Eurospin che l'offerta di cioccolato aumenta bensì in tutta la Gdo, con l'arrivo di nuovi brand (come Sperlari che ha debuttato nelle praline) e l'ingresso di quelli storici in altri segmenti di mercato, com'è avvenuto con il lancio delle tavolette Ferrero Rocher. Le novità di prodotto si susseguono a ritmo incessante. Nella maggior parte dei casi puntano a prendere i consumatori per la gola, proponendo versioni arricchite con ingredienti pregiati (come l'açai) o cacao monorigine (come hanno fatto Amedei e Vanini), oppure sfruttano l'appeal delle limited edition, come quella winter di Ritter Sport e come i Baci Perugina firmati Dolce&Gabbana.

Ma non mancano le innovazioni più coraggiose, quelle che cercano di annullare i sensi di colpa generati dal consumo di cioccolato. Ecco, dunque, che i salutisti golosi possono scegliere le versioni con meno zuccheri (-70% in quella lanciata da Venchi) o quello che viene presentato come il cioccolato “più sano sul mercato” perché privo di zucchero e dolcificanti sostituiti dalla radice di cicoria. Inventato dalla start-up spagnola Natruly e declinato in tanti prodotti, dalle tavolette alle barrette, nel primo semestre del 2021 ha ricevuto oltre 13mila ordini online solo in Italia. Un risultato che ha spinto l'azienda a sbarcare anche nei negozi fisici, partendo proprio dal nostro paese: da novembre i prodotti si trovano anche nei punti vendita dei principali player del settore salutistico e per sportivi, con ottimi risultati.


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