ServizioContenuto basato su fatti, osservati e verificati dal reporter in modo diretto o riportati da fonti verificate e attendibili.Scopri di piùVerso il Vertice di Glasgow

Climate change, l’Aiib investirà 50 miliardi di dollari entro il 2030

L’ Asian Infrastructure Investment Bank (Aiib) annuncia che quadruplicherà gli sforzi per l’ambiente in linea con CoP26 incassando il plauso di Fitch

di Rita Fatiguso

4' di lettura

Fitch plaude al ruolo crescente della Cina nelle banche multilaterali di sviluppo regionali e globali (MDB), in particolare Aiib (Asian Infrastructure Investment Bank) di cui l’Italia è tra i soci fondatori e la New Development Bank. L’Aiib investirà 50 miliardi di dollari di finanziamenti per il clima entro il 2030, quattro volte gli impegni annuali decisi due anni fa e resi noti in Lussemburgo. A inizio 2021 - ha ricordato il presidente Jin Liqun nella conferenza di presentazione del Summit annuale ospitato dagli Emirati Arabi -, Aiib ha annunciato l’approvazione del 50% dei finanziamenti per il clima entro il 2025, un impegno che intende rispettare in vista di Cop26 di Glasgow a novembre.

Quattro volte l’impegno del 2019

L’Asian Infrastructure Investment Bank (AIIB) ha annunciato che allineerà le sue operazioni agli obiettivi dell’accordo di Parigi entro il 1° luglio 2023 fasandosi già con il prevedibile upgrade in arrivo, a novembre, con il vertice di Glasgow.

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La Banca, attualmente, stima di approvare finanziamenti cumulativi per il clima per 50 miliardi di dollari entro il 2030, un importo pari a quattro volte gli impegni annuali di finanziamento per il clima resi noti a partire dal 2019.

All’inizio di quest’anno, ha annunciato di voler destinare al climate change il 50% dei finanziamenti entro il 2025.

Una strategia che Fitch ha approvato favorevolmente, considerando che la Cina è relativamente nuova a questo tipo di strategie di intervento globale per lo sviluppo.

Al contrario gli Stati Uniti finora sono i principali azionisti di MDB globali e regionali (su sei MDB vantano 530 miliardi di dollari a fine 2020 contro i 16 miliardi di dollari di Aiib e NDB).

La Banca di sviluppo multilaterale è incentrata sulla sostenibilità. Ha iniziato ad operare a Pechino nel gennaio del 2016 e da allora vanta 104 membri provenienti da tutto il mondo.

Ha una capitalizzazione di 100 miliardi di dollari e un rating Triple-A conferito dalle principali agenzie di rating internazionali.

Il rating positivo di Fitch

Fitch si aspetta che la Cina svolga un ruolo di grande supporto in Aiib e NDB, il primo globale guidato dalla Cina mentre NDB raggruppa i cinque Paesi membri dei BRICS (Brasile, Cina, India, Russia, e Sud Africa).

L’annuncio segna un passo importante verso il raggiungimento di questo obiettivo.

“Siamo in un momento decisivo della storia, che richiede un’azione collettiva audace, rapida e di ampio respiro se vogliamo limitare il riscaldamento globale e proteggere il nostro fragile pianeta”, ha affermato Jin Liqun, presidente e presidente del consiglio di amministrazione di AIIB.

“L’annuncio rafforza l’impegno di lunga data della Banca a sostenere l’azione per il clima in linea con l’accordo di Parigi. Riteniamo che la strada da percorrere richieda una maggiore partecipazione da parte del settore privato su tutti i fronti, in modo da poter mantenere collettivamente la promessa di costruire un futuro inclusivo, equo e sostenibile”.

Liqun ha aperto formalmente la sessione annuale che quest’anno è ospitata dagli Emirati Arabi Uniti, affermando che il miglioramento degli investimenti nell’adattamento e la resilienza per i membri a basso reddito e la promozione delle tecnologie emergenti per guidare l’azione sui cambiamenti climatici sono “aree chiave di interesse”.

“Siamo in un momento decisivo della storia - ha precisato Liqun -, che richiede un’azione collettiva audace, rapida e di ampio respiro se vogliamo limitare il riscaldamento globale e proteggere il nostro fragile pianeta, e rafforza l’impegno di lunga data dell’Aiib a sostenere l’azione per il clima in linea con l’accordo di Parigi. Riteniamo che la strada da percorrere richieda una maggiore partecipazione da parte del settore privato su tutti i fronti, in modo da poter mantenere collettivamente la promessa di costruire un futuro inclusivo, equo e sostenibile”.

Aiib sta attualmente testando un processo rigoroso per garantire che i progetti soddisfino gli standard a basse emissioni di carbonio e resilienti al clima coerenti con l’accordo di Parigi. L’approccio si basa sugli standard e sui quadri internazionali attualmente in fase di sviluppo in collaborazione con altre banche di sviluppo multilaterali. In vista della COP26 di novembre, più di 130 paesi hanno fissato o stanno considerando un obiettivo di zero emissioni di carbonio entro il 2050.

Un cambio di pelle duraturo

L’Aiib in questi anni ha cambiato pelle. Ormai i finanziamenti per il clima rappresentino il 50 percento delle approvazioni entro il 2025. I finanziamenti per il clima hanno rappresentato il 41 percento del portafoglio di infrastrutture della Banca nel 2020.

L’accesso ai fondi per attuare queste misure è vitale, soprattutto nei paesi in via di sviluppo”, ha affermato il presidente Jin. I costi annuali della resilienza nei soli paesi in via di sviluppo sono stimati a 140-300 miliardi di dollari nel 2030. Oggi, secondo le Nazioni Unite, i finanziamenti per la resilienza ammontano a soli 30 miliardi di dollari.

Nel 2020, inoltre, Aiib ha lanciato l’Aiib-Amundi Climate Change Investment Framework, il cui obiettivo è accelerare la transizione verso un’economia a basse emissioni di carbonio attraverso i mercati dei capitali. Il framework consente agli investitori di analizzare i rischi climatici con opportunità di investimento traducendo i tre obiettivi dell’accordo di Parigi (mitigazione, resilienza al cambiamento fisico e transizione verso l’economia verde) in metriche di investimento quantificabili allineando i flussi finanziari con un sistema a basse emissioni di carbonio e resiliente al clima.

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