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Clima, anche Greta Thunberg e 200 personalità contro la miniera di carbone

I manifestanti difendono il villaggio abbandonato di Lützerath per impedire l’ampliamento della miniera. Sabato manifestazione con l’attivista svedese

Germania, al via lo sgombero della miniera di carbone a Lützerath

3' di lettura

Oltre 200 celebrità tedesche hanno firmato una lettera aperta per chiedere lo stop dello sgombero (iniziato mercoledì) del villaggio di Lützerath, nella Renania settentrionale-Vestfalia, che sarà demolito per far posto alla miniera a cielo aperto di lignite della compagnia energetica Rwe. Come riporta Spiegel, nella lettera, si chiede «un arresto immediato dei lavori di sgombero e una rivalutazione dei contratti tra il governo e Rwe».

In campo anche Greta Thumberg

A sostegno della battaglia dei manifestanti scende in campo, inoltre, anche l’attivista svedese per il clima Greta Thunberg, che ha annunciatoi di voler prendere parte alle proteste contro lo sgombero del villaggio. Thunberg parteciperà a una manifestazione nella regione sabato, hanno detto gli organizzatori della protesta, come riporta l’emittente Ntv. Greta Thunberg si era già recata a Lützerath nel settembre 2021 per manifestare contro l’estrazione del carbone e per il rispetto dell’obiettivo climatico di 1,5 gradi, un giorno prima delle elezioni federali dell’epoca.

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Gli attivista climatici stanno protestando in numerose città tedesche. Secondo il movimento per la protezione del clima Fridays for Future, giovedì è prevista una protesta a Monaco e venerdì ad Amburgo. Sabato persone provenienti da oltre 50 località dovrebbero recarsi insieme a Lützerath.

La lettera dei 200

La campagna che coinvolge invece le 200 personalità tedesche è stata avviata dall’attrice Luisa-Céline Gaffron e dall’attore Jonathan Berlin ed include, tra i firmatari, personaggi del mondo dello spettacolo, della musica e influencer. I firmatari «vogliono dimostrare solidarietà con i manifestanti per il clima a Lützerath», afferma la lettera, indirizzata al governo federale, al governo statale della Renania settentrionale-Vestfalia e ai membri dei parlamenti federale e statale.

Lo «scavo del carbone da Lützerath non è solo una questione dell’esistenza di un villaggio, ma una causa che ha un’importanza globale e determinante per la politica climatica», afferma la lettera. Secondo i sondaggi di fine 2022, la crisi climatica sta causando «le maggiori preoccupazioni tra i cittadini di questo Paese», sostengono i firmatari. «Se voi, i rappresentanti democraticamente eletti, prendete sul serio queste preoccupazioni, la considerazione nel caso di Lützerath è chiara», recita ancora la lettera.

Clima, le proteste contro la miniera di carbone in Germania

Clima, le proteste contro la miniera di carbone in Germania

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Habeck: simbolo sbagliato

Il vice-cancelliere tedesco Robert Habeck, ministro dell’Economia e della protezione climatica, ha difeso lo sgombero del villaggio occupato di Lützerath nel Nord Reno-Westfalia e ha chiesto che l’operazione per consentire l’espansione della miniera di carbone avvenga senza violenze. «A mio avviso, l’insediamento abbandonato di Lützerath, dove nessuno vive più, è il simbolo sbagliato», ha detto Habeck, riferendosi agli attivisti per il clima che si stanno opponendo allo sgombero da parte della polizia, come riportano i media tedeschi. L’accordo su cui si basa lo sgombero di Lützerath crea anche maggiore certezza giuridica in Occidente per l’eliminazione graduale del carbone entro il 2030, ha spiegato Habeck. «Il mio lavoro politico mira anche a ottenere qualcosa di simile altrove in Germania», ha affermato il ministro federale dell’Economia. «È un accordo al servizio della protezione per il clima», ha aggiunto.

La protesta continua

Gli attivisti per il clima hanno dichiarato di voler continuare ad occupare il villaggio. La polizia ha dato il via mercoledì alle operazioni di sgombero, chiedendo ai manifestanti di lasciare l’area, ma gli ambientalisti sono intenzionati a restare. «Le persone sono determinate a perseverare, a proteggere gli alberi e gli edifici», ha dichiarato Mara Sauer, portavoce dell’iniziativa “Lützerath Lives”, come riportano i media tedeschi.

Contro gli agenti di polizia incaricati dello sgombero sono stati lanciati anche molotov e fuochi d’artificio. Il villaggio, da tempo abbandonato, è stato occupato da un gruppo di attivisti per il clima che vogliono impedire che il sito sia utilizzato per l’espansione della miniera di carbone. La polizia di Aquisgrana ha invitato i manifestanti a essere «pacifici e non violenti».


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