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“Collection”, l’umanità per immagini

Le fotografie della collezione Bachelot a Villa Medici

di Paola Abenavoli

Luc Delahaye, Saul Leiter. Vue d’exposition. COLLECTION © Daniele Molajoli

2' di lettura

Un viaggio nell'umanità e nella sua rappresentazione per immagini, nonchè nel suo rapporto con l'ambiente circostante, con le città, che si raccontano, si svelano in maniera autentica o inedita proprio grazie al modo in cui si rapportano con l'umano.

E, contemporaneamente, un viaggio nella storia della fotografia, proprio attraverso il percorso nella condizione umana, che unisce la fotografia francese di inizio ‘900 con quella di strada americana, da Henri Cartier-Bresson, Robert Doisneau e Willy Ronis, a Dave Heath, Helen Levitt e Robert Frank.

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Sam Stourdzé, direttore dell'Accademia di Francia

Tutto questo è “Collection”, la mostra ospitata presso l'Accademia di Francia a Roma - Villa Medici e incentrata sulla collezione di fotografie di Florence e Damien Bachelot: 150 opere tratte da un'immensa raccolta (circa 1000 immagini) che costituisce una delle più importanti di Francia. L'esposizione - che sarà visitabile fino al 15 gennaio 2023 ed è curata da Sam Stourdzé, direttore dell'Accademia di Francia a Roma - Villa Medici - crea, anche attraverso un allestimento coinvolgente, un duplice percorso, sociale e artistico, del racconto umano che si riflette nella Storia e della fotografia; ma un duplice percorso è anche quello ultraventennale di Florence e Damien Bachelot e del loro approccio di costruzione della collezione, e quello del curatore, che trasporta nella narrazione e nell'evoluzione, appunto, di arte e storia.Tanti, dunque, gli elementi e gli spunti che la mostra pone all'attenzione del visitatore, tra avvicendamenti, comparazioni, vicinanze e contrasti: come la svolta che crea il passaggio al colore, con la centralità, nelle immagini, della “contro-cultura americana e delle battute d'arresto dell'utopia modernista”, momento che viene fermato dalle stampe d'epoca di Saul Leiter - circa 40, esposte nella lunga scalinata che si apre dopo il ritratto contemporaneo di Luc Delahaye -, che costituiscono un unicum caratterizzante l'intera collezione Bachelot. E poi, ancora, le opere di Gilles Caron, come testimonianza degli inizi del moderno reportage fotografico, o altri ritratti documentari contemporanei firmati da Mohamed Bourouissa e Véronique Ellena, lo sguardo originale di Luigi Ghirri e Mauro Giacomelli o quello di Vivian Maier, Diane Arbus, Sabine Weiss, fino al focus sul lavoro di Laura Henno, con foto e filmati ospitati nell'antica cisterna di Villa Medici. Un percorso, dunque, che mostra i cambiamenti artistici e sociali - sottolineati anche dai testi che accompagnano l'esposizione, curati da Michel Poivert - attraverso l'obiettivo dei più grandi fotografi internazionali.

“Collection” - 150 fotografie della collezione Bachelot, a cura di Sam Stourdzé, Accademia di Francia a Roma - Villa Medici, fino al 15 gennaio 2023


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