gioia tauro

«Coinvolgere tutte le Zes in un unico Piano»

Rosanna Nisticò scelta da Provenzano, primo commissario per le Zone

di Donata Marrazzo

Rosanna Nisticò scelta da Provenzano, primo commissario per le Zone


2' di lettura

Il riposizionamento del porto di Gioia Tauro nell'area mediterranea prelude anche allo sviluppo della Zes e alla crescita della logistica, «secondo specificità e vocazioni che andranno individuate ». Rosanna Nisticò, docente di Economia applicata all'Università della Calabria, è il primo Commissario straordinario di governo di una Zes, nominata, su indicazione del ministro per il Sud e per la Coesione territoriale Giuseppe Provenzano, per presiedere il Comitato di indirizzo della Zes della regione Calabria. Non si è ancora insediata («l'iter è lungo», spiega) ma già immagina nuovi scenari.

«La Zes è uno strumento con cui concorrere a sviluppare l'economia e la produttività della Calabria, con pacchetti di incentivi per chi intenda localizzarsi nel retroporto – afferma la commissaria – Ma richiede importanti scelte di campo: prediligere i grandi insediamenti produttivi? Dare spazio a imprese che operano in settori specifici? O favorire, invece, uno sviluppo diffuso di piccole e medie imprese capaci di completare le filiere produttive del Mezzogiorno?».

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Quel che è certo, per la commissaria, è la necessità di coinvolgere in un unico piano tutti i commissari delle regioni interessate (Calabria, Campania, Sicilia, Puglia e Basilicata): «Le Zes dovranno rispondere a logiche e a strategie congiunte. Le discussioni sui grandi temi presuppongono collaborazione e cooperazione fra tutti i commissari di governo», aggiunge la docente dell'Unical.

Gioia Tauro ha diversi punti di forza, «e alcuni sono rappresentati proprio dalle sue debolezze – continua Nisticò - Il fatto che sia un'area relativamente vuota può essere un vantaggio per calibrare meglio le esigenze delle imprese. Essere a bocca di porto può risultare utile per chi si avvarrà dell'intermodalità. La mancanza di pmi potrà favorire insediamenti . Ma soprattutto il collegamento con le tre università della regione, con dipartimenti di ingegneria, informatica, matematica, di grande livello, drenerà personale qualificato». Esperta di sviluppo dei territori e di aree interne, sa già che la sua prima mossa sarà «ascoltare e comprendere i luoghi, chi li abita e chi li amministra. La Zes può rappresentare una possibilità anche per la città di Gioia Tauro – conclude la commissaria - Formazione, università, ricerca, innovazione, quindi occupazione potranno ridefinire il territorio, insieme a pmi interconnesse e sostenibili».

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