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Città dell’aerospazio, è partito il countdown: prima pietra nel 2023

Accelerata sull'Edificio 37, che ospiterà il trasferimento tecnologico
Soggetti privati realizzeranno le infrastrutture nell'area destinata alle imprese

di Filomena Greco

In orbita.Una delle immagini della Luna realizzata dalla torinese Argotec a bordo del lancio Artemis I

2' di lettura

L’ultima vetrina in orbita per l’aerospazio Made in Piemonte è la missione Artemis – che ha appena concluso il suo primo lancio di prova – nella quale Agenzia Spaziale Europea, Asi e Thales Alenia Space hanno avuto un ruolo importante. La futura missione di Nasa e Agenzia Spaziale Europea aprirà a nuovi scenari scientifici e industriali collegati alla futura stazione cislunare oltre che alla visionaria struttura che sarà realizzata sulla Luna. Da un lato dunque la spinta delle missioni internazionali, dall’altro le policy che a livello territoriale puntano a rafforzare il distretto piemontese, a cominciare dal progetto della Città dell’Aerospazio. Si tratta di uno dei dossier chiave per il futuro sviluppo industriale della città – nelle aree di corso Marche in capo a Leonardo – che coinvolge Politecnico, Regione Piemonte e altre istituzioni del territorio. Si tratta di un piano complesso, che sconta le lungaggini burocratiche collegate agli interventi di matrice pubblica, ma che guarda agli attori industriali in campo.

La prima tappa è rappresentata dall’Edificio 37, quello che sarà destinato ai laboratori per accelerare il trasferimento tecnologico e le attività di ricerca e sviluppo. «Gli spazi dell’edificio lungo corso Corso Marche saranno ristrutturati– racconta Giuliana Mattiazzo, vicerettrice del Politecnico di Torino – per ospitare i laboratori congiunti del Politecnico con Avio, Thales Alenia Space e Leonardo, con spazi destinati ad altre imprese del settore che sviluppano nuove tecnologie. Contiamo di concludere l’intervento tra il 2025 e il 2026». In questa prima area confluiranno le risorse del Politecnico, derivanti dal Pnrr, e i 15 milioni messi a disposizione della Regione Piemonte. «Puntiamo – anticipa l’assessore alle Attività produttive Andrea Tronzano – alla posa della prima pietra nel 2023, questa Giunta crede molto in un progetto che punta a tenere insieme, in uno stesso spazio, la didattica, la ricerca applicata, e le imprese di un settore che sta vivendo una fase di grandi opportunità».

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Il secondo edificio che sarà realizzato è il numero 27, la vera e propria Casa delle imprese, per la quale si sta valutando di procedere insieme a privati che possano infrastrutturare gli spazi per permettere alle aziende di insediarsi in quell’area che dovrà ospitare anche le aule destinate alle attività didattiche. Terzo passaggio sarà quello sullo Space Center in capo ad Altec.

Le competenze industriali del distretto dell’aerospazio piemontese, che conta350 Pmi, 20mila addetti e un fatturato stimato pari a sette miliardi, stanno crescendo. Lo dimostra la presenza di Pmi e start up a bordo delle principali missioni in corso. È stato realizzato negli stabilimenti torinesi della Argotec, ad esempio, il satellite ArgoMoon, partito al seguito del lancio della missione Artemis, con il compito di documentare fotograficamente la missione. Sempre la Argotec ha realizzato Licia Cube, satellite che per la prima volta ha fotografato l’impatto tra una modulo spaziale e un meteorite nell’ambito della missione Dart della Nasa, che ha come obiettivo scientifico quello di verificare la possibilità di deviare la traiettoria di un corpo celeste in caso di pericolo di impatto con la Terra.

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