teleriscaldamento

Cogeninfra cresce e rileva l’impianto degli Erzelli

La società torinese gestisce 7 centrali e punta a nuove acquisizioni in Lombardia

di Filomena Greco

La società torinese gestisce 7 centrali e punta a nuove acquisizioni in Lombardia


2' di lettura

Il core business è vendere calore. Nasce così il progetto di crescere nei servizi di teleriscaldamento tra Piemonte, Lombardia e Liguria di Cogeninfra, società con sede a Orbassano, in provincia di Torino, e all’attivo sette centrali in gestione. L’ultima acquisizione riguarda l’impianto di teleriscaldamento del Parco tecnologico degli Erzelli di Genova, una acquisizione fatta poche settimane fa e che apre alla società nuove opportunità. «Si tratta di un impianto che fa prevalentemente teleraffrescamento – sottolinea Ilaria Cannata, presidente del Consiglio di Gestione e direttore finanziario di CogenInfra – e quindi ci dà la possibilità di acquisire nuove competenze tecnologiche e allargare il business della società. È interessante per noi sviluppare dal punto di vista tecnico la possibilità di utilizzare, nelle reti che gestiamo, i tubi del teleriscaldamento per offrire un servizio di aria condizionata». La campagna acquisti comunque è aperta, nei prossimi tre mesi la società dovrebbe chiudere altri deal in Lombardia, ma tra i progetti di Cogeninfra c’è anche quello di costruire un nuovo impianto greenfield.
L’obiettivo della società – 20 milioni di fatturato, un ebitda a sette milioni di euro e 36 addetti– è quello di consolidare la presenza sul territorio attraverso acquisizioni e investimenti infrastrutturali sulle centrali, a cogenerazione o a biomassa. Un player capace di aggregare realtà territoriali e operare in un mercato perlopiù occupato dalle grandi multiutility. Un mercato che sta crescendo, e che offre molte opportunità grazie alla presenza di piccole realtà su cui investire per fare massa critica. «Siamo passati da un impianto nel 2018 – racconta Cannata – agli attuali sette tra il Piemonte, la Lombardia e ora anche la Liguria. Siamo nati con l’idea di creare una piattaforma in cui far confluire realtà piccole. Realizzare una centrale di riscaldamento con rete annessa richiede comunque investimenti significativi, ci siamo resi conto che in Italia ci sono molte realtà di piccole dimensioni, con uno o due impianti, che rappresentano una opportunità per una società come la nostra». Crescere attraverso acquisizioni, dunque, aggregare e fare massa critica. Oggi complessivamente le centrali di Cogeninfra producono 111 GWh di calore e raggiungono 1.400 clienti tra condomini, aziende e privati.
CogenInfra nasce dall’esperienza di un gruppo di manager attivi nel settore del teleriscaldamento e dei servizi di efficienza energetica e di un fondo infrastrutturale internazionale.
Orbassano e Mondovì sono due dei centri serviti dal teleriscaldamento di Cogeninfra, accanto alle realtà in Valtellina, a cui da poco si è affiancata la realtà degli Erzelli, «una realtà che ha grandi potenzialità di sviluppo – aggiunge Cannata – alla luce del futuro trasferimento della scuola politecnica e della realizzazione nell’area di un polo ospedaliero». Un modello su scala ridotta rispetto ai big player delle multiutility, ma molto specializzato sul tema del teleriscaldamento e in fase di crescita, tra le poche in Italia di taglia “media”.
La società è impegnata, dal punto di vista tecnologico, nella ricerca di soluzioni innovative per il settore, in particolare nell'ambito della cogenerazione, delle fonti rinnovabili e dell’economia circolare. Centrali a gas metano o a biomassa, efficienti e focalizzati sulla vendita di calore. Un business model non condizionato dalle forti oscillazioni del prezzo dell’energia elettrica e costruito per essere sostenibile senza la variabile degli incentivi.

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