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Clima, i giovani: «Chiudere le industrie basate su fonti fossili entro 2030»

Pronta la bozza con le proposte dei giovani di Youth4Climate che saranno presentate alla pre-Cop di Milano. Greta Thunberg incontrerà Draghi

di Alessia Maccaferri

3' di lettura

Chiudere le industrie basate sulle fonti fossili di energia al 2030. È la più importante richiesta contenuta nel documento finale della Youth4Climate, la conferenza dei giovani sul clima in corso a Milano. Il documento finale è diviso in quattro punti, uno per ogni tavolo di lavoro. Sarà presentato il 30 settembre all'apertura della Pre-Cop26. Soddisfatto il ministro della Transizione Ecologica, Roberto Cingolani: «Sono stati approvati i messaggi chiave di un documento molto buono». E Greta Thunberg incontrerà Mario Draghi

Quali sono le proposte

Al primo punto della bozza, dedicato al ruolo dei giovani nella lotta alla crisi climatica, si chiede ai governi e alle istituzioni internazionali di coinvolgere i giovani in tutte le questioni che riguardano l'agomento e di stanziare fondi per questo.

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Il secondo punto riguarda la ripresa dopo la pandemia. I giovani della Youth4Climate chiedono una transizione energetica al 2030 con rinnovabili e risparmio energetico, in grado di garantire posti di lavoro dignitosi, il rafforzamento delle misure di adattamento e resilienza col rispetto delle popolazioni locali, un sistema trasparente di finanza per il clima, un turismo internazionale responsabile che rispetti le comunità locali.

Al terzo punto, sul coinvolgimento dei soggetti non statali, ragazze e ragazzi chiedono di sostenere la partecipazione di giovani imprenditori, artisti, agricoltori e atleti nell'adozione di misure contro la crisi climatica. Chiedono inoltre che il settore privato si ponga obiettivi di zero emissioni, che l'industria delle fonti fossili sia chiusa al 2030 e che governi e privati smettano di finanziarla.

Il quarto punto riguarda la costruzione di una società consapevole dei temi climatici. La Youth4Climate chiede ai governi di impegnarsi per sostenere un sistema educativo sul cambiamento climatico e di costituire piattaforme che coinvolgano tutti i soggetti interessati a impegnarsi sul tema.

Cingolani: «Documento molto buono»

«Sono stati approvati i messaggi chiave di un documento molto buono» ha commentato il ministro della Transizione Ecologica, Roberto Cingolani, alla plenaria di chiusura della Youth4Climate. Il ministro ha promesso che promesso che porterà le istanze dei giovani alla prossima Cop26 di Glasgow. Intantol documento finale dei circa 400 giovani riuniti al centro congressi MiCo sarà presentato il 30 settembre, quando partirà la pre Cop26, per cui arriveranno in città anche il presidente del Consiglio, Mario Draghi - che per l’occasione incontrerà l’attivista Greta Thunberg intervenuta il 29 settembre - e il presidente della Repubblica, Sergio Repubblica. Previsto anche un videocollegamento del premier britannico Boris Johnson e il segretario generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres.

Al termine della conferenza stampa di presentazione del documento finale della Youth4Climate, è stato osservato un minuto di silenzio per gli attivisti per l'ambiente uccisi nel mondo. Alcuni delegati sono saliti sul palco con una striscione con disegnato sopra un albero con i nomi delle vittime e la scritta "Put Life in the Center Not Money &Power" (Mettete la vita al centro, non il denaro e il potere). L'attivista ugandese Vanessa Nakata ha detto dal palco «perché dobbiamo morire per difendere l'ambiente e la nostra terra?» e ha denunciato «l'aggressione di colonialismo, capitalismo e società patriarcale». Altri attivisti hanno ricordato le popolazioni indigene minacciate nei loro diritti dallo sviluppo senza regole. Alla presentazione del documento finale era presente anche Greta Thunberg, seduta in prima fila nella sala, che però non è intervenuta.


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  • Alessia MaccaferriCaposervizio Nòva 24 - Il Sole 24 Ore

    Luogo: Milano

    Lingue parlate: italiano, inglese

    Argomenti: innovazione sociale, impact investing, filantropia, fundraising, smart cities, turismo digitale, musei digitali, tracciabilità 4.0, smart port

    Premi: Premio Sodalitas (2008), premio Natale Ucsi (2006), European Science Writer Award (2010)

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