Nel santuario dei cetacei

Collisione fra navi a largo della Corsica: chiazza di 20 km di fuel oil

Le immagini dall'elicottero dello sversamento nel Santuario dei cetacei


3' di lettura

È ormai sotto controllo la fuga di olio carburante dopo lo scontro fra due navi la nord della Corsica, avvenuto ieri mattina. Sono la nave Ro-Ro di nome Ulysse battente bandiera tunisina e una porta container con nome Cls Virginia di bandiera cipriota. La collisione ha provocato una falla nella nave porta container che ha provocato una fuoriuscita di fuel oil stimata in 600 metri cubi: in mare una chiazza di carburante di 20 chilometri quadrati. Lo scontro fra navi è avvenuto nel Santuario dei cetacei, il triangolo di mare racchiuso tra Nord della Sardegna, Corsica, Toscana e Liguria, fin quasi a Tolone, in Francia.

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In atto operazioni di pulizia della marea nera
C'è una una sostanziale stazionarietà dell'inquinante presente in mare. Francia e Italia hanno circoscritto l'enorme chiazza di idrocarburi e assieme hanno avviato le operazioni di pulizia della marea nera che dureranno alcuni giorni. La scia di olio si è allungata per una ventina di chilometri al largo di Capo Corso, e si è allargata anche di 300 metri per un totale di diverse centinaia di metri cubi. Anche la Commissione europea segue e monitora la vicenda insieme all'Agenzia europea per la sicurezza marittima, il ministro francese per la Transizione Ecologica, Francois De Rugy, ha rassicurato sul fatto che la situazione è sotto controllo. L'assessorato all'Ambiente della Regione Liguria, da parte sua, monitora la macchia in mare per verificare eventuali ricadute e avvicinamenti alla costa.

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L’allarme del sindaco di LaMaddalena
«Da anni le Nazioni Unite danno raccomandazioni per garantire massima tutela rispetto al traffico marittimo internazionale nelle Bocche di Bonifacio, ma quelle misure non sono pienamente operative», ha commentato il sindaco di La Maddalena, Luca Montella. Per il primo cittadino l'incidente conferma che «il problema non sono solo le navi cisterna, ma tutte quelle di dimensioni tali da mettere a rischio l'ambiente per la quantità di combustibile necessaria per la trazione». E ha lanciato l’allarme: «l'arcipelago della Maddalena non può permettersi uno sversamento di oltre 13 chilometri quadrati di idrocarburi. Auspichiamo che qualcosa si muova, si incentivi anzitutto l'impiego del pilota a bordo nel transito delle Bocche».

L’intervento dell’Italia
Le autorità francesi coordinano le operazioni di contenimento dell'inquinamento. In ottemperanza al piano d'intervento Ramogepol, istituito tra Francia ( che ne ha chiesto l'attivazione), Italia e Principato di Monaco per la lotta contro gli inquinamenti marini accidentali nel Mediterraneo. Su direttiva del ministro dell'Ambiente italiano sono state inviate tre unità navali d'altura, mezzi Castalia: Nos Taurus di Livorno, Bonassola di Genova e Koral da Olbia, per l'utilizzo nelle attività di contenimento dello sversamento.La centrale operativa della Guardia costiera a Roma su richiesta del ministero dell'Ambiente, ha disposto, oltre al sorvolo di un aereo Atr42, nell'area interessata, anche l'invio della motovedetta Cp 409 della Capitaneria di porto di Livorno, equipaggiata con capacità ambientali. I biologi a bordo hanno confermato lo sversamento di olio carburante.

In atto il recupero degli inquinanti
È in corso il recupero di materiale inquinante da parte di uno dei tre mezzi antinquinamento della società consortile Castalia, convenzionata con il ministero dell'Ambiente per il servizio di antinquinamento nazionale.«Vengono anche acquisiti elementi di carattere tecnico/strutturale sulle due unità coinvolte nel sinistro», spiega la Guardia costiera. E si monitorano le condizioni meteomarine e le loro previsioni per comprendere la possibile evoluzione della macchia inquinante. Nei prossimi giorni sono previsti corrente e vento verso la Corsica.

Greenpeace chiede di tutelare Santuario dei cetacei
Il direttore delle Campagne di Greenpeace Italia, Alessandro Giannì, dopo l'incidente fra due navi nelle acque a nord della Corsica chiede di introdurre norme «precise sulla protezione e sulla tutela del Santuario dei Cetacei», che «è una scelta non più rinviabile». L'incidente fra due navi nelle acque a nord della Corsica, è avvenuto «in pieno Santuario internazionale dei Cetacei» dove «sono stati osservati sia la balenottera comune che il capodoglio». L'incidente, ha commentato Gianni, è avvenuto «tra imbarcazioni che dovrebbero esser dotate delle migliori tecnologie e in condizioni meteorologiche assolutamente ideali. In attesa dei risultati dell'indagine che deve accertare le responsabilità, ora possiamo solo sperare che le delicatissime procedure per disincastrare le due navi riescano ad evitare ulteriori dispersioni di combustibile in mare e, soprattutto, l'affondamento della portacontainer».

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