retail post lockdown

Cocchini (Rinascente): «Già speso un milione per guanti, gel e mascherine. A giugno l’e-store»

Affluenza migliore rispetto ai primi 10 giorni di marzo, ma a Milano, Roma e Firenze pesa l’assenza di turisti stranieri

di Marta Casadei

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Affluenza migliore rispetto ai primi 10 giorni di marzo, ma a Milano, Roma e Firenze pesa l’assenza di turisti stranieri


2' di lettura

Davanti a Rinascente Duomo, da un secolo tempio dello shopping milanese, si formano piccole code ordinate di clienti: si entra scaglionati, solo con la mascherina e dopo essersi disinfettati le mani. A disposizione di chi vuole toccare un capo ci sono i guanti.

Solo per l’approvvigionamento di questi tre elementi cardine (mascherine, guanti e disinfettanti)  nel nuovo approccio allo shopping post lockdown Rinascente ha già speso «un milione di euro. Poi ci saranno tutti i costi per l’applicazione dei nuovi processi, dall’organizzazione degli spazi dedicati al personale fino ai controlli di sicurezza sui clienti», racconta il ceo Pierluigi Cocchini.

Gli investimenti in sicurezza per far tornare i clienti
La sicurezza è stata fin da subito una delle priorità del department store in tutti i suoi 9 negozi (in otto città italiane) e i protocolli - basati sul concetto chiave che «ognuno protegge tutti» - sembrano essere stati accettati senza problemi dai clienti. Che sono tornati ad acquistare: «Nei primi giorni dopo la riapertura abbiamo avuto un’affluenza maggiore rispetto a quella registrata poco prima del lockdown, a marzo», dice il ceo.

Le città d’arte soffrono la mancanza dei turisti
Le performance cambiano da negozio a negozio: «Milano, Firenze e i due negozi di Roma hanno registrato una regressione sullo stesso periodo del 2019, ma ce lo aspettavamo: sono punti vendita molto frequentati dai turisti. Nelle altre città stiamo andando bene: i risultati sono inaspettati».

Scontrini importanti ( e molte scarpe vendute)

A fronte di flussi di clienti più bassi, appena dopo il 18 maggio, Rinascente ha registrato «scontrini più importanti». Tra i prodotti più venduti, il ceo del department store segnala «al primo posto le calzature, sia da uomo sia da donna, seguite dagli accessori, in particolare le borse da donna. Al terzo posto il tessile: donna, uomo e bambino».

A giugno il primo e-store
La scommessa, adesso, è sul ripristino dei flussi turistici , specialmente dall’estero: «Sono fiducioso», dice Cocchini. Un canale per raggiungere i clienti esteri sarà il digitale. Il team di Rinascente, infatti, è al lavoro sul debutto nell’e-commerce: «Il progetto è antecedente al Covid-19 e il lancio avverrà nel mese di giugno: saremo prionti con circa 700 brand e 15mila referenze, in primis per il mercato italiano, e poi allargheremo le vendite anche all’estero».

Per approfondire:

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