TEST DRIVE

Citroën Ami: la prova della microcar elettrica

Innovativi e con quel tocco allegro. Abbiamo provato Ami, la microcar elettrica di casa Citroën nata nell'anniversario dei 100 anni del marchio

di Giulia Paganoni

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Innovativi e con quel tocco allegro. Abbiamo provato Ami, la microcar elettrica di casa Citroën nata nell'anniversario dei 100 anni del marchio


4' di lettura

Anticonformisti e innovativi. È questo lo spirito dei veicoli realizzati da Citroën da oltre cento anni. Emblema è la Ami, la microcar simmetrica ed elettrica realizzata per festeggiare il secolo di storia del marchio francese. Ami è un progetto presentato per la prima volta nel 2019 in occasione del Salone di Ginevra ed è la risposta concreta alle nuove aspettative di mobilità per i brevi percorsi: facile accesso ai centri urbani, mezzi di micro mobilità adatti a tutti, alternative reali a scooter, trasporto pubblico, monopattini, biciclette, soluzioni a costi accessibili, nuovi stili di consumo orientati al digitale.

Dimensioni e stile “inteligente”

Il design originale, la perfetta simmetria e il suo aspetto unico conferiscono ad Ami un carattere particolare. La sua caratteristica simmetrica rappresenta un vantaggio per quanto riguarda la produzione: si possono fare economie di scale e, dato l'accordo tra il gruppo Psa (di cui è parte Citroën) e il gruppo Fca, i vantaggi potrebbero essere tangibili per entrambi i gruppi e non sarebbe lontana l'idea di veder circolare lo stesso veicolo con logo italiano.

La biposto è lunga 2,41 metri, larga 1,39 metri, alta 1,52 metri e con un diametro di sterzata di 7 metri, caratteristiche che le permette una marcata agilità in città e nei parcheggi. I cerchi sono da 14 pollici e le sue possibilità di personalizzazione invitano a giocare con diversi “look”, grazie a 6 pack di accessori colorati disponibili.

Guidare in elettrico e dappertutto

Ami, essendo un veicolo elettrico, potrà circolare in tutte le aree urbane. In pratica Ami – 100% ëlectric è un quadriciclo leggero, che offre una guida fluida grazie all'assenza della frizione e un'accelerazione istantanea alla partenza (coppia disponibile immediatamente grazie alla motorizzazione elettrica), in grado di viaggiare fino a 45km/h e fino a un massimo di 70 chilometri.

La batteria agli ioni di litio da 5,5 kWh, situata sotto al pianale, si ricarica facilmente con il cavo elettrico previsto a bordo, posizionato nella portiera lato passeggero. Dopo aver collegato il cavo, sono sufficienti 3 ore per una carica completa con una presa comune da 220 V. Oppure, può essere ricaricato da una colonnina pubblica o ad una Wall Box con un cavo specifico.

Interni spaziosi e funzionali

La sensazione di spazio all'interno è amplificata dalla luminosità dell'abitacolo dove sono ampie le superfici vetrate (parabrezza, vetri laterali e lunotto) a cui si aggiunge il tetto panoramico di serie. Tutto questo rappresenta il 50% della superficie totale al di sopra della linea di cintura della carrozzeria. Questa luminosità unica potenzia la sensazione di spazio per il conducente e per il suo passeggero, e offre allo stesso tempo un'ampia visibilità. I vetri laterali ad apertura basculante, in riferimento alla storia della Marca Citroën, si aprono manualmente verso l'alto come sulla 2 CV.

Tanto spazio a bordo

L'accesso a bordo è facilitato dalle ampie portiere, identiche sui due lati di Ami – 100% ëlectric. All'interno lo spazio è ottimizzato per proporre un abitacolo funzionale. I due sedili simmetrici sono in posizione sfalsata, per offrire una reale sensazioni di spazio e comodità nei movimenti a ognuno degli occupanti, sia al livello delle spalle che per quanto riguarda le gambe o la testa. Due passeggeri possono quindi viaggiare comodamente grazie ai sedili posti fianco a fianco.

Com'è da guidare

Da premettere che Ami – 100% ëlectric è un quadriciclo leggero e pertanto accessibile senza la patente a punti. Può essere guidato a partire da 14 anni, con l'unico vincolo di aver conseguito il certificato di idoneità patente AM (il patentino per motori inferiori a 50 cm3). Persone di tutte le fasce d'età possono lasciarsi sedurre da questo oggetto ideale per gli utilizzi di breve durata, urbani e periferici.

A bordo la vetratura è ampia, sopra la linea di cintura è praticamente tutta vetri, anche buona parte del tetto è in vetro. Il sedile di guida scorre lungo una slitta ed è facile trovare la posizione più corretta anche se volante e schienale sono fissi.

L'aspetto spartano si nota ma non stona: tutta la carrozzeria esterna è in materiale plastico ma il telaio è in tubi d'acciaio a sezione quadrata. Si vedono bene quelli che creano la cella di sicurezza nella parte anteriore del montante e intorno al parabrezza dove si notano anche i rinforzi e le saldature continue. I vetri laterali sulle portiere, intercambiabili per contenere il numero di pezzi ed anche i costi, si aprono a metà verso l'alto come sulle gloriose 2CV e possono anche stare abbassati ma non completamente chiusi: considerando che non c'è condizionatore è una soluzione interessante per avere un discreto ricambio d'aria. A sinistra della seduta sul piano del sedile c'è il selettore di marcia (3 pulsanti: Drive, Neutral e Rear), mentre a destra la leva del freno a mano, un po' lunga. C'è una bella staffa per fissare in verticale il telefono al centro della plancia mentre davanti al volante c'è l'alloggiamento per un diffusore Bluetooth asportabile, ovviamente non manca una presa Usb.

Il cruscotto digitale è essenziale, ma si leggono molto bene le informazioni fondamentali: la velocità istantanea e i chilometri di autonomia. Il volante è piuttosto piccolo e in posizione abbastanza verticale facile e leggero da manovrare malgrado la gommatura “importante” per le dimensioni più che compatte della Citroen AMI (155/65 R14 con l'ottimistico codice di velocità T, 190 Km/h!! che significa però avere una spalla molto robusta). Il sedile del passeggero è fisso e si trova leggermente arretrato mantenendo un ampio spazio nella zona delle ginocchia.

Partiti, lo spunto dell'elettromotore si nota subito: silenzio e prontissimo ma senza strappare. La vettura è leggera e tra un semaforo e l'altro si raggiunge facilmente la velocità massima di 45 km/h. Le sospensioni risultano ben tarate per la città; infatti, anche sul pavé la vettura dal passo cortissimo non perde stabilità ma si alleggerisce un po' lo sterzo che diventa, soprattuto nei repentini sobbalzi.

L'agilità è certamente il suo punto di forza grazie alle dimensioni ridotte ma anche allo sterzo. Un quadriciclo spartano sì, ma molto divertente molto più automobile rispetto ad altre concorrenti come la Renault Twizy. Sono diverse le soluzioni per mettersi al volante di Ami. Il prezzo di listino parte da circa 5.500 euro.

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