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Cipolla rossa di Tropea star sui mercati

di Donata Marrazzo

2' di lettura

Protagonista di festival, saloni del gusto e cucine stellate, la cipolla rossa di Tropea è la star dell'agroalimentare calabrese. Certificata con il marchio Igp dal 2008, in più di dieci anni ha quasi decuplicato la produzione: circa 300mila quintali all'anno per un volume d'affari di 30 milioni di euro. Il 30% della produzione complessiva è destinato ai mercati esteri, soprattutto al nord Europa (Germania, Francia, Svizzera, Austria e Regno Unito), «ma non di più, data l'enorme richiesta interna», spiega Simone Saturnino, responsabile della vigilanza sui mercati per il consorzio che tutela l'ortaggio. La domanda che arriva dagli Stati Uniti riguarda prevalentemente il prodotto trasformato: sono 200 le industrie convenzionate con il consorzio, presenti su tutto il territorio nazionale.

Centosette produttori, 15 confezionatori, 6mila addetti alla raccolta – che avviene rigorosamente a mano - su 2000 ettari di terreno, lungo la costa tra Nicotera e Fiumefreddo Bruzio, all'interno delle province di Cosenza, Catanzaro e Vibo Valentia, dove il bulbo si coltiva da 4000 anni: la cipolla rossa di Tropea Igp è entrata della grande distruzione nazionale e nei mercati all'ingrosso. Per quantità raccolta, nel settore dell'ortofrutta, è seconda solo alle mele del Trentino.

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Impossibile ogni tentativo di contraffazione: la certificazione Igp ne garantisce i fattori genetici, climatici e pedologici, in zone, peraltro, con condizioni climatiche particolarmente miti che ne determinano la dolcezza del sapore. «Se cambia uno solo di questi fattori – aggiunge Saturnino – il prodotto non è più lo stesso, perdendo le sue qualità fisiche, chimiche e organolettiche». Il suo target è un consumatore alla ricerca della qualità, cultore della dieta mediterranea, che della cipolla calabrese conosce il gusto e i benefici: è antisettica, anestetica, diuretica, afrodisiaca. Regola il tasso di colesterolo nel sangue e riduce il rischio di diabete. Così si è disposti ad acquistarla a 2 euro al chilo. Sulle confezioni è sempre raffigurata la rupe di Tropea e Santuario Benedettino di Santa Maria dell’Isola. Mille quintali all'anno sono destinati alla catena McDonald che ne fa una salsa per il panino My Selection BBQ, fra i più venduti (con carne bovina da allevamenti italiani, formaggio Gouda, bacon, insalata, salsa barbecue alla cipolla di Tropea Igp e aceto balsamico di Modena Igp): una scelta commerciale con cui la più grande catena di fast food al mondo ha voluto affiancare le eccellenze del comparto agroalimentare italiano. Il Consorzio ha siglato un accordo con la catena alberghiera VOIhotels, che ha strutture in Italia e nel mondo: gli ospiti avranno l'occasione di vivere nei ristoranti dei resort esperienze gourmet a base di cipolla rossa di Tropea. «Straordinari i risultati ottenuti in termini di visibilità mediatica e di ritorno di immagine per Tropea e la Calabria» spiega il Direttore marketing e comunicazione del Consorzio, Daniele Cipollina.

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