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Cirillo Marcolin succede a Claudio Marenzi alla guida di Confindustria Mod

Nuovo presidente per la Federazione che raggruppa tutte le associazioni del tessile moda e accessorio, in totale 67mila aziende e 580mila dipendenti

di Redazione Moda

(Getty Images for MIDO)

2' di lettura

Cirillo Marcolin è il nuovo presidente di Confindustria Moda, la federazione che raggruppa le associazioni delle oltre 67mila imprese con oltre 580mila lavoratori nel comparto tessile, moda e accessorio. Marcolin, eletto all’unanimità e già in carica come vice presidente, subentra a Claudio Marenzi che è stato il primo a guidare la Federazione dal momento della sua nascita, tre anni fa. Il passaggio del testimone avviene in un periodo di difficoltà per la manifattura della moda e accessori, la seconda più importante industria in Italia, fortemente colpita dal coronavirus sia nel valore della produzione e sia nelle vendite all’estero.

Nomina nel segno della continuità

«Raccolgo il testimone con l'obiettivo di portare la crescita della Federazione in una nuova fase, nonostante un contesto complesso e sfidante come quello generato dalla pandemia globale nei mesi scorsi - ha detto Marcolin -. Solo attraverso una collaborazione costante e proficua fra tutte le componenti della Federazione e il sistema del bello e ben fatto italiano saremo in grado di poter competere in maniera sempre più efficace nei mercati globali come singole aziende e come sistema. È uno sforzo che ciascuno deve fare nel nome di un'Industria che rende orgogliosa l'Italia agli occhi del mondo intero»

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Nel sistema moda il record di Cig

I comparti rappresentati da Confindustria Moda avevano chiuso il 2019 con un bilancio molto positivo: un fatturato in crescita a 97,9 miliardi di euro (+2,0% su base annua rispetto al 2018), un export pari a 67,8 miliardi di euro (in progressione del 6,8% rispetto all'anno precedente) e un saldo commerciale pari a 32 miliardi di euro (in miglioramento del 13,6%). Ma i risultati dei primi mesi del 2020 sono stati pesantemente influenzati dalle conseguenze della pandemia globale: secondo una ricerca del Centro Studi di Confindustria Moda, alla quale hanno aderito numerose aziende associate, nel trimestre gennaio/marzo 2020, il calo della raccolta ordini è stato superiore al 40%.Questo ha avuto ovviamente riflessi sia sulle quote di export, in diminuzione del 9%, che sulla richiesta di ore complessive di Cig autorizzate dall'Inps per i settori aderenti a Confindustria Moda, che ha raggiunto la cifra record di circa 98 milioni.

Al presidente uscente Claudio Marenzi è andato il ringraziamento «per l'impegno umano e professionale speso in questi anni per la nascita e la guida della Federazione, oggi il punto di riferimento per migliaia di imprenditori e filiere produttive».

La Federazione delle filiere

«È con viva commozione che oggi passo il testimone a Cirillo Marcolin, con cui abbiamo lavorato insieme fin dal primo giorno per far nascere Confindustria Moda - ha detto Marenzi -. Ci accomunano una visione di sistema, l'attenzione alla tutela di tutti gli attori delle nostre filiere e la sensibilità per fare in modo che Confindustria Moda sia sempre più unita e unitaria nel rappresentare il mondo del tessile moda e accessorio italiano nel mondo. A Cirillo auguro un grande in bocca al lupo, per guidare la Federazione in questa nuova fase della sua vita».

L'assemblea ha nominato Ercole Botto Poala come nuovo vicepresidente della Federazione. Sono inoltre stati confermati i due Direttori Generali della Federazione, con deleghe specifiche: Gianfranco di Natale, direttore generale di Smi con delega agli Affari Istituzionali e Astrid Galimberti, che ricopre lo stesso ruolo in Anfao con delega agli Affari Interni.

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