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Coldiretti-Philip Morris, accordo da 100 milioni per le forniture di tabacco 2022

Rinnovata la partnership annuale con una previsione di 20mila tonnellate di prodotto Made in Italy coltivato con sistemi di agricoltura 4.0 per dimezzare i consumi di acqua

di Alessio Romeo

2' di lettura

Coldiretti e Philip Morris Italia hanno rinnovato l'accordo annuale di filiera per la fornitura di 20mila tonnellate di tabacco italiano nel 2022 (circa metà dell’intera produzione nazionale), favorendo, tra le altre cose, la diffusione nelle campagne di sistemi di agricoltura digitale e di precisione per il risparmio energetico e la riduzione fino al 50% dell'impiego di acqua.

Gli investimenti di Philip Morris Italia sulla filiera agricola italiana ammontano a circa 100 milioni per il 2022 e avranno in Italia un impatto occupazionale stimato diretto, indiretto ed indotto fino a 28.700 persone (di cui fino a 9.200 in Veneto, fino a 9.500 in Umbria, fino a 10.000 in Campania). L’impatto economico stimato diretto, indiretto ed indotto degli accordi sempre per il 2022 è di 75 milioni in Veneto, 77 in Umbria e 82 in Campania.

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L'intesa è stata firmata il 14 luglio nella sede dell’organizzazione agricola a Roma alla presenza, tra gli altri, del presidente della Coldiretti Ettore Prandini, del Presidente e ad di Philip Morris Italia Marco Hannappel, del ministro delle Politiche agricole, Stefano Patuanelli, del sottosegretario all'Economia, Federico Freni e della presidente della Regioni Umbria, Donatella Tesei.

L'accordo – che segue quello sottoscritto il mese scorso dall'altra multinazionale di settore, British American Tobacco, con Confagricoltura per l'acquisto di 7mila tonnellate – rientra in una strategia più ampia che prevede investimenti pluriennali collegati con l'attività della filiera italiana nella produzione, dal 2014, dei prodotti innovativi del tabacco da inalazione senza combustione, e tiene conto anche delle nuove criticità nel settore agricolo con l’impegno condiviso per diffondere buone pratiche di coltivazione e sinergie gestionali nella filiera, per dare continuità alla produzione e investire sulla sostenibilità e sulla digitalizzazione, contribuendo al risparmio energetico delle colture, riducendo l'uso di agrofarmaci e fertilizzanti e le emissioni di Co2 della filiera agricola.

«La crisi aggravata dalla guerra in Ucraina si può affrontare solo con la corresponsabilità dell'intera filiera e l'iniziativa assunta nell'ambito dell'accordo siglato nel settore del tabacco rappresenta un segnale importante per l'intero sistema agroalimentare», ha detto il presidente della Coldiretti, Ettore Prandini, sottolineando «l'importanza di interventi capaci di far fronte ad aumenti di costi insostenibili per le imprese agricole che rischiano di compromettere i raccolti con un impatto su economia, ambiente e lavoro».

«Continuiamo a sostenere in modo concreto e tangibile la filiera tabacchicola italiana insieme a Coldiretti, sempre più convinti di quanto una logica di filiera integrata sia la sola strada da seguire, come ormai facciamo da oltre dieci anni», ha aggiunto Marco Hannappel, presidente e amministratore delegato di Philip Morris Italia. Gli accordi di collaborazione sottoscritti da Philip Morris Italia con il ministero delle Politiche agricole e Coldiretti negli ultimi 20 anni hanno generato investimenti complessivi per oltre due miliardi di euro a beneficio di una filiera leader in Europa con circa 50mila addetti.

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