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Cloud Pa, selezionata la proposta della cordata Tim-Cdp-Leonardo-Sogei

Nella gara per il Cloud nazionale della Pa si partirà dalla proposta di Tim-Cdp equity-Leonardo-Sogei, ha deciso il ministero guidato da Vittorio Colao

di Andrea Biondi

TIM, da 5G e Cloud soluzioni innovative per mobilità intelligente

3' di lettura

Il primo round va alla cordata composta da Tim, Cdp Equity, Leonardo e Sogei. Il Ministero per l’Innovazione Tecnologica e la Trasformazione Digitale, guidato da Vittorio Colao, ha considerato la proposta presentata dal “quartetto” come la migliore. Da lì quindi si partirà con il bando «nelle prime settimane del 2022» per la realizzazione del Polo Strategico Nazionale (Psn): un'infrastruttura per la gestione in cloud di dati e applicazioni della Pubblica Amministrazione che si inserisce nell'ambito del piano complessivo di accelerazione della trasformazione digitale a garanzia della sicurezza e del controllo nazionale dei dati.

La pubblicazione del decreto

A comunicarlo è lo stesso dipartimento per la Trasformazione digitale che ha segnalato la pubblicazione del Decreto n. 47 /2021-PNRR nel quale è indicata la proposta presentata da Tim, come mandataria del raggruppamento di imprese con Cdp equity, Leonardo e Sogei, come quella di riferimento per la gara per il Cloud nazionale della Pa. La proposta, selezionata tra le tre ricevute, riferisce una nota del Ministero, «rispecchia pienamente e in misura del tutto soddisfacente i requisiti espressi nella policy Cloud Italia presentata il 7 settembre», in particolare per quanto riguarda «i requisiti di completezza dei servizi cloud e di sicurezza dei dati “strategici” e “critici” della Pa integrandosi con servizi di assistenza alla migrazione delle Pubbliche Amministrazioni e di formazione del personale della Pa».

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La gara nelle prime settimane 2022

Il progetto selezionato, prosegue il comunicato, «sarà pubblicato e messo a gara, secondo le modalità previste e consentite dalla normativa vigente, attraverso un apposito bando curato dalla società Difesa Servizi, in-house del ministero della Difesa. Si prevede che il bando possa essere pubblicato nelle prime settimane del 2022, per poter permettere l'avvio dei lavori entro la seconda metà dell'anno». In sostanza il bando partirà dall’offerta della cordata guidata da Tim cui i partecipanti potranno apportare migliorie per cercare di ribaltare il risultato. Quello della cordata guidata da Tim è stata preferito, come progetto, rispetto alle altre due proposte: una cofirmata da Almaviva e Aruba e una terza, in ordine temporale, presentata a fine ottobre dalle società Engineering e Fastweb. E nella gara avrà comunque un vantaggio nel poter almeno pareggiare l’offerta migliore che sarà presentata.

Le valutazioni delle altre proposte

Sul versante della valutazioni delle proposte nel decreto si legge che «la proposta presentata da Fastweb S.p.A. ed Engineering S.p.A.- adeguata sotto il profilo economico, finanziario, giuridico e di governance - si caratterizza per non essere completa e innovativa sotto il profilo tecnologico». Quanto alla «proposta presentata dal R.T.I. tra AlmavivaS.p.A. e Aruba S.p.A.» nel decreto si legge che « si presenta sia incompleta e non innovativa sotto il profilo tecnologico sia inadeguata sotto il profilo economico e finanziario».

La gestione del processo a Difesa Servizi

Tutto questo in risposta al fatto che per il Psn, che il Piano nazionale di ripresa e resilienza finanzia con 900 milioni (un altro miliardo è destinato alle Pa locali), il Governo ha scelto la formula del partenariato pubblico privato. In questo quadro, la particolarità è che la gara in arrivo non sarà gestita dalla Consip, la spa del ministero dell'Economia che si è occupata delle precedenti procedure per il cloud della Pa. Il decreto legge sull'attuazione del Piano di ripresa e resilienza ne ha infatti affidato l'espletamento alla società Difesa Servizi, in-house dal ministero della Difesa, per una scelta dettata presumibilmente dagli aspetti di sicurezza nazionale collegati alla gestione dei dati in cloud che vedrà coinvolti, come fornitori del soggetto aggiudicatario, grandi operatori extra-Ue come i cloud provider americani Google (che è anche partner tecnologico di Tim nella società Noovle spa), Oracle, Microsoft, Amazon web services.

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