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Colliers, logistica e data center vincono la sfida alla pandemia

In Italia, il settore uffici per scala e liquidità resta il target primario, nonostante la necessaria review che è iniziata sul ruolo e utilizzo degli uffici

di Paola Dezza

(Adobe Stock)

2' di lettura

Colliers International crede nella ripresa del real estate in questo 2021 ancora segnato dalla pandemia. Un report della società di consulenza rivela che gli investitori sono in gran parte ottimisti sulla ripresa del mercato, arrivando a prevedere un’impennata
del 50% dell’attività di investimento nella seconda metà dell’anno. La rinnovata fiducia nel mercato immobiliare sarebbe il risultato dei recenti sviluppi dei vaccini e dei continui stimoli governativi.

«In Italia, il settore uffici, per scala e liquidità resta il target primario, nonostante la necessaria review che è iniziata sul ruolo e utilizzo degli uffici. Il settore della logistica, ma anche last mile e data center, è il vero vincitore della pandemia, ormai mercato maturo e istituzionalizzato, è in forte crescita sia per necessità di spazi da parte dei key players e retailer, sia per interesse degli investitori. Sul podio anche il settore residenziale, campione di crescita di interesse in Italia negli ultimi 12 mesi», ha commentato Silvio Sancilio Head of Capital Markets, Colliers International Italia.

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«Fra le asset class maggiormente penalizzate dalla pandemia, in Italia, ci sono gli hotel e le strutture ricettive, ma vediamo già aprirsi finestre di opportunità a partire dalla seconda metà del 2021, in particolare in città come Roma, Milano, Firenze e Venezia. Più complessa la situazione del retail che al momento è difficilmente nel mirino degli investitori, ma riteniamo che il segmento High Street possa dare comunque dei segnali di resilienza nelle location prime» conclude.

«Con un massiccio volume di equity raccolto a livello globale e la necessità di asset reali, gli investitori sono ansiosi di impiegare capitale investito e di perseguire opportunità nel corso dell’anno - dice Tony Horrell, Head of Capital Markets Global di Colliers International -. Ci aspettiamo di vedere un movimento verso l’alto nella curva del rischio quest’anno, con gli investitori che esplorano tutti i tipi di asset, dalle case di cura per anziani ai progetti di infrastrutture pubbliche».

Il report raccoglie i dati di quasi 300 intervistati tra cui i principali investitori istituzionali, società immobiliari quotate, fondi sovrani, fondi di private equity e family office, indica che il 98% degli investitori in tutte le aree globali punta ad espandere il proprio portfolio, con circa il 60% che punta ad espandersi oltre il 10%.

Il 67% degli intervistati nell’area Emea e l’88% di quelli negli Stati Uniti stanno pianificando il loro prossimo investimento già nel primo trimestre del 2021. A quali asset si rivolgono? Target principale restano, ancora una volta, gli uffici top-tier dei centri città, soprattutto nei principali hub commerciali come New York, Londra e Sydney.

A seguire logistica e residenziale, tanto che alcuni investitori già si muovono per creare piattaforme di joint venture e partnership locali.

Ci si aspettano, invece, sconti sui prezzi di oltre il 20% nel retail, anche con opportunità di riconversione.

Riproduzione riservata ©

  • Paola DezzaCaposervizio Responsabile Real Estate

    Lingue parlate: inglese, francese

    Argomenti: mercato immobiliare, architettura, finanza immobiliare, lifestyle, turismo, hotel e ospitalità

    Premi: “Key player of the italian real estate market” di Scenari Immobiliari

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