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Colf e badanti, ultimo giorno per pagare i contributi (poi rischio aumento boom degli stipendi)

Il contratto prevede che in assenza di accordo sindacale scatti un adeguamento all’inflazione dell’80% dell’indice dei prezzi di novembre che è all’11,8%

Bonus di 200 euro anche a chi prende il reddito di cittadinanza e colf

2' di lettura

Scade martedì 10 gennaio il termine per versare i contributi previdenziali di colf e badanti relativi al quarto e ultimo trimestre 2022 (ottobre-dicembre). Alla quota dei contributi è obbligatorio aggiungere l'importo previsto per la Cassa Colf che è pari a 0,06 € orarie.

Intanto si delinea una stangata per le famiglie, già alle prese con il caro bollette. Il contratto collettivo che regola i rapporti di colf, badanti e baby sitter con le famiglie presso le quali lavorano prevede infatti un adeguamento annuale dei livelli minimi delle retribuzioni in base all'inflazione, rilevata dall'Istat al 30 novembre di ogni anno. A novembre 2022 era all’11,8%, in pratica l’aumento potrebbe raggiungere il 9,44%.

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Se poi la famiglia deve occuparsi di una persona non autosufficiente la spesa può arrivare (comprese le sostituzioni per le ferie e i riposi della badante principale) fino a 30mila euro annui e l’aggravio sfiorare i 3mila. Il tutto, ha sottolineato Fidaldo, la Federazione italiana del lavoro domestico, potrebbe spingere molte persone a ridurre le ore o a rifugiarsi nel sommerso.

Il 16 gennaio incontro tra le parti (il terzo)

Il 16 gennaio si riunirà per la terza volta, la Commissione nazionale per l'aggiornamento retributivo relativo alle figure contemplate nel Ccnl domestico. E sarà l’ultima occasione per scongiurare l’aumento.

Cosa accade se non viene raggiunta un’intesa

Secondo quanto previsto all'articolo 38 del Ccnl - ricorda Assindatcolf - in caso di mancato accordo o di assenza delle parti, dopo la terza convocazione il Ministero del Lavoro è delegato dalle organizzazioni e associazioni stipulanti a determinare la variazione periodica della retribuzione minima in misura pari all'80% della variazione del costo della vita per le famiglie di impiegati ed operai rilevate dall'Istat per quanto concerne le retribuzioni minime contrattuali e in misura pari al 100% per i valori convenzionali del vitto e dell'alloggio. In questo caso, quindi, l'aumento rispetto ai minimi del 2022 sarebbe pari al 9,2%, mentre per i valori di vitto ed alloggio sarebbe dell'11,5%.

Per una badante possibile aumento di 125 euro al mese

Secondo i calcoli di Fidaldo, per una badante a tempo pieno l’aumento sarebbe di circa 125 euro al mese che considerando anche tredicesima, ferie e Tfr porterebbe a un incremento annuo che sfiora i 2mila euro.

Al 100% dell’inflazione per i valori convenzionali del vitto e dell’alloggio dei lavoratori

Non solo: se manca l'accordo, l’adeguamento avviene automaticamente nella misura del 100% dell'inflazione per i valori convenzionali del vitto e dell'alloggio dei lavoratori. Le famiglie che versano già ai propri collaboratori una paga oraria più elevata rispetto ai minimi del Ccnl, non subiranno invece un impatto dagli eventuali aumenti dei minimi.

Aumenti compensati solo in parte dagli adeguamenti delle pensioni

Questi aumenti saranno compensati solo in parte dagli adeguamenti delle pensioni che recupereranno il 7,3% solo nel caso di assegni fino a quattro volte il minimo (gli altri hanno incrementi più bassi fino ad appena il 2,55% per quelli oltre dieci volte) e dal rinnovo dei contratti collettivi scaduti di altri comparti, ove venissero rinnovati nel corso del 2023.

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