Lavoro

Col lavoro smart in Kerakoll i lavoratori potranno scegliere orario, luogo e giorni

In un anno questa modalità di lavoro ha consentito di abbattere le emissioni di CO2 di 170 tonnellate, un risparmio di 1.280.534 km percorsi, pari a 32 volte la circonferenza della Terra e 29.280 ore di tempo di viaggio risparmiato

di Cristina Casadei

(alphaspirit - stock.adobe.com)

2' di lettura

Nel futuro del lavoro di Kerakoll, l’azienda che produce materiali e servizi per il green building con duemila dipendenti e 500 milioni di fatturato, dal primo maggio un lavoratore su due delle due sedi italiane farà smart working, a patto che il proprio ruolo sia compatibile con il lavoro a distanza. «Sono responsabile delle risorse umane in Kerakoll dal 2020 e uno dei motivi per cui ho scelto questa azienda è che qui le persone sono da sempre al centro del progetto di crescita e sviluppo - spiega Elisa Cavedagna, Group Human Resource Director di Kerakoll -. È stato quindi naturale pensare di dare un quadro strutturato ad una modalità di lavoro, lo smart working, in cui crediamo molto e che pensiamo possa contribuire alla crescita professionale dei singoli e del team in cui sono inseriti. I principi guida che Kerakoll ha applicato in questo progetto sono: fiducia, responsabilizzazione e lavoro per obiettivi». Il nuovo modo di lavorare prenderà il via dal primo maggio, sarà sperimentato per un anno e prevede la sottoscrizione di un accordo individuale tra azienda e dipendente.

Massima flessibilità

I lavoratori potranno scegliere a loro discrezione l’orario e il luogo in cui svolgere la prestazione lavorativa, garantendo una disponibilità telefonica nei giorni lavorativi, oltre a poter scegliere in quali giorni lavorare a distanza o in azienda, in accordo con le regole di ingaggio che saranno stabilite per esigenze di coordinamento dei team. L’azienda fornirà la dotazione di notebook e altri tool di comunicazione, garantendo al dipendente il diritto alla disconnessione, al di fuori della prestazione lavorativa, dalle strumentazioni tecnologiche e dalle piattaforme informatiche.

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Gli obiettivi

Gli obiettivi che si pone Kerakoll nel suo “Modello smart working” sono di creare un ambiente di lavoro caratterizzato da un miglior clima lavorativo e dalla riprogettazione degli spazi multifunzionali per favorire meeting, co-working, brainstorming. Lo sviluppo delle competenze delle persone, in termini di crescita professionale, aumentando la motivazione e l’autonomia. Ma anche il brand appeal, per rafforzare la capacità di attrarre in azienda i migliori talenti. Non manca tra gli obiettivi anche il work-life balance garantito dalla maggiore flessibilità per le persone nella gestione del loro tempo.

La sostenibilità ambientale

C’è anche un aspetto di sostenibilità nello smart working di Kerakoll. Dall’inizio del lockdown a marzo del 2020, lo smart working in Kerakoll ha prodotto risultati quantificabili e stimati in una riduzione delle emissioni di 170 tonnellate di CO2, un risparmio di 1.280.534 km percorsi (pari a 32 volte la circonferenza della Terra), 29.280 ore di tempo di viaggio risparmiato (92 ore per persona).

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