mercato residenziale

CityLife: vendute case per 88 milioni nel secondo lotto Libeskind

Il nuovo cantiere partirà nel giro di 4-6 settimane. Gli appartamenti saranno consegnati nel giugno 2022

di Stefania Arcudi


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(agefotostock / AGF)

2' di lettura

Milano viaggia con una marcia superiore rispetto al resto d’Italia per quanto riguarda le vendite immobiliari e il real estate premium, quello di fascia più alta, ha un passo ancora più rapido. Questo vale anche per realtà come CityLife, il distretto nato dalla riqualificazione dell’area della Fiera di Milano, come location business e residenziale.

Dopo il trasferimento di gran parte del quartiere fieristico al polo Fieramilano di Rho-Pero, l’area era stata oggetto di una gara internazionale, vinta nel 2004 dal consorzio CityLife e, in seguito all’aggiudicazione della gara, era stata costituita la società omonima, oggi controllata dal Gruppo Generali.

«Rispetto al patrimonio esistente del 2013-2014 solo un 1% è vuoto, ovvero circa 5 appartamenti. E c’è forte interesse anche per gli appartamenti che consegneremo a giugno 2022» ha detto a Radiocor Armando Borghi, amministratore delegato di CityLife. Gli appartamenti di cui parla sono quelli del secondo lotto delle Residenze Libeskind, che si affiancherà all’altro lotto firmato dallo stesso architetto e a quello firmato da Zaha Hadid, che ha anche progettato lo Storto, la torre di Banca Generali.

Nell’area che era occupata dal campo pratica di golf, realizzato in attesa che partissero i lavori del nuovo progetto, saranno edificati tre edifici, per un totale di 102 appartamenti, firmati appunto da Libeskind, che peraltro ha progettato anche il Curvo, la terza delle tre torri di CityLife (la prima è quella di Arata Isozaki, detta il Dritto). «Prevediamo di iniziare il cantiere il prossimo mese, quindi entro 4-6 settimane. Contrattualmente dovremo consegnare tutti gli appartamenti entro giugno 2022, quindi prevediamo di completare i lavori circa qualche mese prima» ha detto Borghi.

Anche se l’edificazione non è ancora iniziata, le vendite sono già a buon punto, come era stato in parte anticipato durante il Re Italy Winter Forum, organizzato a Milano da MonitorImmobiliare: «Abbiamo aperto le vendite con una modalità “family & friends”, rivolgendoci inizialmente a chi era già cliente di CityLife. In una sola giornata abbiamo venduto appartamenti per 88 milioni di euro, 41 appartamenti, ovvero circa il 40% del totale in termini assoluti e circa il 50% in termini di valore stimato» ha detto.

Per la procedura di vendita è stato inizialmente aperto un portale online, dove i potenziali acquirenti hanno potuto visionare planimetrie, prezzi e la documentazione relativa agli appartamenti e, successivamente, per presentare un’offerta. Dopo questa prima fase, il prossimo primo marzo le vendite saranno aperte anche al pubblico indistinto, ovvero a chi non è già cliente, con una tecnica classica di persona o via telefono. «L’interesse arriva per lo più da persone di Milano, cosa che rispecchia anche l’andamento delle vendite sul già costruito, comprato per il 95% da milanesi» ha spiegato, aggiungendo che il successo delle Residenze Libeskind rispecchia per altro il trend generale del capoluogo lombardo, dove c’è forte interesse per le residenze premium. «Se parliamo di Milano, non del resto dell’Italia che viaggia a un passo diverso, si vede che si è aperta notevolmente la forchetta di prezzi tra esistente e nuovo - conclude -. Storicamente, il delta di prezzo, a parità di indirizzo, tra un edificio nuovo e uno d’epoca è stato del 12-15%, mentre oggi si arriva al 20%», segno di una forte domanda.

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