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Clausole pronte a scattare su 320 milioni di dollari di "pandemic bond"

Il 24 marzo scadrà il termine delle 12 settimane dall'inizio dell'epidemia. Già rispettati quasi tutti gli altri criteri. Per i sottoscrittori dei titoli emessi nel 2017 dalla Banca Mondiale si prospetta quindi la perdita di parte del capitale, che sarà usato per sostenere la lotta al virus dei Paesi più poveri

di Paolo Paronetto


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David Malpass, presidente del World Bank Group (Ansa)

2' di lettura

L'epidemia di coronavirus Covid-19, ora definita "pandemia" dall'Organizzazione mondiale della sanità (Oms), farà scattare con ogni probabilità le clausole su 320 milioni di dollari di "pandemic bond" emessi nel 2017 dalla Banca Mondiale. Per gli investitori che hanno sottoscritto i titoli si profila quindi la perdita del capitale, che sarà utilizzato per finanziare la lotta contro il virus nei Paesi più poveri. Per capire quando e se questo effettivamente avverrà bisogna attendere in primo luogo la data del 24 marzo, quando terminerà il periodo di 12 settimane dalla dichiarazione di avvio dell'epidemia di coronavirus (fissato dall'Oms al 31 dicembre 2019), che ha già superato i criteri richiesti in termini di diffusione e mortalità. Non ha invece di fatto alcun rilievo la dichiarazione di pandemia arrivata oggi.

A quel punto si potrà valutare se anche tutti gli altri criteri siano stati raggiunti, tra cui, come sottolinea Euromoney, il tasso di crescita dei contagi e il rapporto tra casi confermati e casi totali (inclusi i sospetti). Verifica che potrebbe durare un altro paio di settimane. La scadenza naturale dei bond è fissata a metà luglio. Nel dettaglio, come rilevato anche da un recente report di Dbrs Morningstar, i 320 milioni di titoli sono divisi in due tranche: la Classe A, di 225 milioni, che paga una cedola del 7% e per cui le perdite per i sottoscrittori hanno un tetto massimo al 16,67% (vale a dire 37,5 milioni), e la Classe B, di 95 milioni, con una cedola dell'11% e il rischio di perdita totale del capitale. Se, come sembra, la pandemia di coronavirus farà scattare il pagamento dei bond, le perdite complessive per i sottoscrittori saranno quindi pari a 132,5 milioni, anche se l'ammontare effettivamente a disposizione salirà a 195,8 milioni grazie a meccanismi di riassicurazione. I 320 milioni di pandemic bond, ha comunque sottolineato Dbrs Morningstar, sono una minima frazione del mercato totale dei "catastrophe bond", pari circa a 37 miliardi di dollari.

(Il Sole 24 Ore Radiocor)

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