Residenziale «alternativo»

Co-living, Habyt acquisisce Hmlet e punta a diventare il primo player del settore

A seguito dell’acquisizione, il capitale totale raccolto dalla società di Luca Bovone supera i 50 milioni di dollari da investitori tra cui Burda Principal Investments, Sequoia Capital, HV Capital, P101, Picus e Vorwerk Ventures

di Laura Cavestri

3' di lettura

Habyt, la più grande società europea di co-living che ha appena annunciato l'acquisizione dell'italiana Roomie, festeggia oggi il suo quinto compleanno annunciando la fusione con Hmlet, la più grande società di co-living dell’Asia Pacific. Obiettivo, diventare il più grande player mondiale del comparto. A seguito della fusione, il nuovo gruppo gestirà oltre 8mila unità in tutto il mondo e supporterà 15mila inquilini ogni anno. Il concetto flessibile di living e l’app di Habyt verranno implementati in tutti i mercati, consentendo ai membri di spostarsi facilmente tra i 10 Paesi e le 20 città già raggiunte.
Con Habyt, si può facilmente affittare un’unità completamente arredata e assistita senza problemi per un periodo di tempo illimitato, con tutte le bollette incluse in un’unica rata mensile.

La fusione annunciata oggi segue l’acquisizione del principale player italiano di co-living, Roomie, nel marzo 2022, e supporta l’obiettivo dell’azienda di crescere fino a 20mila unità entro la fine del 2022 e 30mila entro il 2023 e puntando anche a nuovi concept come community di abitazioni multi generazionale. Habyt sta guidando il consolidamento del settore in un mercato che prevede una crescita del 300% nel 2022. Con l’inizio della pandemia globale, la possibilità per molti di scegliere dove vivere senza essere legati a un ufficio fisico si è rivelata – secondo il management di Habyt – un’enorme opportunità per il settore.

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Il round di finanziamento

Habyt ha recentemente chiuso un round di finanziamento per alimentare la sua crescita da investitori guidati da Burda Principal Investments e Sequoia Capital, nonché da un nuovo investitore Sasscorp, che rimarranno tutti come azionisti del nuovo gruppo Habyt. Al round hanno partecipato anche Vorwerk Ventures, Aldea Ventures e Inveready. Questo finanziamento consentirà all’azienda di continuare ad approfondire la propria presenza nei mercati principali e di espandere la presenza in nuove città gateway nella regione dell’Asia Pacifica.
Il round porta il capitale totale raccolto da Habyt a 50 milioni di dollari.
«L’incessante attenzione del team Hmlet sulla redditività e sulla soddisfazione del cliente ci ha aiutato a superare le difficili sfide poste dal Covid e siamo entusiasti delle ottime prestazioni dell’azienda negli ultimi 12 mesi. La partnership con Habyt ci aiuterà a scalare la nostra attività attraverso nuovi mercati e aiuterà Hmlet a scalare la nostra attività in Asia Pacific» ha affermato Abheek Anand, amministratore delegato di Sequoia Capital.

«Sono lieto di accogliere la famiglia Hmlet nel nostro gruppo e di unirmi sotto un unico marchio per consolidare ed espandere ulteriormente la nostra offerta ai clienti – ha detto Luca Bovone, ceo di Habyt –. Il bisogno di una vita senza burocrazia, senza problemi e pienamente accessibile è più sentito che mai, e l’annuncio di oggi è solo il primo passo. Insieme lavoreremo alla nostra visione di consentire a chiunque di vivere ovunque in tutto il mondo».

«Sono entusiasta – ha aggiunto Giselle Makarachvili, ceo di Hmlet – che Hmlet faccia parte del consolidamento globale nel settore del co-living, unendo i più grandi attori dell’Europa e dell’Apac per un nuovo entusiasmante viaggio. In qualità di growth platform leader in Apac, continuiamo ad approfondire la nostra presenza nei mercati esistenti e puntiamo ad espanderci anche in nuovi mercati».

Le società

Habyt è stata fondata nel 2017 da Luca Bovone, ex dipendente di Dropbox Europe, ed è ora presente in 11 paesi e 24 città. Dopo aver quintuplicato il fatturato nel 2021, la società prevede di triplicare nel 2022, sia organicamente che attraverso ulteriori acquisizioni. Con 1.200 unità a Singapore, Hong Kong e Tokio, Habyt continuerà a puntare alle principali città hub della regione. Prevede di raggiungere le 2.300 unità in Apac entro la fine del 2022, consolidando la sua posizione. «La nostra esperienza tecnologica – ha detto ancora Bovone – consente ai clienti di accedere ai servizi con la semplice pressione di un pulsante e di spostarsi facilmente tra i paesi senza problemi. Il prodotto consiste in alloggi privati e condivisi completamente arredati e completamente attrezzati. Oggi Habyt gestisce oltre 8.000 unità in tutto il mondo, supportando 15mila clienti ogni anno».

Hmlet è, invece, il principale marchio di alloggi flessibili in Asia, offrendo alle città una soluzione di alloggio curata, conveniente e senza problemi. Fornisce agli inquilini, che sono chiamati membri, una scelta di camere arredate o appartamenti completi per convivere o vivere privatamente in base al proprio budget, durata del soggiorno e fase della vita. L’esperienza Hmlet include una serie di vantaggi, tra cui l’accesso a partnership ed eventi come parte di una comunità in crescita a Singapore, Hong Kong e Giappone.

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