CREATO PER MINISTERO DELL’INTERNO

Combattere il malaffare, coltivare sicurezza. Solo così cresce il Sud

Progetti e numeri del PON Legalità, strumento, unico in Europa, per contrastare l'infiltrazione criminale nelle filiere produttive

Combattere il malaffare, coltivare sicurezza. Solo così cresce il Sud

3' di lettura

Le mafie hanno un'elevata capacità di infiltrarsi nel tessuto economico e sociale, riescono a entrare in relazione con la società civile, si alimentano con la collusione e la corruzione, fino ad assumere la funzione di “agenti frenanti” lo sviluppo. Misurarne l'impatto, il costo economico, non è semplice anche per via della persistenza di un'“area grigia”, il contesto in cui si modellano le alleanze tra cosche e colletti bianchi, dove l'economia mafiosa si stempera in quella “normale”: agricoltura, commercio, edilizia, appalti pubblici, con effetti pervasivi e devastanti.

La pressione della criminalità frena lo sviluppo di vaste aree del Paese, comprime le prospettive di crescita dell'economia legale, alimenta un'economia parallela illegale e determina assuefazione alla stessa illegalità. È evidente in tale contesto come sicurezza e legalità siano precondizioni per lo sviluppo; per questo il PON Legalità, fra gli altri obiettivi, si concentra sulle regioni in ritardo di sviluppo - Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia - per il rafforzamento della pubblica amministrazione nel contrasto a criminalità organizzata e corruzione, il supporto al mondo imprenditoriale per la diffusione di condizioni di sicurezza e il sostegno all'economia sociale.

L'Italia è l'unico paese Ue dotato di uno strumento ad hoc per rafforzare le condizioni di legalità nelle aree più arretrate come il Programma Operativo Nazionale Legalità. Si tratta di un piano di investimento settennale di oltre 692 milioni di euro gestito, per il Ministero dell'Interno, dal Prefetto Maria Teresa Sempreviva, Vice Direttore Generale della Pubblica Sicurezza preposto alle attività di coordinamento e pianificazione.

Fra le linee di intervento del Programma quella finalizzata a rafforzare le condizioni di legalità delle aree strategiche per lo sviluppo economico e migliorare quindi l'attrattività degli investimenti. I 23 progetti finanziati in tale ambito hanno ad oggetto l'acquisizione di apparati di sorveglianza a vantaggio di alcune delle principali aree produttive e a vocazione turistica, dalle Aree di Sviluppo Industriale (ASI) di Basilicata, Puglia e Campania, al Parco Archeologico di Sibari in Calabria, dal Bacino di alimentazione del gruppo sorgivo di Cassano Irpino ai Porti di Taranto, Gioia Tauro, Crotone, Corigliano Calabro e Vibo Valentia.

Tra le attività finanziate dal PON Legalità, Criminal Focus Area un progetto pluriregionale da 24 mln di euro dell'Agenzia per le Erogazioni in Agricoltura (AGEA) che utilizza immagini aerofotogrammetriche per rilevare elementi indicativi di attività criminose (discariche abusive, sversamenti, baraccopoli infiltrate dal caporalato, manufatti abusivi).

Dal punto di vista degli investimenti per la sicurezza delle aree culturali, altro importante volano per lo sviluppo locale, è ancora in corso, fra gli altri, “Safety and security per il parco archeologico di Ercolano” (3,5 milioni di euro), un progetto del Mibact che mira ad innalzare i livelli di sicurezza e legalità nei siti di natura archeologica e museale attraverso diversi strumenti di videosorveglianza integrati.

In termini di sicurezza per le aree produttive si colloca invece “Asi…Cura” del Consorzio Asi Napoli (un progetto da 6,7 milioni di euro), che mira a ripristinare le condizioni di sicurezza e prevenire eventuali fenomeni criminosi nei quattro agglomerati industriali di Giugliano-Qualiano, Nola-Marigliano, Caivano, Acerra, attraverso l'installazione di apparati di ripresa “intelligenti” con il supporto di sensori per il monitoraggio dell'aria e delle acque.

Quelli riportati sono solo alcuni esempi delle tante progettualità finanziate dal PON Legalità a supporto dello sviluppo economico e sociale delle regioni del Sud.

Sul piano delle performance il Programma sta registrando livelli di crescita significativi in termini di attuazione e di spesa; finora ha finanziato 324 progetti, per un valore di oltre 700 milioni di euro, pari al 101% della dotazione complessiva. Relativamente alla sola quota di cofinanziamento comunitaria, al 30 settembre 2021, ha registrato il 106% della dotazione coperta da progetti finanziati (+26% rispetto al medesimo periodo dello scorso anno) e il 56% di spesa certificata (+38% rispetto al 2020). Il Programma, grazie a una spesa certificata al 31 luglio 2021 di 262 milioni di euro, ha così raggiunto il target n+3 al 31 dicembre 2021, pari a 169 milioni di euro, ed anche l'obiettivo di spesa del 2022 di 242 milioni di euro.

Loading...
Riproduzione riservata ©

loading...

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti