Camera di Commercio

«Città a misura d’impresa con più digitale e meno burocrazia»

di Andrea Marini

2' di lettura

«Il sindaco di Roma non è solo il capo della amministrazione, ma anche il primo cittadino. È suo interesse rendere la città più attraente per le imprese. Questo vuol dire meno burocrazia, rendere gli uffici più efficienti con il digitale e permettere agli imprenditori di dialogare da remoto con la pubblica amministrazione, senza dover perdere tempo negli uffici comunali». Per Lorenzo Tagliavani, presidente della Camera di Commercio di Roma, tra gli obiettivi del nuovo inquilino del Campidoglio ci dovrà essere quello di rendere la capitale più appetibile agli occhi degli investitori internazionali. «Andranno individuate delle zone della città dove insediare le aziende, con un interlocutore unico per le imprese che tolga gli ostacoli burocratici – aggiunge Tagliavanti –. Già esiste una domanda per Roma, che è ai primi posti per il biomedicale, le attività creative e tecnologiche, per la formazione. Ma poi spesso gli imprenditori esteri scelgono di insediarsi in posti dove la vita per le aziende è meno complicata, come Dubai. Con la globalizzazione le rendite di posizione derivanti dalla pubblica amministrazione e il turismo non sono più sufficienti. Roma deve trovare nuovi canali per creare valore».

Per il presidente della Camera di Commercio, il primo cittadino dovrà da subito iniziare a lavorare ai progetti per il Pnrr, il Giubileo 2025 e l’eventuale Expo 2030. «Guardiamo all’esperienza positiva del Giubileo del 2000. Ha funzionato perché si è creato un comitato composto da tutte le istituzioni che ha elaborato i progetti e poi ne ha seguito la realizzazione. Il Comune da solo non può farcela. Serve un sindaco autorevole che guardi oltre l’amministrazione della città e sia in grado di fare il maestro d’orchestra e coordinare tutte le istituzioni. Servono obiettivi credibili in grado di muovere le risorse».

Loading...

Lorenzo Tagliavanti. Presidente della Camera di Commercio di Roma

Eppure nella campagna elettorale a dominare sono stati i temi dei rifiuti e dei trasporti. «Mi auguro – sottolinea Tagliavanti – che questa sia l’ultima campagna dove a dominare sia il tema dei rifiuti e che dalla prossima il problema sia risolto. Va rafforzato il modello dell’economia circolare, costruendo nuovi impianti alla luce delle nuove tecnologie. Anche i termovalorizzatori, una volta visti con preoccupazione dalla comunità, oggi sono sicuri e sostenibili. Nel breve termine, poi, va aumentata la raccolta differenziata». Altro tema caldo è quello dei trasporti. «Le metropolitane sono importantissime», spiega il presidente della Camera di commercio. «Ma Roma – aggiunge – non può fare da sola. Ci vuole l’intervento dello Stato e delle aziende statali, come per esempio Ferrovie. Ad alleggerire il traffico può poi aiutare lo smart working e lo sviluppo della mobilità alternativa con le piste ciclabili».

Ma Roma, per Tagliavanti, dovrà rivedere anche la sua vocazione turistica. «I visitatori stanno tornado grazie alla percezione di una città sicura dal punto di vista sanitario. Lo confermano il 14 nuovi alberghi in costruzione. Ma il turismo post Covid è cambiato: bisogna attrarre i visitatori anche fuori dal centro storico, creando eventi sportivi, culturali, musicali e congressuali. Il sindaco, insieme alle altre istituzioni, deve programmare i grandi eventi con almeno due anni di anticipo», conclude Tagliavani.

Riproduzione riservata ©

loading...

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti