Intervista a Beppe Costa

«Collegamenti bus e tariffe per Roma i nodi da sciogliere»

L'ad di Costa Edutainment: l'ampliamento dello scalo sarà utile per riuscire ad ottenere più rotte

di Raoul de Forcade


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Beppe Costa è il presidente e amministratore delegato di Costa Edutainment, che gestisce, tra l'altro, l'Acquario di Genova, una delle strutture turistiche più attive del capoluogo ligure

3' di lettura

L’aeroporto di Genova sta migliorando i servizi ma deve risolvere ancora alcuni problemi, in particolare quello delle tariffe del volo per Roma operato da Alitalia e il nodo dei collegamenti con mezzi pubblici allo scalo. A sottolinearlo è Beppe Costa, presidente e ad di Costa Edutainment, società che ha in gestione l'Acquario di Genova, il Galata museo del mare, la Biosfera e il Bigo, l’ascensore panoramico nel porto antico di Genova che permette di vedere la città dall’alto.

Il Cristoforo Colombo sta tentando un’articolata operazione di rilancio, che ne pensa da imprenditore?
In effetti, da quando Paolo Odone (ex numero uno, per molti anni, della Camera di commercio di Genova, ndr) è diventato presidente di Aeroporto di Genova spa, il funzionamento dello scalo sta migliorando. Rispetto ai suoi predecessori, ha dimostrato di avere in mano più leve politiche e, come ex presidente della Cciaa, sa bene quale indotto, anche per il commercio, si porta dietro l’aeroporto. Ed è capace di rivolgersi alle persone giuste per valorizzarlo. Odone e il direttore Piero Righi sono stati in grado di incrementare i traffici dello scalo e hanno un orizzonte e una capacità di movimento che sono mancati a i loro predecessori. Ma ci sono ancora punti dolenti.

Ad esempio?
Uno prima di tutti, banale, se vuole, ma molto sentito: le tariffe di Alitalia sul volo per Roma. L’ho appena preso, pagando 400 euro tra andata e ritorno.

Ma all’aeroporto dicono che questo problema esiste se si compra il biglietto molto sotto data, mentre non si pone se si acquista in anticipo.
Un viaggio di lavoro non lo puoi programmare due mesi prima. Spesso sai di dover partire solo un paio di giorni prima. È vero che il turista può attrezzarsi in modo da acquistare i biglietti con la tariffa più economica ma un imprenditore no. E trovo che quanto succede con la tariffazione dei voli Alitalia sia altamente scorretto nei confronti dell’imprenditoria locale e delle aziende genovesi. A maggior ragione a fronte di un momento in cui autostrade e collegamenti viari e ferroviari a Genova sono in condizioni difficili. Nel mio caso, per non subire questa situazione l’alternativa era partire dall’aeroporto di Firenze. Ma ovviamente non sempre ci si può spostare tanto. So di persone che comprano un biglietto Genova-Bari o Genova-Napoli per fermarsi nella capitale, perché quei voli, con scalo a Roma, costano meno di quello diretto. (L’aeroporto di Genova fa sapere di aver lanciato, per ovviare in qualche modo a questa situazione, un’iniziativa autofinanziata per cui, se una compagnia aumenta il numero di passeggeri in virtù di una revisione tariffaria al ribasso, lo scalo, da parte sua, dimezza le tasse d’imbarco. E Alitalia ha aderito. Tuttavia la compagnia, in ragione del calo di passaggeri per il coronavirus, ha appena cancellato due voli Genova-Roma, ndr).

Al di là delle tariffe per Roma, lei vede altri punti critici relativi all’aeroporto?
I collegamenti con i mezzi pubblici. Se metti un pullman ogni ora, o più, per arrivare allo scalo, non ci sale quasi nessuno. Se lo metti ogni 20 minuti sarà certamente più utilizzato. D’altro canto, capisco che se, come accade a Genova, gli aerei hanno cadenze di decolli molto distanziate, è difficile intensificare le corse del Volabus (l’autobus che collega la città con l’aeroscalo, ndr). Anche il collegamento tramite ferrovia andrebbe migliorato. E poi bisogna cambiare l’area del controllo bagagli: quella attuale è molto insufficiente. Una nota positiva, invece, è che è stata abbassata, dimezzandola, la tariffa del parcheggio per chi lascia l’auto in aeroporto. Sono, inoltre, in corso lavori per rendere più comodo l’utilizzo del piazzale di parcheggio, che già ora è migliorato, grazie allo spostamento dell’area dedicata all’autonoleggio.

Ritiene valido il progetto di allargamento dell’aerostazione?
Da genovese non posso che vedere positivamente quel piano. Servirà anche ad avere più rotte: se rendi l’aeroporto più attrattivo e lo doti di servizi migliori, hai ovviamente più chance di incrementare i voli. Anche la parte dedicata all’aviazione generale ha bisogno di servizi migliori, per soddisfare le esigenze di chi arriva con aerei privati per salire sul proprio yacht ormeggiato a Genova, o in refitting presso uno dei nostri cantieri navali, o per visitare il Salone nautico.

I clienti dell’Acquario utilizzano l’aeroporto?
È bene premettere, intanto, che il turismo a Genova sta crescendo, nonostante le difficoltà che hanno colpito la viabilità. Da noi vengono soprattutto famiglie che arrivano in auto o in treno. Tuttavia ci sono anche i crocieristi, che giungono a Genova in aereo per imbarcarsi o quanti partecipano ad eventi, come ad esempio convention, che si svolgono all’Acquario o magari si concludono con una cena allestita tra le vasche. Per dar un buon servizio a queste persone, ci vuole certamente un aeroporto che funziona.

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