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Colazione sempre più cara al bar e a casa: vendite in frenata

Aumenti per pane, burro e marmellata. Espresso verso 1,50 euro. Tengono solo i prodotti salutisti (senza zuccheri aggiunti o lattosio)

di Maria Teresa Manuelli

 Solo l’8% degli italiani fa colazione abitualmente al bar

3' di lettura

L’inflazione pesa sulla colazione, ma gli italiani non vi rinunciano. A influire sulle decisioni degli appassionati di cornetto e cappuccino ci sono i pesanti rincari: il caffè al bar in alcune città è arrivato a costare 1,30 euro e il croissant 2 euro. Una situazione difficile denunciata anche dalle associazioni dei consumatori, tra cui HelpConsumatori che non esclude che il prezzo della tazzina possa salire fino a 1,50 euro entro la fine dell’anno.

Non solo al bar anche a casa la colazione inizia a gravare. I biscotti sono infatti rincarati del 9,8% e il latte del 19% secondo le stime di Coldiretti sui dati Istat dell’inflazione ad agosto rispetto allo stesso mese dell’anno precedente. L’effetto degli aumenti energetici si fa però sentire anche sul pane che è aumentato del 13,6%, sullo zucchero del 14,9%, sul burro del 33,5%, sulla marmellata del 7,9% e, appunto, sul caffè del 6,7 per cento.

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Già nel corso del 2021, però i 12.704 prodotti per la colazione monitorati dall’Osservatorio Immagino nel suo report, che analizza l’evoluzione del carrello della spesa, avevano accusato una diminuzione del 2,4% del valore delle vendite in supermercati e ipermercati, attestandosi poco sopra i 5,7 miliardi di euro. Anche se c’è chi è andato controcorrente, aumentando il sell-out: si tratta dei prodotti posizionati nei mondi del salutismo, della sicurezza, della naturalità e del benessere, che si sono mostrati capaci di guidare le scelte d'acquisto degli italiani per il menu della prima colazione. L’area valoriale maggiormente premiata nel 2021 è stata quella del “salutismo” (+5,3% il sell-out), in cui spicca la crescita del business dei prodotti “senza lattosio” (+6%).

Invece il mondo più significativo per giro d’affari è quello del benessere, che contribuisce per il 22,7% al sell-out totale e dove spicca l’affermazione dei prodotti accompagnati dal claim “proteine”, vero fenomeno del 2021, con una crescita annua di +9,6% delle vendite. Performance annue molto positive anche per i claim “pochi zuccheri” e “senza zuccheri aggiunti” (+5,9% ciascuno) e per i prodotti con “avena” (+6,2%) e per quelli “vegani” (+6%). Da segnalare anche, per la tematica della sicurezza alimentare, la crescita del claim “filiera” con un +4%, e l’attenzione alla naturalità, con “mandorla” (+5%) e “senza conservanti” (+3%).

Tramontata quindi l’era di cappuccio e brioche? Forse sono solo cambiate alcune abitudini. Secondo l’Osservatorio Nestlé su come si è modificato il rito della prima colazione, agli italiani piace soprattutto farla a casa: le dedichiamo 15 minuti durante la settimana e mezz’ora nel weekend, meglio se in famiglia, ma i giovani e i senior preferiscono la solitudine. Latte per gli uomini, yogurt per le donne e il cornetto che mette d’accordo tutti. New entry però sono, appunto, gli alimenti salutari e, dopo gli ultimi due anni, abbiamo aggiunto al rito mattutino anche i cibi che rafforzano il sistema immunitario.

Negli ultimi anni la colazione in Italia è stata più leggera (42%), più veloce (32%) e più in casa: si fa infatti nella propria abitazione per il 92%. Sembra così essere diventata di controtendenza la colazione fatta al bar, praticata da una minoranza (8%), contro circa l’11% evidenziato da una ricerca del 2019.

Tra le nuove tendenze “salutiste” per la colazione ecco spuntare allora anche i biscotti fatti con gli insetti. Li propone la start up vicentina Fucibo e sono prodotti utilizzando tra gli ingredienti farine di insetti autorizzate dalla Ue. Disponibili in due gusti: Classic e Cacao. «La scelta degli insetti – sostiene Lorenzo Pezzato, cofounder assieme a Davide Rossi – li rende più sostenibili e speciali anche dal punto di vista nutrizionale con un notevole apporto di proteine, vitamine, grassi buoni e fibre.». Più tradizionali, ma sempre in ottica “healthy” sono invece i biscotti all’Olio Evo 100% italiano e gocce di cioccolato di Oleificio Zucchi pensati per la prima colazione degli studenti. «Oltre ad arricchire le ricette con il suo sapore, l’olio extravergine d’oliva contribuisce a rallentare l’invecchiamento del cervello e a mantenere le capacità di memoria», spiega Giorgio Donegani, tecnologo alimentare, esperto in nutrizione ed educazione alimentare.

Ma c’è anche un 1-2% di italiani che preferisce la colazione salata (dati Doxa/UnionFood). A loro si è rivolta già dallo scorso anno ad esempio F.lli Veroni con la linea di prodotti BioBrain: kit pronti e completi (con salumi, brioche salata, frutta secca e tisana), creati insieme alla nutrizionista Gigliola Braga «che forniscono un mix equilibrato di nutrienti ed energia, massimizzando le prestazioni cerebrali e aiutando così a potenziare memoria, energia e concentrazione».

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