sport e casualwear

Colmar cresce in Europa

di Marta Casadei

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2' di lettura

«Abbiamo chiuso il 2016 in crescita, passando dai 90 milioni del 2015 a 95 milioni di ricavi. Le vendite sui mercati esteri, che assorbono circa il 30% del fatturato, sono salite del 25%: sono arrivati segnali positivi, indipendentemente dall’incertezza che ha caratterizzato gli ultimi 12 mesi». Stefano Colombo, trentenne marketing manager di Colmar, conferma l’attenzione che la Manifattura Mario Colombo, azienda brianzola cui fa capo il brand, sta riservando ai mercati stranieri. Che, a loro volta, nonostante una congiuntura globale ricca di alti e bassi, hanno accolto il nuovo corso dell’etichetta in modo positivo.

La Manifattura Mario Colombo, nata nel 1923 come produttrice di cappelli in feltro, è stata protagonista di trasformazioni importanti nel corso dell’ultimo secolo. Cambiamenti che le hanno permesso di adattarsi alle evoluzioni sociali in corso: così da cappellificio negli anni ’50 è diventata un’azienda di abbigliamento sportivo e tecnico e, con il lancio di Colmar Originals nel 2009, ha declinato il proprio know how nella produzione dello sportswear in una linea urbana e casual. Colmar Originals oggi assorbe la maggior parte del fatturato di Colmar ed è senza dubbio un veicolo chiave dell’azienda – che, tra le altre cose, distribuisce il brand Lacoste sul mercato italiano – nell’approccio ai mercati stranieri. «Con Colmar Originals vogliamo rafforzarci nell’area mitteleuropea – dice Colombo - dove stiamo raccogliendo feedback positivi. In particolare, stiamo avendo ottimi risultati in Germania, Olanda, Francia, Scandinavia».

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L’Europa attualmente assorbe l’85% dei ricavi esteri dell’azienda brianzola che, per il momento, vuole concentrarsi sul vecchio continente: «Nel 2017 non pensiamo di aprire nuovi mercati, anche se riteniamo sia gli Usa sia l’Asia aree ad alto potenziale». Nello specifico, Stefano Colombo definisce gli Stati Uniti «un progetto a medio termine. Si tratta di mercato molto esigente sul fronte della rete distributiva ma anche delle regolamentazioni doganali: lo affronteremo quando saremo davvero pronti». Occhi puntati anche sulla Russia: «È sempre stata una piazza importante per Colmar. Con le sanzioni e l’indebolimento del rublo il mercato ha sofferto, ma speriamo si riprenda. E confidiamo anche nel fatto che i clienti russi riprendano a viaggiare e ad acquistare anche in Europa».

Ad accompagnare la crescita di Colmar c’è anche lo sviluppo della rete di monomarca, attualmente dodici tra Italia ed estero. «Il progetto di espansione continua – dice Colombo – e nel secondo semestre ci saranno nuove opening. Non abbiamo ancora definito le prossime tappe, sia italiane sia estere».

Tra le novità 2017 di Colmar c’è anche la collaborazione con il duo creativo Au Jour Le Jour, al secolo Diego Marquez e Mirko Fontana, presentata durante Milano Moda Uomo: «Quest’iniziativa – chiosa Colombo –, come già avvenuto con Christian Pellizzari e Comeforbreakfast, ci permette di uscire dai nostri schemi classici, sia da un punto di vista di sperimentazione e creatività attraverso l’esperienza di questi due designer, sia sul fronte distributivo». La capsule, 100% made in Italy, conta capi di abbigliamento tra cui capispalla, t-shirt e maglie e sarà venduta in negozi multibrand di fascia alta. Tra questi, 10 Corso Como dove i capi sono stati messi in vendita immediatamente dopo la presentazione.

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