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Cittadini «obbligati» a fare prevenzione gratuita nella struttura ad hoc

di Donata Marrazzo

La sede. Visitata dalla neurologa Bruni

2' di lettura

L’healt station, ovvero la stazione medicale gratuita, allestita a Sellia all’interno del museo del fumetto, dove cittadini e visitatori possono controllare la propria pressione arteriosa, il peso corporeo, la saturazione dell’ossigeno e la temperatura, è solo l’upgrade di un’idea fissa del sindaco: quella della prevenzione della salute attraverso l’uso di moderne tecnologie. In quest’ottica vengono segnalati sulla app Sellia Guide anche percorsi salute-cultura-sport-che consentono, ai frequentatori del parco avventura,g ad esempio, di tenere sotto controllo il consumo di calorie e le distanze percorse durante gli itinerari. Un modo per monitorare e confrontare i parametri vitali con quelli ambientali, calibrando l’esperienza in base alle proprie condizioni di salute. E ricevendo inoltre informazioni su siti di interesse storico, architettonico, museale, turistico, eno-gastronomico.

Il Comune insiste da tempo sul benessere dei propri cittadini, tanto da aver emanato qualche anno fa, prima ancora che il piccolo centro della Presila catanzarese si costituisse come uno smart village, l’ordinanza n. 11 del 5 agosto 2015: “Vietato morire”. E non perché mancassero posti al cimitero, come è accaduto in altri comuni italiani, ma per impedire che il borgo si spopolasse. Così, stipulando una convenzione con l’Azienda sanitaria provinciale di Catanzaro, gli abitanti, che per il 60% sono anziani, sono stati “costretti” a sottoporsi gratuitamente a controlli ed esami di laboratorio, stabilendo, per chi si fosse rifiutato, il pagamento di una tassa di scopo da 30 euro. Risorse che avrebbero finanziato il presidio sanitario, in un momento storico catastrofico per la sanità calabrese, che già commissariata, prevedeva tagli ai servizi. In realtà gli abitanti di Sellia hanno compreso il valore del provvedimento e al ritmo di 100 al mese si sono sottoposti diligentemente agli accertamenti.

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Formalmente l’ordinanza non è mai stata revocata. Medici e infermieri continuano a effettuare visite e prelievi e periodicamente partono campagne di screening rivolte in particolare agli ultrasessantacinquenni. Risultato: a Sellia campano 3 centenari e diversi ultranovantenni.

Non è ripopolamento in senso stretto ma di certo si rallenta il calo demografico. A fine mese una navetta sarà a disposizione della cittadinanza per le cure alle terme di Caronte di Lamezia.

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