Attualità

Arcuri: 50% personale ha fatto test sierologico, 13mila positivi (2,6%). Bonetti, 50 milioni per congedi quarantena genitori

● Milano, positivo un liceale: dieci compagni in quarantena
● Firenze, bimbo di 8 anni positivo: in quarantena due classi e quattro maestre
● Veneto: 52mila test a personale, 3 tamponi positivi
● I primi bambini positivi in classe



  • Arcuri: 50% personale scuola ha fatto test sierologico: 13mila persone positive

    Quasi il 50% del personale della scuola, pari a circa 500mila tra docenti e non docenti, ha svolto il test sierologico per il Covid 19 e di questi il 2,6% - cioè circa 13mila persone - è risultato positivo e non prenderà servizio fino a quando il tampone non darà esito negativo. Sono i dati dell'ufficio del Commissario per l'emergenza Domenico Arcuri che aveva avviato nelle settimane scorse la campagna con la distribuzione di 2 milioni di test agli istituti scolastici. Il dato, diffuso dal Tg1, non tiene conto dei 200mila tra docenti e non docenti del Lazio in quanto la regione sta operando in maniera autonoma. Alla data di ieri la regione più virtuosa era la Lombardia, con il 70% di test effettuati mentre all'ultimo posto c'era la Sardegna con solo il 5% del personale che si è sottoposto ai test. Entro il 24 settembre dall'Ufficio del commissario prevedono che la percentuale possa salire al 60-70%

  • Banchi insufficienti in una elementare Pavia: turni

    Una parte dei bambini iscritti alla scuola elementare De Amicis di Pavia inizierà l'anno scolastico alternandosi tra lezioni in classe e altre a distanza. E' la soluzione che quasi certamente verrà adottata in questi giorni dall'Istituto comprensivo di via Scopoli, nel quale è inserita la scuola, in accordo con il Comune. Nella primaria manca infatti un numero sufficiente di banchi di dimensioni più ridotte per garantire il distanziamento minimo tra gli alunni, previsto dalle regole anti-Covid. Inoltre sino ad oggi non si sono ancora visti i banchi promessi dal Governo. Di conseguenza per gli studenti delle classi terze, quarte e quinte (circa 180 bambini su un totale di 334 iscritti) si prospetta un'alternanza tra lezioni a scuola e altre seguite online come avveniva durante il lockdown. Le modalità dei turni verranno definite in questi giorni. Gli assessori comunali Antonio Bobbio Pallavicini, ai lavori pubblici, e Alessandro Cantoni, all'istruzione, hanno effettuato un sopralluogo nella scuola per parlare con la dirigente didattica e per una verifica diretta del problema.

  • Due bidelli positivi a Bibbiena, 600 alunni a casa fino a 23 settembre

    Per due bidelli, un uomo e una donna, trovati positivi al Coronavirus, il sindaco di Bibbiena (Arezzo) Filippo Vagnoli ha stabilito che i 600 alunni della scuola del paese, l'istituto Dovizi, comprensivo di asilo, elementari e medie, non rientrino alla data del 14 settembre ma il successivo 23 settembre. Il sindaco Vagnoli ha infatti disposto per questo periodo la “sospensione delle lezioni in presenza per tutti gli ordini di scuola fino al giorno 23 settembre”, pertanto, scatta analogamente al periodo di lockdown, la didattica a distanza, da casa, via web. “I tamponi dei contatti diretti non sono ancora pervenuti - spiega Vagnoli - ma di fatto, a seguito delle positività riscontrate e soprattutto a seguito delle indicazioni che ci sono pervenute dal responsabile dell'igiene pubblica del Casentino, abbiamo pensato di andare in questa direzione per evitare situazioni peggiori in un periodo successivo. Crediamo sia meglio un piccolo sacrificio adesso che un grande sacrificio tra un po' di tempo”. “Credo che sospendere le lezioni in presenza sia la giusta decisione per questo momento che - evidenzia il sindaco - vede solo a Bibbiena 25 casi di positività sul territorio e tante quarantene”. Le lezioni, come confermato dal dirigente scolastico Alessandra Mucci, verranno garantite in modalità on-line (Didattica a distanza) per la prima settimana “quindi attività sincrone con degli orari e attività asincrone utilizzando il registro elettronico e le piattaforme della scuola. La scuola sarà presente con i ragazzi e le famiglie dal 14 settembre. Cercheremo di non gravare molto su tutti loro ma di essere vicini ai nostri studenti”. Il 23 settembre spiega il sindaco “è data strategica e non casuale perché è dopo le elezioni e perché le quarantene del personale si concluderanno il 21 settembre”.

  • Emiliano, se parte male creiamo danno enorme

    “Prendete contatti con il mondo della scuola, capite qual è la situazione, se ce la facciamo per il 24 settembre perché se partiamo male con la scuola creiamo un danno enorme”: lo ha detto Michele Emiliano, candidato alla presidenza della Regione Puglia per il centrosinistra, rivolgendosi ai candidati al Consiglio regionale della circoscrizione barese.

  • Presidi, si ripartirà a macchia di leopardo, tanti pronti

    Le scuole sono pronte a riaprire ma “a macchia di leopardo. E, seppure le scuole pronte saranno la stragrande maggioranza, anche nel loro caso le attività riprenderanno a scartamento ridotto”. Lo afferma Mario Rusconi, Presidente dell'Associazione Nazionale Presidi del Lazio, intervistato da Skuola.net in una diretta web.
    LE PRIME SETTIMANE - All'inizio in molte “si faranno poche ore per volta oppure si alterneranno le classi”. Soprattutto per la carenza di docenti: “Un fenomeno che la politica pare abbia scoperto in questi giorni ma che affligge la scuola da almeno 15-20 anni. E poi ci sono i cantieri ancora aperti per i lavori di cosiddetta 'edilizia leggera', per allargare gli spazi e garantire il distanziamento”.

    POSTICIPARE L'APERTURA - Ma per farlo ci devono essere dei motivi molto validi: “È il consiglio d'istituto che deve produrre una delibera. Se proprio non si riesce ad aprire alla didattica, questo va comunicato al proprietario dei locali per evitare che avvii i vari servizi (scuolabus, mensa, ecc.)”.

    CALENDARIO - Per chi partirà in ritardo ci saranno meno vacanze? La fine della scuola sarà posticipata: “Ricordiamo che si devono fare almeno 200 giorni di scuola, se non vengono raggiunti vanno in qualche modo recuperati. Tranne in casi eccezionali, come avvenuto per il lockdown”.

    TEST SIEROLOGICI, TAMPONI E CONTROLLI - “Quando il ministro della salute Speranza ha detto che i test per il personale scolastico era su base volontaria abbiamo obiettato. Ma comprendiamo che ciò non è stato fatto perché sottoporre 1 milione di persone in breve tempo ai test era praticamente impossibile. Abbiamo però suggerito di allargare, seppur a campione, i controlli ai ragazzi di terza, quarta e quinta superiore”.

    MASCHERINE, OBBLIGATORIE O NO? - “Le mascherine vanno adoperate in classe durante le ore di lezione solo se non si mantiene la distanza di 1 metro; altrimenti si adoperano solo quando ci si alza per andare in bagno, per l'intervallo, all'entrata e all'uscita”. Cosa succede ai trasgressori? “Se uno studente non usa la mascherina ci saranno sanzioni equilibrate, un richiamo o poco più; nessuna punizione esemplare”. LE

    TIPOLOGIE DI MASCHERINE AMMESSE - “Il Cts ha raccomandato le mascherine chirurgiche, poi ha aperto a quelle di stoffa (accuratamente lavate); la commissione Arcuri, però, dovrebbe mandare alle scuole solo quelle chirurgiche. Mentre non si potranno usare le mascherine più protettive, le FP2”.

    AUTOCERTIFICAZIONE PER L'INGRESSO A SCUOLA - “l'autocertificazione sanitaria non si può fare. Se un genitore certifica che il figlio non ha la febbre ma poi ce l'ha cosa succede? Noi ci affidiamo al senso di responsabilità di tutti. Ma, siccome questo non ci dà garanzie assolute, molte scuole si stanno attrezzando autonomamente con termoscanner e quant'altro, pur non essendo obbligatorio”.

    GEL IGIENIZZANTI - Nessuna incombenza a carico delle famiglie: “Il gel è stato già distribuito in tantissime scuole, altre lo hanno comprato autonomamente. Si troverà sul posto. Diverso il discorso per le mascherine: in molte scuole ancora non sono arrivate e si comincerà con quelle portate da casa”.

    ALUNNI CON SINTOMI - “Viene predisposta una stanza dove mettere lo studente, si chiamano i genitori per farlo portare a casa; se attraverso il tampone viene fuori che è positivo, si fa il tampone anche ai compagni di classe e ai docenti che sono stati a contatto con la classe nei due giorni precedenti. Se qualcuno di questi è positivo, bisogna fare il tampone a tutti quelli che sono stati a contatto con loro, compresi i genitori. È una specie di domino. Ecco perché la prima cosa è la prevenzione”.

    DIDATTICA DIGITALE - Alle scuole superiori continuerà: “Prendiamo una classe dove possono entrare distanziati in 20, ma gli alunni sono 25; o si fa mettere la mascherina a tutti per tutto il giorno oppure, se non si può, si fanno entrare gli studenti fino alla capienza massima e gli altri, a rotazione, si fanno stare a casa e collegare a distanza. Questo apre il tema di predisporre dotazioni tecnologiche, non comuni nelle scuole ma su cui le scuole si stanno già attrezzando”.

    GITE SCOLASTICHE - “Secondo me non sarà più possibile farle. E' un sacrificio, ma con i sacrifici si cresce”.

    PCTO (EX ALTERNANZA SCUOLA-LAVORO) - Il Ministero ha detto che i Percorsi per le Competenze Trasversali e l'Orientamento si faranno. Ma secondo il rappresentante dei presidi: “Non sarà facile trovare i soggetti ospitanti. C'è un problema penale: se uno studente si contagia qualcuno potrebbe dire che la colpa è della scuola o dell'azienda che lo ospita. Probabilmente verranno fatti a distanza, sulla falsariga di quanto è avvenuto per la didattica digitale”. Assemblee d'istituto - “Non si faranno più o si faranno solamente in call. Oppure dovranno essere mantenute le distanze. E' uno di quei momenti di aggregazione - come il bacio o l'abbraccio all'entrata e all'uscita o l'intervallo - che dobbiamo pensare come parte del passato e di un prossimo futuro ma non del presente”.

  • Gallera, metà personale ha prenotato test sierologico

    “Più della metà degli insegnanti e operatori scolastici (113.041 su 206.687) ha prenotato il test sierologico e 95.324 lo hanno già effettuato grazie ad una organizzazione tempestiva e ben strutturata che siamo riusciti a mettere in campo insieme alle nostre ATS e ASST”. Lo ha reso noto l'assessore al Welfare di Regione Lombardia, Giulio Gallera. “Le analisi - ha spiegato - hanno evidenziato 4.528 casi positivi che sono stati sottoposti al tampone immediatamente. I test proseguiranno fino al 18 settembre per garantire al personale scolastico tutto il tempo necessario per sottoporsi volontariamente e gratuitamente allo screening”. “Il 59 per cento delle prenotazioni - ha concluso Gallera - è avvenuto attraverso l'app 'Salutile' e al portale web dedicato”.

  • Le 'particolari' ordinanze per aprire la scuola il 24/9

    C'è chi ha “lavori da fare sulla rotonda” davanti alla scuola, chi lamenta di “non avere ancora i banchi” con o senza rotelle, chi invece patisce la “pressione dei sindacati dei dipendenti scolastici” e infine chi adotta l'ordinanza di slittamento dell'apertura delle scuole per “perplessità delle famiglie”. Sono queste alcune delle motivazioni tra le più stravaganti adottate da alcuni sindaci liguri che hanno recentemente firmato le ordinanze e rimandato le campanelle al 24 settembre. Sono solo otto su 234 i Comuni liguri che, per il momento, hanno deciso di procrastinare l'ingresso a scuola dei propri studenti, e sono Comuni per la maggior parte del Ponente. Solo uno a Levante, il Comune di Bogliasco (Genova), che ha deciso di non far entrare a scuola i ragazzi perché i banchi non sono ancora arrivati. Gli altri sono grandi comuni come Alassio e Bordighera. Non mancano piccole realtà dell'entroterra imperiese come Soldano (un agglomerato di case che insiste su un fazzoletto di terra di 3 km), poco più di mille abitanti, oppure S.Biagio della Cima, 1.300 abitanti, patria e casa di Francesco Biamonti (qui ha scritto 'Le parole la notte', premiato con il Selezione Campiello e Brancati) il cui sindaco ha deciso di non far andare a scuola i ragazzi perché la perplessità delle famiglie ha vinto sulla determinazione del governo. Altri adducono la difficoltà di fare entrare a scuola gli studenti a causa del cantiere nella rotonda davanti alla scuola o le pressioni che vengono dai sindacati dei dipendenti della scuola. “Ci sono due o tre ordinanze che sono assolutamente 'blindate' - ha detto all'ANSA una fonte ben accreditata - ma altre sono quantomeno originali. Alcuni sono andati, diciamo così, un po' lunghi con i tempi dei lavori, ma per altri le giustificazioni a un'ordinanza di differimento dell'inizio dell'anno scolastico sono decisamente originali”. Nemmeno la 'scusa' della spesa doppia per sanificare a pochi giorni di distanza le aule trasformate in seggi elettorali regge: i fondi Covid coprirebbero abbondantemente questa voce di spesa che non si può 'stornare' : inutile infatti pensare di mettere da parte quei soldi per farci, in futuro, i marciapiedi o le fontanelle. A marzo, quando arriverà il momento della rendicontazione, non ci sarà marciapiede che tenga: se quei fondi non saranno stati spesi per le giuste motivazioni andranno restituiti e allora “potremmo davvero vederne delle belle”

  • Lazio, avanti con test scuola, finora oltre 36mila

    “Prosegue l'indagine di sieroprevalenza nelle scuole ad oggi sono stati eseguiti 36.804 test”. Così l'assessore regionale alla Sanità, Alessio D'Amato nel bollettino di oggi.In particolare, spiega l'assessore, “14.636 nella città di Roma, 9.732 nella provincia di Roma, 2.368 nella provincia di Viterbo, 2.445 nella provincia di Latina, 1.727 nella provincia di Rieti e 5.896 nella provincia di Frosinone”.

  • Cdm, norme urgenti per pulire locali usati per voto

    Il Consiglio dei ministri ha deliberato disposizioni urgenti per la pulizia e la disinfezione dei locali adibiti a seggio elettorale e per il regolare svolgimento dei servizi educativi e scolastici gestiti dai comuni (decreto-legge). Lo si legge nel comunicato finale del Consiglio dei ministri. Su proposta del Presidente Giuseppe Conte, del Ministro dell'interno Luciana Lamorgese e del Ministro dell'istruzione Lucia Azzolina, il Cdm ha approvato un decreto-legge che introduce disposizioni urgenti per la pulizia e la disinfezione dei locali adibiti a seggio elettorale e per il regolare svolgimento dei servizi educativi e scolastici gestiti dai comuni.

    In considerazione della situazione pandemica e del rischio di contagio da COVID-19 connesso allo svolgimento dei compiti istituzionali, il testo - si legge nel comunicato - istituisce nello stato di previsione del Ministero dell'interno un fondo con una dotazione di 39 milioni di euro per l'anno 2020, destinato a interventi di sanificazione dei locali sedi di seggio elettorale in occasione delle consultazioni elettorali e referendarie del mese di settembre 2020. Inoltre, al fine di assicurare il regolare svolgimento dei servizi educativi e scolastici gestiti direttamente dai comuni, anche in forma associata, nonché l'attuazione delle misure finalizzate alla prevenzione e al contenimento dell'epidemia, si prevede che la maggiore spesa sostenuta dai comuni, rispetto a quella dell'anno 2019, per personale educativo, scolastico e ausiliario con contratti di lavoro subordinato a tempo determinato non si computi nel calcolo dei limiti di spesa previsti per le forme di lavoro flessibile dall'articolo 9, comma 28, del decreto-legge n. 78 del 2010.

  • Alunno con Covid a casa fino a due tamponi negativi

    Un alunno che sia risultato positivo al Sars-Cov2 dovrà rimanere a casa fino alla scomparsa dei sintomi e in ogni caso fino all'esito negativo di due tamponi eseguiti ad almeno 24 ore di distanza. Il rientro a scuola solo con certificato. Coerentemente col piano scuola, i genitori sono responsabili dello stato di salute proprio e dei minori. Sono alcuni dei chiarimenti che arrivano dalla Regione Emilia-Romagna, dall'assessorato alla Salute e dall'ufficio scolastico regionale nelle indicazioni operative per la riapertura delle scuole e per la gestione di casi e focolai di coronavirus. Il documento è stato inviato ai dirigenti scolastici, coordinatori didattici, responsabili della sanità pubblica, pediatri e medici di medicina generale di tutto il territorio regionale. Se si sospetta un caso di Covid-19, il pediatra o il medico di base valuterà se richiedere un tampone. In caso di esito positivo, il Dipartimento di sanità pubblica avviserà il referente scolastico Covid-19 e l'alunno rimarrà a casa fino alla scomparsa dei sintomi e all'esito negativo di due tamponi. In caso di negatività pediatra o medico, una volta terminati i sintomi, produrranno un certificato di rientro in cui deve essere riportato il risultato negativo del tampone. Nel caso di un alunno con sintomi non riconducibili a Covid-19, pediatra o medico gestiranno la situazione come normalmente avviene, indicando alla famiglia le misure di cura e concordando, in base all'evoluzione del quadro clinico, i tempi per il rientro in comunità. Non è richiesto certificato per il rientro, né autocertificazione.

  • Gelmini,che dice Azzolina su disabili con nuovi prof?

    “In questi giorni i nostri ragazzi stanno tornando tra i banchi. È un ritorno a scuola difficile, complicato, con regole nuove, con il distanziamento sociale, con un governo che non è stato in grado di tranquillizzare studenti e famiglie con linee guida certe. Ma in questi giorni ci sarà anche uno scandalo nello scandalo. Alla prima campanella circa 170mila ragazzi diversamente abili - il 59% del totale - troveranno ad attenderli insegnanti di sostegno mai visti prima. Questo il frutto avvelenato della girandola impazzita di maestri e professori che il ministero dell'Istruzione non è stato in grado di gestire e governare. A farne le spese, come sempre, i più deboli. Colpiti dal lockdown, ulteriormente destabilizzati da questo ritorno a scuola. Il ministro Azzolina ha qualcosa da dire?”. Lo afferma in una nota Mariastella Gelmini, capogruppo di Forza Italia alla Camera.

  • Bonetti, 50 milioni per congedi quarantena ai genitori

    Se un ragazzo con meno di 14 anni dovrà fare la quarantena, in caso di Covid a scuola, il genitore potrà chiedere lo smart working o il congedo straordinario, che potrà essere chiesto alternativamente da uno dei due genitori. “Per quanto riguarda la copertura della spesa, il beneficio dell'indennità è riconosciuto nell'ambito di un limite di spesa pari a 50 milioni di euro per l'anno 2020, che risulterebbe tale da garantire, secondo una stima previsionale, la copertura per circa 50.000 casi con riferimento a lavoratori dipendenti del settore privato, tenuto conto di un periodo di quarantena di circa 15 giorni”: lo ha detto la ministra per le Pari Opportunità e la Famiglia Elena Bonetti rispondendo al Question Time.

  • In Piana Firenze carrello-mensa porta pasti in classe

    Alla riapertura delle scuole i bambini dei comuni di Campi Bisenzio, Calenzano, Sesto Fiorentino e Signa riceveranno un pasto espresso, senza fare ricorso a lunch box o cibi precotti. Qualità&Servizi, società pubblica che gestisce il servizio mensa nei comuni della Piana Fiorentina, adotterà infatti 'Pappa Express', carrello porta-vivande che spostandosi nelle classi permette agli inservienti di servire gli alunni direttamente ai loro banchi, nel rispetto delle norme anti-Covid per il distanziamento. I pasti, che privilegiano prodotti di stagione e a chilometro zero, saranno serviti in piatti di fibra di cellulosa, smaltibili insieme ai rifiuti organici. “Abbiamo promesso ai genitori e agli insegnanti - ha detto Filippo Fossati, amministratore unico di Qualità & Servizi, presentando l'iniziativa - e a noi stessi, che la mensa si sarebbe messa al servizio di una difficile ripartenza, andando incontro ai bambini e alle classi e migliorando la qualità. Voglio dire grazie alla comunità scolastica che ci ha sostenuto”. Qualità&Servizi impiega circa 200 dipendenti, ed eroga 1,1 milioni di pasti all'anno.

  • Anci,da Cdm deroga spesa assunzioni t.determinato

    “L'avevamo detto da tempo: importantissimo fissare le norme ed eseguire gli interventi per rendere sicuro il rientro a scuola dei ragazzi, priorità assoluta, come l'ha definita il governo. Ma se avessimo provveduto a garantire distanza su scuolabus e in classe ma poi non avessimo fatto trovare a bambini e ragazzi gli insegnanti e tutto il personale che fa funzionare la scuola, sarebbe stata una beffa. Oggi, finalmente, il governo ha dato risposta alla nostra richiesta: ha concesso una deroga per l'assunzione a tempo determinato nelle scuole”. Lo dichiara Antonio Decaro, sindaco di Bari e presidente dell'Anci dopo il Cdm.

  • Rai: torna didattica a distanza con La banda dei fuoricasse

    Riaprono le scuole, ma contemporaneamente torna anche il primo appuntamento con la didattica a distanza targata Rai dal 28 settembre con “La Banda dei Fuoriclasse”, in onda sul canale 42 sul digitale terrestre e 142 in HD su TivuSat, dal lunedì al venerdì dalle 14.40 alle 16.10. Il programma è nato durante il lockdown per proporre lezioni in tv, con un “doposcuola” ricco, moderno, inclusivo e divertente. In diretta dal Centro di Produzione Rai di Torino, il capobanda Mario Acampa accoglierà i giovani studenti per passare una parte del pomeriggio all'insegna del sapere, dell'esplorazione e del mettersi in gioco. Un appuntamento complementare alla scuola per amplificare le curiosità e le scoperte di bambini e ragazzi. Spiegare quello che non si è capito, dare una mano nel fare i compiti, assecondare la necessità di conoscenza in campi attuali come le nuove tecnologie e l'ecologia, la cittadinanza attiva e le arti contemporanee. Una “banda” di maestre e maestri accoglierà i ragazzi: ogni giorno un'insegnante di scuola primaria farà una lezione di approfondimento inerente l'anno scolastico, darà le istruzioni per un divertente laboratorio interattivo e aiuterà i ragazzi nello svolgimento dei compiti. Un gruppo di docenti, divulgatori, scrittori ed esponenti del mondo della cultura convocati per brevi lezioni a volte su argomenti prettamente scolastici, altre volte su tematiche di interesse generale, accompagneranno la Banda nel pomeriggio. A proposito di attualità: quotidianamente in collegamento con un giornalista verrà spiegata la notizia più importante del giorno. In studio ci sarà la presenza fissa dell'illustratore Gabriele Pino: a lui il compito di tradurre in immagini gli appunti del giorno e di mostrare le tecniche pittoriche più diverse. I giovani spettatori potranno interagire attraverso i social, mandando compiti, chiedendo approfondimenti su determinati argomenti o rispondendo alle sollecitazioni del conduttore. La Banda dei Fuoriclasse è un programma di Federico Taddia e Mussi Bollini, scritto con Giovanna Carboni, Mario Acampa, Toni Mazzara, Silvia Righini e Paola Greco, condotto da Mario Acampa, con la regia di Marta Manassero.

  • Rieti, si valuta riapertura posticipata al 24 settembre

    Il sindaco di Rieti, Antonio Cicchetti, secondo quanto confermano fonti del Comune, sta valutando di posticipare l'apertura delle scuole, di ogni ordine e grado, al 24 settembre, assecondando, con un'ordinanza, che tuttavia non è stata ancora firmata, le richieste dei dirigenti scolastici di avere più tempo per adeguarsi alle normative anticovid.

  • Zaia: «Il 14 settembre si riapre. Punto»

    «Il 14 settembre apriremo la scuola. Punto». È perentorio il presidente del Veneto, Luca Zaia il quale sottolinea che il suono della prima campanella «sarà la vera sfida. Andiamo nella direzione della responsabilità, della preoccupazione, sempre attenti a non abbassare la guardia. La competenza - osserva Zaia - non è regionale, ma abbiamo gestito parte dei test agli insegnanti nel momento in cui i medici di base non hanno voluto farli ai loro docenti mutuati. Il 60% dei medici di base però ha aderito a questo appello del Governo. Andiamo avanti in questa direzione, rispettando le regole e, ovviamente essendo pronti a monitorare e, nel caso, isolare eventuali focolai. L’ansia è doverosa, da parte dei docenti, delle famiglie. Siamo tutti esposti al virus: lo sono i docenti, i lavoratori nelle fabbriche, nei cantieri navali, i medici all’ospedale: non c’è qualcuno - ha concluso - che si può permettere di dire io no e gli altri si».

  • Milano, positivo un liceale: dieci compagni in quarantena

    Uno studente di un liceo milanese è risultato positivo e, anche se la scuola non è ancora iniziata, avendo incontrato dei suoi compagni, è stato necessario attivare l’isolamento preventivo per dieci altri ragazzi. Lo riporta oggi il Corriere della sera. Lo studente, che frequenta il liceo «Cremona», è stato sottoposto a un tampone al rientro dalle vacanze, e pur se asintomatico, resterà in quarantena a casa. La classe però inizierà l’anno decimata, per l’isolamento fiduciario di un nutrito numero di compagni con cui si era visto prima del ritorno a scuola. Per tutti loro 14 giorni di isolamento fiduciario e poi un doppio tampone.

  • Veneto, piano «pieghevole» per alunni e docenti

    Il «piano per la ripartenza» della scuola veneta in un semplice pieghevole, distribuito a tutte le scuole di ogni ordine e grado del Veneto, statali e paritarie, e agli enti locali per ricordare ad alunni e docenti, famiglie e dirigenti, personale ausiliario e amministrativi tutte le regole di comportamento per un rientro in classe in sicurezza: Ufficio Scolastico regionale e assessorato all’Istruzione e formazione della Regione Veneto hanno predisposto un agile promemoria delle linee guida del protocollo di sicurezza per la scuola in emergenza Covid, in vista del ritorno a scuola, da lunedì prossimo, dei 700mila studenti veneti e degli operatori scolastici dei 600 istituti statali e delle oltre 1.300 scuole del sistema paritario, nonchè dei 21mila allievi e 3mila operatori delle oltre 130 scuole professionali del Veneto. Il pieghevole ricapitola le indicazioni che emergono dai principali documenti nazionali e locali adottati per prevenire e contrastare il Covid 10 in ambiente scolastico per alunni, insegnanti, familiari e accompagnatori, per una corretta sorveglianza sanitaria e per accompagnare tutte le fasi dell’attività scolastica: dalle regole di ingresso e uscita dagli ambienti scolastici, ai comportamenti da adottare in classe durante le attività didattiche, all’organizzazione degli spazi, alle mansioni affidate al personale tecnico e ausiliario, fino agli eventuali casi di emergenza, se cioè un alunno o un insegnante manifestasse i sintomi della positività al virus.

  • Pediatri lombardi: servono 12mila tamponi al giorno

    Per i pediatri lombardi, le norme che riguardano scuola e Covid-19 sono «farraginose, estremamente interpretabili, poco praticabili e motivo di insopportabili oneri sociali ed economici da parte delle famiglie. La proposta dei pediatri di rimodulare queste norme per adattarle senza stravolgimenti alla realtà assistenziale pediatrica - dice Rinaldo Missaglia, segretario nazionale Simpef-Sindacato medici pediatri di famiglia - non è quindi stata accolta». Per Simpef, il punto fondamentale è la necessità di procurarsi il consistente numero di presidi diagnostici che serviranno già dall’inizio della prossima settimana. Per il sindacato, sarà necessario processare 12mila tamponi naso faringei al giorno in Lombardia. Chiediamo - dicono i pediatri - che ci venga assicurata tale disponibilità di strumentazione diagnostica e di organizzazione per la celere refertazione dei casi notificati. I pediatri di famiglia si rendono disponibili in sussidiario sostegno alle procedure diagnostiche correnti all'utilizzo presso i propri studi dei cosiddetti test rapidi per l’individuazione del virus su secrezioni salivari e/o nasali purché opportunamente validati. Ci sentiamo di proporre questa pratica di opportuna prossimità assistenziale anche e soprattutto in segno di vicinanza ai genitori dei nostri piccoli assistiti con l’intento di limitare il loro prevedibile disagio nella organizzazione delle attività famigliari».

  • Firenze, bimbo di 8 anni positivo: in quarantena due classi e quattro maestre

    È risultato positivo al Coronavirus un bambino di 8 anni di una classe di seconda elementare all'International School of Florence, una scuola privata americana con sede a Bagno a Ripoli, alle porte di Firenze e, secondo quanto si legge su La Nazione, in quarantena sono finiti la classe del piccolo e le due maestre. La Asl precisa che in quarantena, nella stessa scuola, oltre al bambino di 8 anni, sono stati messi anche un’altra classe di seconda elementare e le rispettive due maestre. In totale, sono adesso sotto sorveglianza sanitaria 25 bambini e quattro insegnanti. Secondo quanto appreso, le due classi si sono incontrate durante la ricreazione il primo giorno di scuola e quindi le autorità sanitarie temono una potenziale trasmissione del virus, per questo sono scattati i protocolli. L’istituto americano aveva ripreso le lezioni il 3 settembre scorso ed è una delle prime scuole a Firenze e nella provincia ad aver riavviato l’attività didattica.

  • Veneto: 52 mila test a personale, 3 tamponi positivi

    Sono stati 52.142 i docenti e dipendenti scolastici sottoposti a test sierologico per Coronavirus in Veneto, dei quali 889, pari all'1,9%, hanno dato esito positivo. Lo rende noto la Regione. I positivi all'esame sierologico sono stati sottoposti a tampone, e di essi soltanto tre hanno dato esito positivo.

  • Scuola: ripartire con Porte Aperte al territorio, 5 proposte

    Oltre il Covid: un'alleanza tra scuola e territorio. Una proposta di 28 enti uniti da un progetto nazionale - DOORS - coordinato da Cies onlus e cofinanziato dall'Impresa Sociale Con I Bambini nell'ambito del Fondo per il contrasto alla povertà educativa minorile. Cinque proposte e la figura dell'ArtEducatore per unire “dentro” e “fuori” scuola. In Italia 9,8 milioni di minori, il 16,8% della popolazione, hanno interrotto le normali attività scolastiche per l'emergenza Covid-19. L'aumento della povertà educativa, inoltre, è abbinata a fenomeni di disuguaglianza, anche di genere, nelle opportunità di apprendimento, crescita e sviluppo. La proposta del documento “Porte Aperte” potrebbe essere riassunta in una frase del Presidente dell'Impresa sociale Con i Bambini, Carlo Borgomeo “l'educazione non è in capo alla scuola, ma a tutta la comunità”.

    Sono cinque le proposte che il documento A Porte Aperte vuole far arrivare alla comunità educante. Si va da “la didattica in presenza insostituibile, ma che può essere integrata con moduli a distanza” all'importanza dell'ArtEducazione che “può contribuire a ridurre la povertà educativa e favorire l'emersione e la condivisione di emozioni sopite e represse, dal periodo appena trascorso”. Altro punto è quello in cui si ribadisce che “la scuola, luogo di separazioni disciplinari e approfondimenti verticali, ha bisogno di allinearsi con spazi di approfondimento orizzontali, i cosiddetti presidi territoriali”. La nuova figura dell'ArtEducatore - che DOORS sta sperimentando - può essere lo snodo tra questi due livelli, tra dentro e fuori. Ultimi due punti: creare alleanze tra i servizi socio-sanitari e i servizi socio-educativi per contribuire attivamente alla lotta alla marginalità sociale, digitale, linguistica aggravatasi con il lockdown

  • Urs: con ordinanza Piemonte alto rischio di confusione

    “Il rischio che l'Ordinanza possa creare confusione è alto, questo mi preoccupa”. Così il direttore generale dell'Ufficio scolastico regionale del Piemonte, Fabrizio Manca, sull'ordinanza con cui il governatore Alberto Cirio impone alle scuole di misurare la temperatura e alle famiglie di auto-certificare la rilevazione a casa. “Non vorrei vedere vanificati il lavoro encomiabile fatto in questi mesi dai dirigenti scolatici - aggiunge Manca - con il coinvolgimento attivo delle famiglie e la straordinaria collaborazione dei sindaci e delle province del Piemonte per risolvere le esigenze logistiche connesse al distanziamento”.

  • Cirio: paese normale misura febbre a ingresso

    “In un paese normale la temperatura la si misura a scuola; già noi usiamo questo meccanismo perché il governo ha scelto così, almeno noi vogliamo essere sicuri che i bambini quando entrano a scuola ci sia una certificazione che dica che la febbre non ce l'hanno”. Il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, replica così alle critiche dell'Ufficio scolastico regionale per l'ordinanza che impone alle scuole di misurare la temperatura e alle famiglie di auto-certificare l'avvenuta rilevazione a casa. “Del tema della febbre stiamo parlando da un mese...”, aggiunge il governatore a margine dell'inaugurazione della nuova sede del Gruppo Cassa Depositi e Prestiti.

    Piemonte, le linee di indirizzo per la riapertura

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  • Scuola, Urs: iniziativa tardiva e inappropriata

    Una “iniziativa tardiva e impropria”: Fabrizio Manca, direttore generale dell'Ufficio scolastico regionale (Usr) del Piemonte, commenta così l'ordinanza con cui il governatore Alberto Cirio impone alle scuole di misurare la temperatura e alle famiglie di auto-certificare la rilevazione a casa. Alla vigilia dell'inizio dell'anno scolastico, prosegue Manca, “si decide, senza valutarne gli impatti, di cambiare le regole dettate dal Governo”. Tra le conseguenze, secondo Manca, quella di costringere i dirigenti scolastici a rimodulare gli ingresso, differenziati per evitare assembramenti, “perché dovranno considerare il tempo della misurazione e del controllo delle autocertificazioni”.

  • Conte e Azzolina: si riapre la scuola regolarmente

    Nella conferenza stampa del 9 settembre dedicata alla scuola, il presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha confermato che «l'anno scolastico ricomincerà regolarmente il 14 settembre», pur precisando che «alcune Regioni, nella loro discrezionalità e autonomia, hanno deciso di posticipare l'apertura». La ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina ha aggiunto: «Siamo certi che è stato giusto chiudere le scuole e che è necessario e doveroso riaprirle adesso».

    Per approfondire: Conte, scuola riapre regolarmente il 14 settembre

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