Stoltenberg si scusa

Classificato tra i nemici della Nato: Erdogan ritira le truppe da esercitazioni. Scuse inutili

di Vittorio Da Rold

Il presidente turco Erdogan parla ai rappresentanti del suo partito Akp ad Ankara

2' di lettura

Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha un carattere fumantino e quindi non ci ha pensato due volte quando ha deciso di ritirare 40 soldati della Mezzaluna impegnati nelle esercitazioni dell’Alleanza atlantica in corso in Norvegia dopo che il fondatore del paese Mustafa Kemal Ataturk e lo stesso Erdogan sarebbero stati classificati tra i “nemici” in una mappa durante un’esercitazione militare. La vicenda è stata subito presa in esame direttamente dal segretario generale della Nato Jens Stoltenberg che ha si è scusato con il governo di Ankara per lo spiacevole incidente.

Tutto a posto, dunque? Tutto rientrato? Non proprio visto che Erdogan ha dato ordine, usando i nuovi poteri di cui dispone come presidente, di ritiro immediato dei militari turchi dalla esercitazione comune NATO anche dopo la rimozione dall’elenco incriminato dei due nomi di peso in questione. Il ministro delle Difesa norvegese contattato dalla agenzia Reuters non ha voluto commentare lo spiacevole incidente. La Turchia è in un momento piuttosto delicato nei rapporti con la Nato. La sua adesione all’Alleanza Atlantica , un tempo data per scontata, è stata messa spesso a dura prova da frequenti contatti con la Russia di Vladimir Putin soprattutto quando nel mese di settembre Ankara ha fatto sapere di essere interessata all’acquisto da Mosca di un partita di missili da difesa S-400 con grave sconcerto a Mons, la base belga della Nato. Non solo. A marzo, il governo norvegese aveva provocato l’ira di Erdogan quando aveva concesso asilo politico a cinque ufficiali turchi con sede in Norvegia che si erano rifiutati di tornare a casa dopo il fallito colpo di stato del luglio 2016 tmendo gravi ritorsioni.

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La Nato ha fatto sapere di aver prontamente allontanato l’impiegato civile, fornito dalla Norvegia e che non fa parte degli impiegati civili dell’Alleanza, che ha usato le immagini di Ataturk ed Erdogan nella cosiddetta “mappa dei nemici”.

Le Forze armate turche rappresentano la seconda maggior forza della Alleanza atlantica potendo schierare oltre un milione di militari. Sullo sfondo dei contrasti tra Ankara e la Nato c’è ovviamente anche il passato appoggio americano ai curdi siriani dell'Ypg nel contrasto sul terreno all’Isis mentre Ankara considera l’Ypg nella lista dei gruppi terroristi.

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