CODICE DELLA STRADA

Biciclette, casco obbligatorio per i bambini fino a 12 anni

Tra le principali novità figurano anche le strisce rosa riservate alle donne in gravidanza e alle mamme con bimbi fino a due anni, la sosta gratuita per i disabili sulle strisce blu, l'obbligo delle cinture di sicurezza sugli scuolabus e un maggior contrasto all'uso del telefonino alla guida, per il quale è prevista anche la sospensione della patente da sette giorni a due mesi sin dalla prima infrazione


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2' di lettura

Casco obbligatorio fino ai 12 anni per i bambini che vanno in bicicletta. È questa una delle novità più rilevanti del restyling delle norme del Codice della Strada, obiettivo di un ddl che proprio oggi ha completato l'esame in prima lettura in commissione Trasporti alla Camera, ed è ora pronto al passaggio in Aula. Tra le ultime novità figurano anche le strisce rosa riservate alle donne in gravidanza e alle mamme con bimbi fino a due anni, la sosta gratuita per i disabili sulle strisce blu, l'obbligo delle cinture di sicurezza sugli scuolabus e un maggior contrasto all'uso del telefonino alla guida, per il quale è prevista anche la sospensione della patente da sette giorni a due mesi sin dalla prima infrazione.

Rosso (FI): allineamento a Paesi Ue risultato straordinario
L'obbligo del casco per i ciclisti under 12 era contenuto in un emendamento a prima firma Roberto Rosso (Forza Italia), che dopo il via libera ricorda i 56 morti sulle strade per ogni milione di abitanti registrati nel 2017 in Italia (dati Commissione Ue) e gli 11 giovani ciclisti uccisi in strada nel 2018. «Non parliamo poi dei feriti, anche gravi, dei giovani sfregiati. Se con questo emendamento riusciremo a ridurre il numero di bambini morti, o di quelli che rischiano di portare a vita le cicatrici di un incidente evitabile, credo che avremo ottenuto un risultato straordinario, capace di allinearsi a quello degli altri paesi europei che hanno già introdotto l'obbligo del casco per i minorenni», sottolinea il deputato Fi.

Stop alle multe a strascico senza notifica
In una nota, la Lega segnala, tra le misure in arrivo, la stretta nei confronti degli automobilisti indisciplinati ma anche «più trasparenza e tutela dei diritti del cittadino», al quale «costerà meno fare ricorso al prefetto». La sanzione, in caso di ricorso respinto, sarà ridotta al 50% dell'importo della multa, «mentre oggi il Codice prevede il 100%, previsione che spesso ha disincentivato i cittadini meno abbienti a far valere le proprie ragioni». Stop anche alle cosiddette «, effettuate spesso con l'utilizzo di telecamere alle auto in divieto di sosta: nelle modifiche al Codice si introduce l'obbligo del preavviso di notifica per le sanzioni relative al divieto di sosta che consentirà all'automobilista di pagare la contravvenzione senza ulteriori spese di notifica, che in molti Comuni ammontano a decine e decine di euro in più». Gli Enti locali dovranno poi garantire maggiore trasparenza sugli introiti delle contravvenzioni, con controlli rigorosi soprattutto sul loro utilizzo.

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