Decreto ministero Infrastrutture

Codice della strada, in arrivo le regole sul documento unico di circolazione

Si tratta di un provvedimento attuativo del decreto legislativo 98/2017

(imagoeconomica)

2' di lettura

In arrivo le regole sul Documento unico di circolazione e di proprietà. Per le operazioni di motorizzazione e di Pra (pubblico registro automobilistico), richieste a decorrere dal 1° ottobre e ricadenti nell’ambito di applicazione del decreto legislativo 98/ 2017 - ovvero il provvedimento che ha istituito il documento unico di circolazione e di proprietà -, le procedure telematiche rilasciate dal Ced (il Centro elaborazione dati della Direzione generale per la motorizzazione del Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili) in cooperazione applicativa con Aci danno luogo, in via obbligatoria, allemissione del Documento unico. Nelle stesse ipotesi, sempre dal 1° ottobre non sono più emessi la carta di circolazione o il relativo tagliando di aggiornamento e il Cdpd (il certificato di proprietà nativo digitale).

È quanto prevede il decreto ministeriale (Infrastrutture) firmato il 27 settembre dal Capo Dipartimento del ministero delle Infrastrutture e delle mobilità sostenibili. Si tratta di un provvedimento attuativo del decreto legislativo 98/2017, ovvero la norma che ha istituito il documento unico di circolazione e di proprietà. Il decreto ministeriale entrerà in vigore il 1 ottobre.

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Carta di circolazione propedeutica

Il decreto ministeriale chiarisce che per tutte le operazioni non ancora gestite con le nuove procedure telematiche al 1° ottobre si provvede, a decorrere dal mese prossimo, all’emissione, nei casi previsti, di una carta di circolazione propedeutica, recante la dicitura “non valida per la circolazione”, e alla stampa del Documento unico mediante l’utilizzo, in via obbligatoria, degli applicativi predisposti dal Ced in cooperazione applicativa con Aci. La stampa del Documento unico di circolazione e di proprietà viene consentita a decorrere dal giorno lavorativo successivo alla emissione della carta di circolazione propedeutica.

Non è emesso il certificato di proprietà nativo digitale

Questa procedura si applica sia nel caso di veicoli già dotati di Documento unico sia nel caso di veicoli che non ne sono ancora dotati. Stando al decreto ministeriale, non si dà luogo all’emissione del Cdpd o di altra certificazione che attesti la proprietà e lo stato giuridico del veicolo. La carta di circolazione propedeutica è a uso interno degli Sportelli telematici dell’automobilista pubblici e privati ed è stampata su foglio bianco formato A4.

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